INVERNO – IL RIPOSO PRIMA DI UN NUOVO INIZIO

In evidenza

A cura di Maria Vaglio                                Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

gemme nella neve2

L’Inverno si colloca alla fine del ciclo di trasformazioni che comprende ogni fenomeno e ogni essere vivente.

Secondo il calendario soli-lunare in uso presso alcuni popoli orientali, ha inizio intorno al 7 novembre e termina i primi giorni del mese di febbraio, periodo in cui cade il Capodanno cinese e inizia la Primavera.

Nel mezzo di questa stagione, quando cade il solstizio d’inverno, tra il 20 e il 22 dicembre, l’energia Yin, quella più “materiale”, scura,  densa e fredda, raggiunge il suo apice. Si tende ad interiorizzare ogni esperienza ed ogni emozione, la protezione di noi stessi diventa prioritaria.

La quantità di buio e di freddo prevale. La natura e lo yang si ritirano all’interno, le foglie cadono, siamo in presenza di un grande letargo del mondo, dove tutti abbiamo più piacere nel dormire e nel riposare.

profondità marine

L’inverno è associato all’energia Acqua, a cui infatti si collega la fine (e l’inizio!) del ciclo vitale in genere: la mezzanotte, il nord, l’inverno, la fine della vita, il colore nero o blu scuro come quello delle profondità marine. Siamo in presenza della massima concentrazione e coesione della materia, ma anche indistinzione e indeterminazione. E’ in questo mondo soggettivo, di buio, dove non vi sono chiari confini tra una cosa e l’altra, che potrebbe nascere, a livello emozionale, la paura, sentimento strettamente collegato ai Reni, secondo la Medicina Tradizionale Cinese.

Nello stesso tempo, come accade al seme nella terra coperta di neve, dove apparentemente si è  in assenza di vita, c’è il massimo della potenzialità per far nascere la vita. Ecco che all’apice dello Yin, nel momento e nel luogo di massimo buio, accade che lo yang si affaccia e dolcemente inizia di nuovo a crescere. Come nel ciclo del sole a poco a poco dopo la mezzanotte si avrà un primo pallido chiarore che porterà all’aurora, così le prime gemme appariranno nella vegetazione quando è ancora inverno. Così  l’ovulo fecondato nell’utero materno inizierà a svilupparsi nel buio e nell’acqua. Inverno, elemento Acqua, Reni, organi riproduttivi, DNA, massima potenzialità di vita di crescita, evidenziata anche nella struttura ossea.

Il freddo dell’Inverno danneggia i Reni e la Vescica Urinaria ad essi collegata, così come la paura, se vissuta in modo eccessivo o prolungato nel tempo. Una paura forte e improvvisa potrebbe portare i Reni a rilasciare la loro “essenza” (sotto forma di incontinenza).  A causa della paura eccessiva si è paralizzati, ci si blocca in tutte le decisioni, si ha timore di vivere. Quando la paura ferisce i Reni, l’energia tende a scendere e non riesce più a salire, di conseguenza anche gli altri organi non vengono più nutriti, con successivo squilibrio generale dell’organismo.    

Quando invece i Reni sono in salute lo è il Jing (vd. anche QI GONG – PRATICA TERAPEUTICA E DI ELEVAZIONE SPIRITUALE per capire meglio cosa sono Jing, Qi e Shen), la nostra energia primordiale, lo sono le ossa, gli organi riproduttivi e il sistema nervoso; la paura viene vissuta secondo una modalità fisiologica: come una sana prudenza. In questo modo, come l’Acqua nutre il Legno, così la prudenza dei Reni alimenta il coraggio e l’intraprendenza, tipiche caratteristiche dell’organo Fegato. 

Anche per il Feng Shui il Movimento Acqua è in stretta relazione allo Yin, al Nord e alla protezione dall’esterno; di conseguenza corrisponde a zone della casa in cui risulta più armonioso sentirsi protetti, come la camera da letto. Calma, meditazione, riposo, sonno, relazioni amorose, concepimento. 

Nel periodo invernale occorre economizzare le nostre risorse, curare il nutrimento ed il calore. Tutti le tecniche di Qi Gong lavorano per equilibrare lo yin e lo yang e sono indicate quindi per armonizzare i Reni e l’intero organismo. In particolare in questo periodo, per meglio resistere alle influenze nocive del clima, è bene  agire anche con degli esercizi specifici per gli organi Reni e Vescica, per riportare il Jing ad una quantità sufficiente, scaldare e nutrire gli organi e i visceri, i tendini e le ossa. Inoltre è buona cosa tonificare i Polmoni che nutrono i Reni.  

Alcune delle tecniche che agiscono in questa direzione sono le Camminate di Tonificazione del Rene e dei Polmoni, il Passo del Serpente per i Reni e quello della Tigre per i Polmoni,  il Ritorno alla Primavera e tutte le  forme di Qi Gong terapeutico.

“…I tre mesi dell’Inverno sono detti periodo del chiudere e conservare. L’acqua gela ed i crepacci della Terra si aprono. Non si dovrebbe disturbare il proprio Yang (Yang è dormiente in inverno, l’Inverno è la stagione dello Yin)….. Le persone dovrebbero ritirarsi presto alla sera ed alzarsi tardi al mattino e dovrebbero attendere il levarsi del sole…

….Il freddo estremo è creato nel Nord. Il freddo crea l’acqua e l’acqua crea il sale. Il sale nutre i reni (in quantità moderata, altrimenti li danneggia!) ed i reni rafforzano le ossa ed il midollo osseo; ed il midollo osseo rafforza il fegato. I reni governano le orecchie.

I misteriosi poteri dell’Inverno creano il freddo estremo in Cielo e l’acqua sulla Terra. Nel corpo creano le ossa, e tra gli orifizi creano i reni. Tra i colori creano il color nero…e tra le emozioni creano la paura. Una paura estrema è dannosa ai reni, ma la paura può essere superata dalla contemplazione” Testo Classico di Medicina interna dell’Imperatore Giallo

Feto

LE STAGIONI SECONDO IL CALENDARIO CINESE

A cura di Maria Vaglio                               Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

LE STAGIONI CALENDARIO CINESE

Secondo il calendario lunisolare cinese le stagioni sono collocate in maniera  leggermente differente rispetto alla cultura occidentale.

Si tiene conto dell’effettivo percorso di rivoluzione terrestre, in modo che i solstizi e gli equinozi coincidano con il centro della stagione. Durante questi giorni in cui le posizioni della terra sono più lontane o più vicine al sole, le energie yin (freddo, buio, densità, introspezione) e yang (caldo, luce, rarefazione, esteriorizzazione) sono al loro culmine.

Così ad esempio i giorni tra il 20 e il 23 dicembre, coincidendo con il solstizio d’Inverno, segnano il massimo dell’energia Yin.   Durante l’equinozio di Primavera, tra il 20 e il 23 marzo, abbiamo lo Yang nello Yin, con lo Yang che va via via crescendo fino al solstizio d’Estate, in cui l’energia si trova al massimo dello Yang. Da quel momento ecco decrescere nuovamente lo Yang in favore dello Yin, che durante l’Equinozio tra il 20 e il 23 settembre segnerà il centro dell’ Autunno.  La Stagione di Mezzo o Quinta Stagione, si colloca invece tra una stagione e l’altra e più precisamente 18 giorni prima della fine.

Nel calendario tradizionale cinese i mesi iniziano in concomitanza con ogni novilunio; data d’inizio del primo mese, e dunque del Capodanno, che viene a coincidere con la seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno.

INIZIO PRIMAVERA: primi giorni di FEBBRAIO

INIZIO ESTATE: primi giorni di MAGGIO

INIZIO AUTUNNO: primi giorni di AGOSTO

INIZIO INVERNO: primi giorni di NOVEMBRE

Immagine tao solstizi

LE STAGIONI DI MEZZO

A cura di Maria Vaglio                           Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

campo di grano

Tra una stagione e l’altra, quando lo slancio delle manifestazioni yang lascia affacciare lo yin che accompagnerà il nascere della stagione successiva, la tradizione cinese antica colloca la stagione di mezzo o quinta stagione, sottolineandone la caratteristica di Centro e di ambito di ogni trasformazione. Durante gli ultimi diciotto giorni di ogni stagione il clima è caratterizzato da instabilità e aumento dell’ umidità, segnando la fase di cambiamento e di passaggio.

Questi periodi, secondo la Medicina Tradizionale Cinese e quindi per la cosmologia taoista in generale, sono associati all’elemento Terra e all’ organo interno Milza-Pancreas. La stessa Umidità è l’energia cosmica associata alla Terra, grazie alla quale avviene la nutrizione sia nel terreno che nel corpo umano, per mezzo di un processo di diffusione e filtrazione. Lo stesso colore associato, il giallo, è il colore dei cereali che giungono a maturazione, nel loro significato di nutrimento che proviene dalla terra.

Il Lei Jing (Classico delle categorie)del 1624 scritto da Zhang Je Bin dice:

“La Milza appartiene alla Terra che è di pertinenza Centro, la sua influenza si manifesta per 18 giorni alla fine di ognuna delle quattro stagioni e non fa parte di nessuna stagione in particolare”

La presenza di umidità in eccesso può risultare nociva se penetra all’interno dell’organismo,  perché tende a ristagnare creando danni allo yang e blocchi al libero fluire dell’energia. Il danno maggiore viene portato alla Milza-Pancreas, apparato corrispondente, che non riesce più a metabolizzare i liquidi, e allo Stomaco (viscere correlato), manifestandosi quindi con svariati disturbi digestivi. La penetrazione dell’umidità potrebbe creare dei ristagni con sintomi dolorosi anche alle articolazioni e alla muscolatura.

Vediamo dunque che durante questi periodi l’apparato Milza/Pancreas viene ad essere sollecitato in maniera superiore rispetto agli altri periodi dell’anno.

L’emozione collegata alla Milza e al Pancreas nella sua forma più armonica è la riflessione, necessaria per dare forma ai pensieri. Al contrario l’eccesso di lavorìo mentale e di preoccupazione, che a volte sfocia in pensieri ossessivi, unitamente ad una forma di empatia smisurata, fanno annodare il Qi (l’energia vitale), nuociono a questi organi e anche allo Stomaco, portando dei disturbi e dei sintomi simili a quelli che insorgono con l’aggressione da parte dell’eccessiva umidità esterna.

La Milza trasporta il Qi della terra, e per questo beneficia del contatto con la terra. Quindi  trascorrere del tempo in mezzo alla natura, osservandola come modello di equilibrio e salute, è una cura!  Sembrerebbe troppo semplicistico, ma funziona!

Nella pratica del Qigong, è sempre positivo eseguire le differenti forme in modo completo per mirare all’equilibrio generale dell’organismo. Nelle stagioni di mezzo è comunque indicato porre l’accento su alcune tecniche che tonifichino e armonizzino Milza-Pancreas e Stomaco, come ad esempio il “Suono terapeutico” e la “Camminata Terapeutica” relativi alla Milza,  e il “Passo dell’Orso”.

FONTI:

– Dispense e lezioni del  Corso di Formazione Completa in Teoria e Pratica del Qi Gong dell’ Istituto Superiore di Medicina Tradizionale Cinese “Villa Giada”

– “L’Arte e la Scienza del QIGONG”, Kennet S. Cohen – Erga  Edizioni Genova 2006

– “Le Cinque vie della Dietetica cinese“, F.Berera, G.Crescini, E.Minelli – edizioni red! “Introduzione al pensiero e alla Medicina classica Cinese”, F.Bonanomi, M.Corradin, C.Di Stanislao – Bellavite Editore, Missaglia (Lc) 2012 “Fondamenti di medicina Tradizionale Cinese”, F. Bottalo, R. Brotzu – Xenia Edizioni, Milano 1999

ANTICA ARTE DI NUTRIRE LA VITA – QIGONG NEL VERDE

A cura di Maria Vaglio                               Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

alberoLa pratica del Qigong nel verde aiuta a ristabilire il contattto con le forze della natura e dell’ Universo ed è un sottile nutrimento del corpo, delle emozioni e dello spirito.

Questa disciplina prese vita migliaia di anni fa in Cina proprio grazie allo studio dei cicli naturali e delle energie che alimentano tutti gli esseri viventi dal momento del primo “respiro” sulla terra.  

La possibilità di godere della vicinanza di spazi verdi, permette di entrare più facilmente in risonanza con le forze ancestrali della terra e del cielo, e trarne i maggiori benefici.

Fu proprio grazie allo studio della natura che gli antichi taoisti misero a punto pratiche meditative, di respirazione e di movimenti, in un sistema di esercizi conosciuto oggi come Qigong, che aveva inoltre l’effetto di preservare salute, longevità e benessere.

La vita condotta dalla maggior parte degli abitanti delle grandi città conduce ad un graduale e impietoso distacco dalle forze naturali, con conseguenti disagi fisici e psichici. Il Qigong, ancor di più se praticato nel verde, è un potentissimo mezzo per liberarsi dallo “stress cittadino” e riacquistare armonia ed equilibrio in modo semplice e gradevole.

Paesaggio Primaverile

I TRE TESORI Jing, Qi e Shen

A cura di Maria Vaglio                               Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

tre tesori1

I TRE TESORI. Con questa definizione si indica l’energia che scorre all’interno di ognuno di noi,  dalla più materiale alla più rarefatta, ed è la nostra più grande ricchezza.

Jing e Shen sono rispettivamente la forma più yin e più yang del Qi.  Il Jing è l’espressione più concreta, appartiene alla terra, lo Shen è invece la più alta vibrazione, è parte del cielo, e collega l’essere umano con il divino. Il Qi a sua volta, se considerato in associazione con Jing e Shen, indica una forma energetica neutra, che bilancia le altre due. E’ tanto yin quanto yang e capace perciò di assumere entrambe le polarità.

jingJING

Il Jing è l’energia più materiale, condensata e grossolana, che si manifesta attraverso la materia prima dell’organismo.

Il carattere a sinistra indica una spiga di riso sezionata in modo da riconoscerne i chicchi, quello a destra in alto rappresenta una piantina verde molto giovane. Il carattere inferiore indica la carne.

Il verde è il colore della primavera. L’ideogramma nel suo insieme sta quindi ad indicare qualcosa di materiale, di vivo che ha in se il germe della vita e soprattutto la potenzialità della crescita, come un piccolo germoglio verde, come la primavera che via via cresce in vitalità insieme a tutti gli esseri viventi per sbocciare nella piena maturità dell’estate. In senso più esteso quindi Jing significa germe di vita, essenza vitale e anche energia sessuale.

Il Jing si muove attraverso i genitali e si manifesta nei fluidi collegati con la riproduzione: lo sperma, i lubrificanti vaginali, gli ovuli e il sangue mestruale. Anche la saliva è un’espressione del Jing perché, pur facendo parte del processo digestivo, dal punto di vista energetico è collegata alla sessualità.

In parte il Jing è ereditato dai genitori, Jing del Cielo Anteriore: è una condensazione di energie cosmiche che permette all’individuo di “prendere forma” e si consuma molto lentamente nel corso di tutta la vita.

Il Jing del Cielo Posteriore deriva invece dalle sostanze nutritive introdotte dall’esterno come il cibo, l’acqua e l’aria, ma anche il nutrimento psichico e affettivo.

Il Jing del Cielo Posteriore si consuma molto più rapidamente di quello del Cielo Anteriore, per questo per una vita sana è importante seguire delle buone regole alimentari, buona respirazione, avere dei buoni rapporti affettivi e sociali e una sana vita sessuale.

Gli eccessi in genere consumano il Jing: eccessi alimentari, sessuali, di lavoro e anche eccessi di riposo!

Il Jing circola attraverso i midolli e la sua sede è nel sistema dei Reni, che comprende le ghiandole surrenali e il sistema urogenitale ed è prodotto dalle energie combinate di Reni e Polmoni.  

Inoltre il Jing viene raccolto e accumulato nel Dan Tien inferiore e da lì distribuito in tutto il corpo, grazie anche alla pratica del Qi Gong.

Jing è l’energia che crea il midollo osseo e la materia grigia del cervello. Con la diminuzione di Jing quindi, compariranno anche alcuni segni di invecchiamento come osteoporosi, impoverimento del sistema immunitario, indebolimento della libido, capelli bianchi e disagi a carico del sistema neurologico come rallentamento dei riflessi e della memoria.

scrittura qiQI

Il Jing si può sublimare in Qi, il soffio, l’essenza del respiro, l’energia vitale, più impalpabile rispetto al Jing.

I due caratteri che ne costituiscono l’ ideogramma esprimono una forma di energia che si può manifestare in vari modi. Una di queste manifestazioni è più concreta (carattere inferiore) e rappresenta una spiga di riso: simboleggia l’aspetto sostanziale della materia. L’altra (carattere superiore), indicando il vapore che rilascia il riso cuocendo e che si eleva verso l’alto, è piu eterea e rappresenta il Qi ad uno stato informe. L’ideogramma completo esprime quindi l’essenza mutevole del Qi universale che, da materiale, diventa immateriale e viceversa. Rappresenta l’elemento celeste e l’elemento terrestre, Cielo e Terra, Yang e Yin, essenza vitale che anima ogni elemento presente in natura e che, a seconda del suo grado di condensazione, è più materiale o più etereo e  spirituale.

In Medicina Tradizionale Cinese il Qi è inoltre classificato rispetto alla sua qualità fisiologica: Qi nutritivo, Qi protettivo, Qi patologico, Qi originario.

Il Qi dell’organismo proviene in parte dalla costituzione della persona. Inoltre viene estratto dal cibo, dal respiro e dal Qi universale grazie ad alcune pratiche come il Qi Gong. Mentre cibo, aria e Qi universale costituiscono il Qi acquisito, il Qi personale è ereditario. In cinese il termine specifico per questa forma di Qi innato, che potremmo definire genetico, è Yuan Qi, letteralmente Qi Originario.

Il Qi circola nei Meridiani energetici ed è immagazzinato nel Dan Tien Medio, al livello del plesso solare, che è correlato con la respirazione e con la salute degli organi interni, anch’essi importanti riserve di Qi.

shenSHEN

A sua volta il Qi può essere sublimato e trasformato in Shen, lo spirito, l’energia della coscienza, in relazione con la mente e col cervello. Lo Shen è inteso come una forma purissima di vibrazione energetica,  che accomuna tutti gli esseri viventi. Risiede ovunque nell’organismo ma soprattutto nel Cuore, e ne guida l’orientamento profondo, consapevole e spirituale, nel corso della vita. Si accumula inoltre nel Dan Tien superiore, tra le sopracciglia, e scorre attraverso gli otto Meridiani Straordinari.

Lideogramma indica le influenze che dall’alto giungono a noi, come i raggi del sole, e quindi: principio vitale superiore, anima o spirito. Rappresenta l’energia corrispondente al cuore-mente, identificandosi sia con l’aspetto mentale, sia con la parte emozionale e spirituale della persona.

Se lo Shen non è fluido e armonioso, lo spirito della persona è leso e la mente è stanca, disturbata, agitata e confusa.

Lo Shen si manifesta nella “luce degli occhi”, e tutte le discipline che favoriscono l’introspezione e la meditazione, lo coltivano e lo accrescono, migliorando la salute psichica e fisica di chi le pratica.

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Tutte le forme di Qi Gong stimolano il flusso energetico nei Meridiani, nutrono e conservano il Jing ed il Qi; coltivano e sviluppano lo Shen, trasformando alchemicamente l’energia più grossolana dell’organismo in energia via via più sottile.

Possiamo pensare ai Tre Tesori anche come a corpo, energia/funzionalità fisica e mente/spirito. Contrariamente però ad alcune filosofie e religioni che pongono l’accento sulla rinuncia alle gratificazioni materiali, la filosofia Taoista parte dal principio opposto: è impossibile trovare lo spirito senza favorire le esperienze del corpo. Una delle più usate massime nell’ambito del Qi Gong è:

“Raffina il Jing per ottenere il Qi,

raffina il Qi per ottenere lo Shen,

raffina lo Shen e ritorna al Vuoto”.

 

FONTI:

– “QI GONG, pratica terapeutica e di elevazione spirituale tra alchimia taoista e fisica quantistica” Maria Vaglio, Jasmine n.63, ottobre/dicembre 2014, Anno XVIII, Rivista trimestrale ed. ISU – pg.7/8.

“L’Arte e la Scienza del QIGONG”,  Kennet S. Cohen – Erga  Edizioni

– “Fondamenti di medicina Tradizionale Cinese”, F. Bottalo, R. Brotzu – Xenia Edizioni

– “Introduzione al pensiero e alla Medicina classica Cinese”, F.Bonanomi, M.Corradin, C.Di Stanislao – Bellavite Editore in Missaglia      

–  Lezioni di Teoria di base di MTC e di Teoria del Qi Gong ,  Corso triennale per Operatori Qi Gong, Istituto Superiore di Medicina Tradizionale Cinese  “Villa Giada”

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ENERGIE D’AUTUNNO

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A cura di Maria Vaglio                               Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

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In AUTUNNO (nella cosmologia taoista periodo definito Shao Yin, o Yin crescente) l’energia yin appare all’interno dello yang di provenienza estiva, e va via via crescendo con l’avvicinarsi dell’inverno. Aumenta il freddo, la durata del giorno si riduce, l’attività umana si fa più pacata e la stessa attitudine emozionale si rivolge maggiormente verso l’interiorità.  

L’energia dell’Autunno è classificata nell’ elemento Metallo, il quale si manifesta in un movimento energetico di decelerazione, di rientro e concentrazione, analogamente alla potenza coesiva delle molecole metalliche e dei minerali. E’ il momento del raccolto, dell’ accumulo delle scorte e  della conservazione di tutte le energie; anche per il nostro corpo.

In Autunno l’aspetto climatico predominante è la  secchezza. Questa qualità energetica in eccesso danneggia spesso il Polmone, classificato anch’esso nell’elemento Metallo, che ama invece essere umidificato e mal si adatta ad un clima secco, producendo disturbi come raffreddore o tosse secca.

Il legame tra il piano fisico ed emotivo conduce all’emozione della Tristezza, che nuoce ai Polmoni. Quando si vive questo stato d’animo, il respiro e il Qi vengono entrambi schiacciati, rendendo difficile il movimento ed il passaggio interno-esterno dell’aria. Lo stesso pianto, materializzazione della tristezza, può degenerare in singhiozzi, opprimendo ulteriormente i  Polmoni. Dal momento che il compito principale dei Polmoni è quello di estrarre il Qi dall’aria e diffonderlo in tutto il corpo, una riduzione della loro funzionalità agisce contemporaneamente sulla vitalità dell’individuo, indebolendone così lo stato di salute generale.  

Un aspetto benefico dell’emozionalità collegata all’Autunno e ai Polmoni è invece la capacità di introspezione, il sapersi guardare dentro per conoscersi meglio. 

In questo periodo dell’ anno i praticanti di Qi Gong, dopo aver eseguito  le differenti tecniche in modo completo per equilibrare l’organismo, favoriranno gli esercizi che lavorano sull’armonizzazione e tonificazione dei Polmoni.

Alcune forme di Qi Gong medico specifiche per questo scopo sono la Camminata terapeutica dei Polmoni,  il Passo della Tigre,  il Suono Terapeutico dei Polmoni il secondo esercizio dello Xing Shen Zhuan (tecnica per l’armonizzazione di mente e corpo dello Zhineng Qigong) che lavora sui meridiani di Polmone Cuore e Pericardio.

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Grande Trattato

sull’Armonia dell’Atmosfera delle Quattro Stagioni con lo Spirito (Umano) 

“I tre mesi dell’Autunno sono detti il periodo della Tranquillità del comportamento.

 L’atmosfera del Cielo è rapida e l’atmosfera della Terra è limpida.

Le persone dovrebbero ritirarsi presto alla sera  ed alzarsi presto (al mattino), con il (canto del) gallo.

Esse dovrebbero mantenere in pace le loro menti per sminuire la punizione dell’Autunno…..”

– “Huang Ti Nei Ching Su Wen – Testo classico di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo”  a cura di Ilza Veith – Edizioni Mediterranee, Roma 1976

FONTI:

– “L’Arte e la Scienza del QIGONG”, Kennet S. Cohen – Erga  Edizioni Genova 2006

“Introduzione al pensiero e alla Medicina classica Cinese”, F.Bonanomi, M.Corradin, C.Di Stanislao – Bellavite Editore, Missaglia (Lc) 2012

“Fondamenti di medicina Tradizionale Cinese”, F. Bottalo, R. Brotzu – Xenia Edizioni,Milano 1999

– “Huang Ti Nei Ching Su Wen – Testo classico di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo”  a cura di Ilza Veith – Edizioni Mediterranee, Roma 1976

QI GONG, PRATICA TERAPEUTICA E DI ELEVAZIONE SPIRITUALE

QI GONG

PRATICA TERAPEUTICA E DI ELEVAZIONE SPIRITUALE

tra alchimia taoista e fisica quantistica

di Maria Vaglio

Jasmine n.63, ottobre/dicembre 2014, Anno XVIII, Periodico trimestrale pubblicato da Edizioni I.S.U. (in stampa)

luce

Il Qi Gong, o Arte di Lunga Vita, è un’ antichissima pratica cinese.  Fa parte della Medicina Tradizionale ed è basata sulla scienza della natura e sulla filosofia taoista. (Vd. “Qi Gong, antica pratica di salute e di longevità” – Maria Vaglio, “Jasmine” ottobre-dicembre 2013, edizioni I.S.U.).

La pratica del Qi Gong favorisce il buon funzionamento dell’ organismo in generale, e permette di migliorare le condizioni fisiche anche in presenza di disturbi; induce uno stato di tranquillità che migliora le funzioni neurologiche e placa le emozioni eccessive. Le funzioni cerebrali ne traggono beneficio e di conseguenza l’intero sistema vegetativo.

Il Qigong risulta così essere un ottimo metodo per la prevenzione e la cura di molte patologie e per l’acquisizione di forza fisica e vigore, rivelandosi inoltre un eccellente percorso di crescita spirituale.

Secondo il pensiero taoista l’umanità rappresenta uno dei tanti aspetti della natura e, come tale, è governata dalle stesse leggi che regolano l’ universo. Il Tao, realtà orignaria e mutevole intrinseca a tutti i fenomeni, diventa manifesto ed acquisisce forma e ordine per mezzo del continuo alternarsi di Yin e Yang, inseparabili polarità energetiche.  L’ intero cosmo è inteso come una realtà organizzata ed equilibrata, permeata di Qi, o soffio vitale, energia presente in ogni cellula, che fa scorrere il sangue attraverso il corpo e fa crescere gli alberi, provoca l’effetto di gravità sulla terra e fa girare il mondo e tutti i corpi celesti. 

L’ essere umano potrebbe vivere in armonia e salute, se seguisse le leggi universali.

In rapporto con il macrocosmo, ogni individuo è un microcosmo e riflette in sé e nel proprio Qi l’avvicendarsi  dello Yin e dello Yang. L’ organismo umano è canale energetico e campo alchemico posto tra le energie del Cielo e della Terra e la pratica costante del Qi Gong agevola e promuove il collegamento e il libero scorrimento di queste forze.

Molti esercizi sono composti da sequenze di movimenti fluidi che ricordano una danza. Ispirano, in chi li esegue e in chi li osserva, una sensazione di unità con il flusso costante di energia che tutto permea.

scrittura qi gong

QI GONG

Lo studio  degli ideogrammi che costituiscono la parola “Qi Gong”, permette una migliore comprensione di questa disciplina.

Il Cinese è una lingua ideogrammatica, che rappresenta concetti e atteggiamenti mentali. Il modo di pensare cinese procede per immagini concrete, cioè si pensa per mezzo di immagini, visualizzando un’idea o un’ oggetto ed esprimendosi quindi sulla cosa raffigurata.                                                                 

scrittura qi

Qi

I due caratteri che costituiscono l’ideogramma Qi esprimono una forma di energia che si può manifestare in vari modi. Una di queste manifestazioni è più materiale (carattere inferiore) e rappresenta una spiga di riso sezionata in modo da riconoscerne i chicchi: simboleggia l’aspetto sostanziale della materia. L’altra (carattere superiore), indicando il vapore che rilascia il riso cuocendo e che si eleva verso l’alto, è piu eterea e rappresenta il Qi ad uno stato informe. L’ideogramma completo esprime quindi l’essenza mutevole del Qi universale che, da materiale, diventa immateriale e viceversa. Rappresenta l’elemento celeste e l’elemento terrestre, Cielo e Terra, Yang e Yin, essenza vitale che anima ogni elemento presente in natura e che, a seconda del suo grado di condensazione, è più materiale o più etereo e  spirituale.

scrittura gong

Gong

L’ideogramma “Gong”  è costituito da due caratteri. Quello situato a sinistra significa letteralmente  “tavolinetto del fabbro” e suggerisce in tal modo un “lavoro pratico”.  Il carattere posto a destra indica “merito”, “sforzo”, “impegno”.

Giungiamo così ad una più approfondita comprensione del Qi Gong come di un accurato lavoro condotto con solerzia e perseveranza sull’ energia vitale:  attraverso lo scambio continuo con il Qi esterno vengono nutriti e purificati gli aspetti energetici più materiali e funzionali dell’ organismo; con una pratica “interna” si giunge ad una trasformazione alchemica del Qi personale in energie più sottili e spirituali.

Grazie a questa conoscenza è possibile comprendere meglio la classificazione operata dalla Medicina Tradizionale Cinese relativamente ai “Tre Tesori” custoditi nel corpo umano. Il Jing, l’energia più materiale, condensata e grossolana, che si manifesta attraverso la materia prima dell’organismo, l’ovulo lo sperma, il sangue mestruale e la saliva; rappresenta anche la potenzialità della crescita. Il Jing si trasforma in Qi, il soffio, l’essenza del respiro, l’energia vitale, più impalpabile rispetto al Jing. A sua volta il Qi viene sublimato e trasformato in Shen, la luce degli occhi, lo spirito. Lo Shen è inteso come una forma purissima di vibrazione energetica,  che accomuna tutti gli esseri viventi, risiede nel Cuore, e ne guida l’orientamento profondo,  consapevole e spirituale, nel corso della vita.

Tutte le forme di Qi Gong stimolano il flusso energetico nei Meridiani, favorito dai movimenti lenti e sinuosi e dall’ uso dell’ intenzione; nutrono e conservano il Jing ed il Qi; coltivano e sviluppano lo Shen, trasformando alchemicamente l’energia più grossolana dell’organismo in energia via via più sottile. Possiamo pensare ai tre tesori – Jing, Qi e Shen – come a corpo, energia/funzionalità fisica e mente/spirito. Contrariamente però ad alcune filosofie e religioni che pongono l’accento sulla rinuncia alle gratificazioni materiali, la filosofia Taoista parte dal principio opposto: è impossibile trovare lo spirito senza favorire le esperienze del corpo. Una delle più usate massime nell’ambito del Qi Gong è: “Raffina il Jing per ottenere il Qi, raffina il Qi per ottenere lo Shen, raffina lo Shen e ritorna al Vuoto”.

Il concetto di Qi è estremamente attuale anche per le sue straordinarie analogie con il campo quantistico della fisica moderna.

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Nell’ infinitamente piccolo, a livello atomico e sub-atomico, la materia si manifesta a volte sotto forma di particelle, altre sotto forma di onde presenti in tutto lo spazio. La luce, le altre radiazioni elettromagnetiche e la stessa gravità mostrano questa natura duale, a cui la fisica moderna ha dato una risposta soddisfacente con l’ introduzione del concetto relativistico di “campo quantistico”. Il campo è un continuum presente ovunque, una “perturbazione” o “condizione” entro cui le particelle e le onde si influenzano reciprocamente e si trasformano le une nelle altre come in una danza cosmica. Avviene quindi, grazie a questo principio, l’unificazione dinamica di due concetti solo apparentemente contraddittori, considerati come aspetti differenti della medesima realtà.

Notiamo, grazie a questa teoria relativistica, l’analogia tra l’ idea di campo e il Tao inteso come Grande Vuoto senza forma, e che tuttavia produce le forme. Il concetto di campo è riscontrabile anche nell’idea di Qi presente ovunque, che può condensarsi in materia, la quale può di nuovo sublimarsi in energia, in un continuo alternarsi di Yin e Yang.

Trova così conferma nell’attuale pensiero scientifico quello che i mistici orientali affermano da migliaia di anni:

“Quando il Qi si condensa ci appare come cosa visibile e allora ci sono le forme. Quando si rarefà, la sua visibilità si annulla e allora non ci sono forme. Durante la sua condensazione si può non dire che questa è temporanea? ma quando si rarefà si può dire affrettatamente che allora non esiste? …..Il Grande Vuoto non può consistere che nel Qi; questo Qi non può che condensarsi per dar forma a tutte le cose; queste cose non possono che rarefarsi per dar luogo al Grande Vuoto” (Chang Tsai – Filosofo metafisico cinese – 1020/1077)1

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  1. Citazione da “Il Tao della fisica”, Fritjof Capra,  Adelphi Edizioni, pag. 247.

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FONTI:

“Tao te ching”,  a cura di J.J.L. Duyvendak – Adelphi Edizioni

“Fondamenti di medicina Tradizionale Cinese”,  Franco Bottalo, Rosa Brotzu – Xenia Edizioni

“L’Arte e la Scienza del QIGONG”,  Kennet S. Cohen – Erga  Edizioni

“Ideogrammi della salute” , Fabrizia Berera – Edizioni red!

“Il Tao della fisica”, Fritjof Capra – Adelphi Edizioni

“L’ Universo elegante”,  Brian Green – Edizioni Einaudi

–  Lezioni di Teoria del Qi Gong , D.ssa M. Vocca, Corso triennale per Operatori Qi Gong,    Istituto Superiore di Medicina Tradizionale Cinese “Villa Giada”


 

LE STAGIONI DI MEZZO

A cura di Maria Vaglio                                                              Corsi di Qi Gong a Roma.

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Tra una stagione e l’altra, quando lo slancio delle manifestazioni yang lascia affacciare lo yin che accompagnerà il nascere della stagione successiva, la tradizione cinese antica colloca la stagione di mezzo o quinta stagione, sottolineandone la caratteristica di Centro e di ambito di ogni trasformazione. Durante gli ultimi diciotto giorni di ogni stagione il clima è caratterizzato da instabilità e aumento dell’ umidità, segnando la fase di cambiamento e di passaggio.

Questi periodi, secondo la Medicina Tradizionale Cinese e quindi per la cosmologia taoista in generale, sono associati all’elemento Terra e all’ organo interno Milza-Pancreas. La stessa Umidità è l’energia cosmica associata alla Terra, grazie alla quale avviene la nutrizione sia nel terreno che nel corpo umano, per mezzo di un processo di diffusione e filtrazione. Lo stesso colore associato, il giallo, è il colore dei cereali che giungono a maturazione, nel loro significato di nutrimento che proviene dalla terra.

Il Lei Jing (Classico delle categorie)del 1624 scritto da Zhang Je Bin dice:

“La Milza appartiene alla Terra che è di pertinenza Centro, la sua influenza si manifesta per 18 giorni alla fine di ognuna delle quattro stagioni e non fa parte di nessuna stagione in particolare”

La presenza di umidità in eccesso può risultare nociva se penetra all’interno dell’organismo,  perché tende a ristagnare creando danni allo yang e blocchi al libero fluire dell’energia. Il danno maggiore viene portato alla Milza-Pancreas, apparato corrispondente, che non riesce più a metabolizzare i liquidi, e allo Stomaco (viscere correlato), manifestandosi quindi con svariati disturbi digestivi. La penetrazione dell’umidità potrebbe creare dei ristagni con sintomi dolorosi anche alle articolazioni e alla muscolatura.

Vediamo dunque che durante questi periodi l’apparato Milza/Pancreas viene ad essere sollecitato in maniera superiore rispetto agli altri periodi dell’anno.

L’emozione collegata alla Milza e al Pancreas nella sua forma più armonica è la riflessione, necessaria per dare forma ai pensieri. Al contrario l’eccesso di lavorìo mentale e di preoccupazione, che a volte sfocia in pensieri ossessivi, unitamente ad una forma di empatia smisurata, fanno annodare il Qi (l’energia vitale), nuociono a questi organi e anche allo Stomaco, portando dei disturbi e dei sintomi simili a quelli che insorgono con l’aggressione da parte dell’eccessivà umidità esterna.

La Milza trasporta il Qi della terra, e per questo beneficia del contatto della terra. Quindi  trascorrere del tempo in mezzo alla natura, osservandola come modello di equilibrio e salute, è una cura!  Sembrerebbe troppo semplicistico, ma funziona!

Nella pratica del Qigong, è sempre positivo eseguire le differenti forme in modo completo per mirare all’equilibrio generale dell’organismo. Nelle stagioni di mezzo è comunque indicato porre l’accento su alcune tecniche che tonifichino e armonizzino Milza-Pancreas e Stomaco, come ad esempio il “Suono terapeutico” e la “Camminata Terapeutica” relativi alla Milza,  e il “Passo dell’Orso”.

FONTI:

– Dispense e lezioni del  Corso di Formazione Completa in Teoria e Pratica del Qi Gong dell’ Istituto Superiore di Medicina Tradizionale Cinese “Villa Giada”

– “L’Arte e la Scienza del QIGONG”, Kennet S. Cohen – Erga  Edizioni Genova 2006

– “Le Cinque vie della Dietetica cinese“, F.Berera, G.Crescini, E.Minelli – edizioni red! “Introduzione al pensiero e alla Medicina classica Cinese”, F.Bonanomi, M.Corradin, C.Di Stanislao – Bellavite Editore, Missaglia (Lc) 2012 “Fondamenti di medicina Tradizionale Cinese”, F. Bottalo, R. Brotzu – Xenia Edizioni, Milano 1999

L’ ESTATE, LA GIOIA E IL QI GONG

In evidenza

A cura di Maria Vaglio                             Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

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Durante l’Estate la natura raggiunge il massimo dell’espansione. Questa è la stagione collegata all’elemento Fuoco, al sud, al massimo dello Yang, culmine di luce e calore. L’immagine del Fuoco rappresenta l’attività, il movimento e l’esteriorizzazione.

L’organo fisico corrispondente è il Cuore, che governa il sangue e lo diffonde come nutrimento materiale ed energetico;  è inoltre dimora dello “Shen”, purissima vibrazione mentale e spirituale,  di cui favorisce la distribuzione in tutto il corpo.

Nel periodo estivo il Cuore subisce un incremento di attività, perché è sottoposto a una serie di sollecitazioni climatiche ed energetiche che vanno ad influire su tutto l’apparato fisico ad esso collegato: vasi sanguigni, intestino tenue, lingua, ghiandole sudoripare.

Secondo i dettami della Medicina Tradizionale Cinese tra il piano fisico, mentale ed emotivo è presente un legame particolarmente rilevante e ad ogni organo è collegata un’emozione. Quella che scaturisce dal Cuore è la gioia, spesso accompagnata da un’allegria che conduce alla risata. Vissuta in modo equilibrato, la gioia ha sicuramente effetti benefici su tutto l’organismo. Tuttavia, se questa emozione è vissuta in modo eccessivamente intenso per periodi prolungati, il Cuore viene ad essere sottoposto a stress, che il corpo a volte cerca di riequilibrare con le lacrime.  Il termine medico cinese utilizzato per indicare la gioia indica inoltre eccitabilità, tendenza alla logorrea, all’eccesso in generale, a cui siamo costretti sempre più spesso conducendo il ritmo di vita frenetico oggigiorno così consueto. La persona eccitabile non sa mantenere la calma, e l’eccitazione mette sotto stress il Cuore. La pace, l’ordine e l’equilibrio controbilanciano invece la gioia eccessiva e ridonano al Cuore la quiete necessaria per mantenere costante il ritmo con cui distribuisce energia in tutto il corpo.

Il Qi Gong induce nel praticante uno stato di quiete e di conseguenza apporta in ogni caso grossi benefici al Cuore. Come nelle altre stagioni  (vd.anche “Qi Gong in Pimavera“), anche in Estate è bene coltivare l’armonia dell’organismo in generale, eseguendo le differenti tecniche in modo completo. Dal momento però che in questi mesi gli effetti climatici legati al calore tendono a incidere notevolmente sul Cuore e su tutte le altre manifestazioni organiche ed emozionali ad esso collegate, è indicato porre l’accento su quegli esercizi che ne vadano a riequilibrare i differenti aspetti. Risulta utile inoltre tonificare i Reni che, riflettendo in sé le qualità dell’ elemento Acqua, tendono a controllare e “rinfrescare” ogni eccesso dipendente dal Fuoco e dal calore.

Alcune delle tecniche consigliate a questo scopo sono le “Camminate degli organi relative a Cuore e Reni”; il “Passo della Gru” per Cuore e apparato circolatorio; il “Passo del Serpente” per i Reni; i “Suoni Terapeutici di Cuore e Reni”.

Di seguito, un estratto dell’ antichissimo trattato medico “Huang Ti Nei Ching Su Wen”.

ramo fioritoGrande Trattato

sull’Armonia dell’Atmosfera delle Quattro Stagioni con lo Spirito (Umano)

“…………I tre mesi dell’ Estate sono detti periodo della crescita lussureggiante. I Soffi del Cielo e della Terra si mescolano e sono benefici. Tutto è fiorente ed inizia a produrre il frutto.

            Dopo una notte di sonno le persone dovrebbero alzarsi presto (al mattino). Dovrebbero non affaticarsi durante il giorno e non dovrebbero permettere che le loro menti si adirino.

            Dovrebbero far sì che le parti migliori (del loro corpo e del loro spirito) si sviluppino; dovrebbero rendere i loro respiri capaci di comunicare con il mondo esterno; e dovrebbero agire come amanti di qualunque cosa li circondi.

Tutto questo è in armonia con l’atmosfera dell’Estate e tutto questo è il metodo per proteggere il proprio sviluppo………..” (“Testo classico di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo”  a cura di Ilza Veith – Edizioni Mediterranee – Libro Primo, punto 2)

 

FONTI:

– “L’Arte e la Scienza del QIGONG”, Kennet S. Cohen – Erga  Edizioni Genova 2006

“Introduzione al pensiero e alla Medicina classica Cinese”, F.Bonanomi, M.Corradin, C.Di Stanislao – Bellavite Editore, Missaglia (Lc) 2012

“Fondamenti di medicina Tradizionale Cinese”, F. Bottalo, R. Brotzu – Xenia Edizioni, Milano 1999

– “Huang Ti Nei Ching Su Wen – Testo classico di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo”  a cura di Ilza Veith – Edizioni Mediterranee, Roma 1976

Qi Gong in Primavera

A cura di Maria Vaglio                                Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

albero-e-prato-fioritoPRIMAVERA
La Natura si manifesta di nuovo, dopo l’inverno. Dopo il buio, la luce.
Dallo Yin nasce lo Yang. 
Questo periodo, secondo le corrispondenze tipiche del Taoismo e della Medicina Tradizionale Cinese, è collegato all’ elemento Legno e all’organo Fegato. L’ elemento Legno rappresenta la nascita e la crescita, oltre che l’espansione in tutte le direzioni. Il Fegato a sua volta ha corrispondenze con la Vescica Biliare ed entrambi hanno il loro massimo di funzionalità proprio in primavera! Altre corrispondenze sono gli Occhi, le “luci del Fegato”, e i Tendini, atti al dinamismo, proprio dell’elemento Legno. Inoltre il colore dell’Organo Fegato è il Verde, lo stesso colore dei prati e di tutta la vegetazione che ci calma e ci rasserena! Nella pratica del Qigong, anche se è bene rivolgersi sempre all’equilibrio generale dell’organismo, durante la primavera è bene mettere l’accento su quelle forme che vanno a stimolare maggiormente la funzionalità di Fegato e vescica Biliare, come ad esempio il terzo movimento dello “Xing Shen Zhuang”  (Zhineng Qigong), “il Passo della Scimmia”, “la Camminata Terapeutica di Fegato e Milza” , lo “Stiramento dei Meridiani di Fegato e Vescica Biliare”.

Maria Vaglio