QI GONG, PRATICA TERAPEUTICA E DI ELEVAZIONE SPIRITUALE

QI GONG

PRATICA TERAPEUTICA E DI ELEVAZIONE SPIRITUALE

tra alchimia taoista e fisica quantistica

di Maria Vaglio

Jasmine n.63, ottobre/dicembre 2014, Anno XVIII, Periodico trimestrale pubblicato da Edizioni I.S.U.

luce

Il Qi Gong, o Arte di Lunga Vita, è un’ antichissima pratica cinese.  Fa parte della Medicina Tradizionale ed è basata sulla scienza della natura e sulla filosofia taoista. (Vd. “Qi Gong, antica pratica di salute e di longevità” – Maria Vaglio, “Jasmine” ottobre-dicembre 2013, edizioni I.S.U.).

La pratica del Qi Gong favorisce il buon funzionamento dell’ organismo in generale, e permette di migliorare le condizioni fisiche anche in presenza di disturbi; induce uno stato di tranquillità che migliora le funzioni neurologiche e placa le emozioni eccessive. Le funzioni cerebrali ne traggono beneficio e di conseguenza l’intero sistema vegetativo.

Il Qigong risulta così essere un ottimo metodo per la prevenzione e la cura di molte patologie e per l’acquisizione di forza fisica e vigore, rivelandosi inoltre un eccellente percorso di crescita spirituale.

Secondo il pensiero taoista l’umanità rappresenta uno dei tanti aspetti della natura e, come tale, è governata dalle stesse leggi che regolano l’ universo. Il Tao, realtà orignaria e mutevole intrinseca a tutti i fenomeni, diventa manifesto ed acquisisce forma e ordine per mezzo del continuo alternarsi di Yin e Yang, inseparabili polarità energetiche.  L’ intero cosmo è inteso come una realtà organizzata ed equilibrata, permeata di Qi, o soffio vitale, energia presente in ogni cellula, che fa scorrere il sangue attraverso il corpo e fa crescere gli alberi, provoca l’effetto di gravità sulla terra e fa girare il mondo e tutti i corpi celesti. 

L’ essere umano potrebbe vivere in armonia e salute, se seguisse le leggi universali.

In rapporto con il macrocosmo, ogni individuo è un microcosmo e riflette in sé e nel proprio Qi l’avvicendarsi  dello Yin e dello Yang. L’ organismo umano è canale energetico e campo alchemico posto tra le energie del Cielo e della Terra e la pratica costante del Qi Gong agevola e promuove il collegamento e il libero scorrimento di queste forze.

Molti esercizi sono composti da sequenze di movimenti fluidi che ricordano una danza. Ispirano, in chi li esegue e in chi li osserva, una sensazione di unità con il flusso costante di energia che tutto permea.

scrittura qi gong

QI GONG

Lo studio  degli ideogrammi che costituiscono la parola “Qi Gong”, permette una migliore comprensione di questa disciplina.

Il Cinese è una lingua ideogrammatica, che rappresenta concetti e atteggiamenti mentali. Il modo di pensare cinese procede per immagini concrete, cioè si pensa per mezzo di immagini, visualizzando un’idea o un’ oggetto ed esprimendosi quindi sulla cosa raffigurata.                                                                 

scrittura qi

Qi

I due caratteri che costituiscono l’ideogramma Qi esprimono una forma di energia che si può manifestare in vari modi. Una di queste manifestazioni è più materiale (carattere inferiore) e rappresenta una spiga di riso sezionata in modo da riconoscerne i chicchi: simboleggia l’aspetto sostanziale della materia. L’altra (carattere superiore), indicando il vapore che rilascia il riso cuocendo e che si eleva verso l’alto, è piu eterea e rappresenta il Qi ad uno stato informe. L’ideogramma completo esprime quindi l’essenza mutevole del Qi universale che, da materiale, diventa immateriale e viceversa. Rappresenta l’elemento celeste e l’elemento terrestre, Cielo e Terra, Yang e Yin, essenza vitale che anima ogni elemento presente in natura e che, a seconda del suo grado di condensazione, è più materiale o più etereo e  spirituale.

scrittura gong

Gong

L’ideogramma “Gong”  è costituito da due caratteri. Quello situato a sinistra significa letteralmente  “tavolinetto del fabbro” e suggerisce in tal modo un “lavoro pratico”.  Il carattere posto a destra indica “merito”, “sforzo”, “impegno”.

Giungiamo così ad una più approfondita comprensione del Qi Gong come di un accurato lavoro condotto con solerzia e perseveranza sull’ energia vitale:  attraverso lo scambio continuo con il Qi esterno vengono nutriti e purificati gli aspetti energetici più materiali e funzionali dell’ organismo; con una pratica “interna” si giunge ad una trasformazione alchemica del Qi personale in energie più sottili e spirituali.

Grazie a questa conoscenza è possibile comprendere meglio la classificazione operata dalla Medicina Tradizionale Cinese relativamente ai “Tre Tesori” custoditi nel corpo umano. Il Jing, l’energia più materiale, condensata e grossolana, che si manifesta attraverso la materia prima dell’organismo, l’ovulo lo sperma, il sangue mestruale e la saliva; rappresenta anche la potenzialità della crescita. Il Jing si trasforma in Qi, il soffio, l’essenza del respiro, l’energia vitale, più impalpabile rispetto al Jing. A sua volta il Qi viene sublimato e trasformato in Shen, la luce degli occhi, lo spirito. Lo Shen è inteso come una forma purissima di vibrazione energetica,  che accomuna tutti gli esseri viventi, risiede nel Cuore, e ne guida l’orientamento profondo,  consapevole e spirituale, nel corso della vita.

Tutte le forme di Qi Gong stimolano il flusso energetico nei Meridiani, favorito dai movimenti lenti e sinuosi e dall’ uso dell’ intenzione; nutrono e conservano il Jing ed il Qi; coltivano e sviluppano lo Shen, trasformando alchemicamente l’energia più grossolana dell’organismo in energia via via più sottile. Possiamo pensare ai tre tesori – Jing, Qi e Shen – come a corpo, energia/funzionalità fisica e mente/spirito. Contrariamente però ad alcune filosofie e religioni che pongono l’accento sulla rinuncia alle gratificazioni materiali, la filosofia Taoista parte dal principio opposto: è impossibile trovare lo spirito senza favorire le esperienze del corpo. Una delle più usate massime nell’ambito del Qi Gong è: “Raffina il Jing per ottenere il Qi, raffina il Qi per ottenere lo Shen, raffina lo Shen e ritorna al Vuoto”.

Il concetto di Qi è estremamente attuale anche per le sue straordinarie analogie con il campo quantistico della fisica moderna.

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Nell’ infinitamente piccolo, a livello atomico e sub-atomico, la materia si manifesta a volte sotto forma di particelle, altre sotto forma di onde presenti in tutto lo spazio. La luce, le altre radiazioni elettromagnetiche e la stessa gravità mostrano questa natura duale, a cui la fisica moderna ha dato una risposta soddisfacente con l’ introduzione del concetto relativistico di “campo quantistico”. Il campo è un continuum presente ovunque, una “perturbazione” o “condizione” entro cui le particelle e le onde si influenzano reciprocamente e si trasformano le une nelle altre come in una danza cosmica. Avviene quindi, grazie a questo principio, l’unificazione dinamica di due concetti solo apparentemente contraddittori, considerati come aspetti differenti della medesima realtà.

Notiamo, grazie a questa teoria relativistica, l’analogia tra l’ idea di campo e il Tao inteso come Grande Vuoto senza forma, e che tuttavia produce le forme. Il concetto di campo è riscontrabile anche nell’idea di Qi presente ovunque, che può condensarsi in materia, la quale può di nuovo sublimarsi in energia, in un continuo alternarsi di Yin e Yang.

Trova così conferma nell’attuale pensiero scientifico quello che i mistici orientali affermano da migliaia di anni:

“Quando il Qi si condensa ci appare come cosa visibile e allora ci sono le forme. Quando si rarefà, la sua visibilità si annulla e allora non ci sono forme. Durante la sua condensazione si può non dire che questa è temporanea? ma quando si rarefà si può dire affrettatamente che allora non esiste? …..Il Grande Vuoto non può consistere che nel Qi; questo Qi non può che condensarsi per dar forma a tutte le cose; queste cose non possono che rarefarsi per dar luogo al Grande Vuoto” (Chang Tsai – Filosofo metafisico cinese – 1020/1077)1

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  1. Citazione da “Il Tao della fisica”, Fritjof Capra,  Adelphi Edizioni, pag. 247.

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FONTI:

“Tao te ching”,  a cura di J.J.L. Duyvendak – Adelphi Edizioni

“Fondamenti di medicina Tradizionale Cinese”,  Franco Bottalo, Rosa Brotzu – Xenia Edizioni

“L’Arte e la Scienza del QIGONG”,  Kennet S. Cohen – Erga  Edizioni

“Ideogrammi della salute” , Fabrizia Berera – Edizioni red!

“Il Tao della fisica”, Fritjof Capra – Adelphi Edizioni

“L’ Universo elegante”,  Brian Green – Edizioni Einaudi

–  Lezioni di Teoria del Qi Gong , D.ssa M. Vocca, Corso triennale per Operatori Qi Gong,    Istituto Superiore di Medicina Tradizionale Cinese “Villa Giada”

 

 

LE STAGIONI DI MEZZO

A cura di Maria Vaglio                                                              Corsi di Qi Gong a Roma.

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Tra una stagione e l’altra, quando lo slancio delle manifestazioni yang lascia affacciare lo yin che accompagnerà il nascere della stagione successiva, la tradizione cinese antica colloca la stagione di mezzo o quinta stagione, sottolineandone la caratteristica di Centro e di ambito di ogni trasformazione. Durante gli ultimi diciotto giorni di ogni stagione il clima è caratterizzato da instabilità e aumento dell’ umidità, segnando la fase di cambiamento e di passaggio.

Questi periodi, secondo la Medicina Tradizionale Cinese e quindi per la cosmologia taoista in generale, sono associati all’elemento Terra e all’ organo interno Milza-Pancreas. La stessa Umidità è l’energia cosmica associata alla Terra, grazie alla quale avviene la nutrizione sia nel terreno che nel corpo umano, per mezzo di un processo di diffusione e filtrazione. Lo stesso colore associato, il giallo, è il colore dei cereali che giungono a maturazione, nel loro significato di nutrimento che proviene dalla terra.

Il Lei Jing (Classico delle categorie)del 1624 scritto da Zhang Je Bin dice:

“La Milza appartiene alla Terra che è di pertinenza Centro, la sua influenza si manifesta per 18 giorni alla fine di ognuna delle quattro stagioni e non fa parte di nessuna stagione in particolare”

La presenza di umidità in eccesso può risultare nociva se penetra all’interno dell’organismo,  perché tende a ristagnare creando danni allo yang e blocchi al libero fluire dell’energia. Il danno maggiore viene portato alla Milza-Pancreas, apparato corrispondente, che non riesce più a metabolizzare i liquidi, e allo Stomaco (viscere correlato), manifestandosi quindi con svariati disturbi digestivi. La penetrazione dell’umidità potrebbe creare dei ristagni con sintomi dolorosi anche alle articolazioni e alla muscolatura.

Vediamo dunque che durante questi periodi l’apparato Milza/Pancreas viene ad essere sollecitato in maniera superiore rispetto agli altri periodi dell’anno.

L’emozione collegata alla Milza e al Pancreas nella sua forma più armonica è la riflessione, necessaria per dare forma ai pensieri. Al contrario l’eccesso di lavorìo mentale e di preoccupazione, che a volte sfocia in pensieri ossessivi, unitamente ad una forma di empatia smisurata, fanno annodare il Qi (l’energia vitale), nuociono a questi organi e anche allo Stomaco, portando dei disturbi e dei sintomi simili a quelli che insorgono con l’aggressione da parte dell’eccessivà umidità esterna.

La Milza trasporta il Qi della terra, e per questo beneficia del contatto della terra. Quindi  trascorrere del tempo in mezzo alla natura, osservandola come modello di equilibrio e salute, è una cura!  Sembrerebbe troppo semplicistico, ma funziona!

Nella pratica del Qigong, è sempre positivo eseguire le differenti forme in modo completo per mirare all’equilibrio generale dell’organismo. Nelle stagioni di mezzo è comunque indicato porre l’accento su alcune tecniche che tonifichino e armonizzino Milza-Pancreas e Stomaco, come ad esempio il “Suono terapeutico” e la “Camminata Terapeutica” relativi alla Milza,  e il “Passo dell’Orso”.

FONTI:

– Dispense e lezioni del  Corso di Formazione Completa in Teoria e Pratica del Qi Gong dell’ Istituto Superiore di Medicina Tradizionale Cinese “Villa Giada”

– “L’Arte e la Scienza del QIGONG”, Kennet S. Cohen – Erga  Edizioni Genova 2006

– “Le Cinque vie della Dietetica cinese“, F.Berera, G.Crescini, E.Minelli – edizioni red! “Introduzione al pensiero e alla Medicina classica Cinese”, F.Bonanomi, M.Corradin, C.Di Stanislao – Bellavite Editore, Missaglia (Lc) 2012 “Fondamenti di medicina Tradizionale Cinese”, F. Bottalo, R. Brotzu – Xenia Edizioni, Milano 1999

L’ ESTATE, LA GIOIA E IL QI GONG

A cura di Maria Vaglio                             Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

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Durante l’Estate la natura raggiunge il massimo dell’espansione. Questa è la stagione collegata all’elemento Fuoco, al sud, al massimo dello Yang, culmine di luce e calore. L’immagine del Fuoco rappresenta l’attività, il movimento e l’esteriorizzazione.

L’organo fisico corrispondente è il Cuore, che governa il sangue e lo diffonde come nutrimento materiale ed energetico;  è inoltre dimora dello “Shen”, purissima vibrazione mentale e spirituale,  di cui favorisce la distribuzione in tutto il corpo.

Nel periodo estivo il Cuore subisce un incremento di attività, perché è sottoposto a una serie di sollecitazioni climatiche ed energetiche che vanno ad influire su tutto l’apparato fisico ad esso collegato: vasi sanguigni, intestino tenue, lingua, ghiandole sudoripare.

Secondo i principi della Medicina Tradizionale Cinese tra il piano fisico, mentale ed emotivo è presente un legame particolarmente rilevante e ad ogni organo è collegata un’emozione. Quella che scaturisce dal Cuore è la gioia, spesso accompagnata da un’allegria che conduce alla risata. Vissuta in modo equilibrato, la gioia ha sicuramente effetti benefici su tutto l’organismo. Tuttavia, se questa emozione è vissuta in modo eccessivamente intenso per periodi prolungati, il Cuore viene ad essere sottoposto a stress, che il corpo a volte cerca di riequilibrare con le lacrime.  Il termine medico cinese utilizzato per indicare la gioia indica inoltre eccitabilità, tendenza alla logorrea, all’eccesso in generale, a cui siamo costretti sempre più spesso conducendo il ritmo di vita frenetico oggigiorno così consueto. La persona eccitabile non sa mantenere la calma, e l’eccitazione mette sotto stress il Cuore. La pace, l’ordine e l’equilibrio controbilanciano invece la gioia eccessiva e ridonano al Cuore la quiete necessaria per mantenere costante il ritmo con cui distribuisce energia in tutto il corpo.

Il Qi Gong induce nel praticante uno stato di quiete e di conseguenza apporta in ogni caso grossi benefici al Cuore. Come nelle altre stagioni  (vd.anche “Qi Gong in Pimavera“), anche in Estate è bene coltivare l’armonia dell’organismo in generale, eseguendo le differenti tecniche in modo completo. Dal momento però che in questi mesi gli effetti climatici legati al calore tendono a incidere notevolmente sul Cuore e su tutte le altre manifestazioni organiche ed emozionali ad esso collegate, è indicato porre l’accento su quegli esercizi che ne vadano a riequilibrare i differenti aspetti. Risulta utile inoltre tonificare i Reni che, riflettendo in sé le qualità dell’ elemento Acqua, tendono a controllare e “rinfrescare” ogni eccesso dipendente dal Fuoco e dal calore.

Alcune delle tecniche consigliate a questo scopo sono le “Camminate degli organi relative a Cuore e Reni”; il “Passo della Gru” per Cuore e apparato circolatorio; il “Passo del Serpente” per i Reni; i “Suoni Terapeutici di Cuore e Reni”.

Di seguito, un estratto dell’ antichissimo trattato medico “Huang Ti Nei Ching Su Wen”.

ramo fioritoGrande Trattato

sull’Armonia dell’Atmosfera delle Quattro Stagioni con lo Spirito (Umano)

“…………I tre mesi dell’ Estate sono detti periodo della crescita lussureggiante. I Soffi del Cielo e della Terra si mescolano e sono benefici. Tutto è fiorente ed inizia a produrre il frutto.

            Dopo una notte di sonno le persone dovrebbero alzarsi presto (al mattino). Dovrebbero non affaticarsi durante il giorno e non dovrebbero permettere che le loro menti si adirino.

            Dovrebbero far sì che le parti migliori (del loro corpo e del loro spirito) si sviluppino; dovrebbero rendere i loro respiri capaci di comunicare con il mondo esterno; e dovrebbero agire come amanti di qualunque cosa li circondi.

Tutto questo è in armonia con l’atmosfera dell’Estate e tutto questo è il metodo per proteggere il proprio sviluppo………..” (“Testo classico di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo”  a cura di Ilza Veith – Edizioni Mediterranee – Libro Primo, punto 2)

 

FONTI:

– “L’Arte e la Scienza del QIGONG”, Kennet S. Cohen – Erga  Edizioni Genova 2006

“Introduzione al pensiero e alla Medicina classica Cinese”, F.Bonanomi, M.Corradin, C.Di Stanislao – Bellavite Editore, Missaglia (Lc) 2012

“Fondamenti di medicina Tradizionale Cinese”, F. Bottalo, R. Brotzu – Xenia Edizioni, Milano 1999

– “Huang Ti Nei Ching Su Wen – Testo classico di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo”  a cura di Ilza Veith – Edizioni Mediterranee, Roma 1976

Qi Gong in Primavera

A cura di Maria Vaglio                                Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

albero-e-prato-fioritoPRIMAVERA
La Natura si manifesta di nuovo, dopo l’inverno. Dopo il buio, la luce.
Dallo Yin nasce lo Yang. 
Questo periodo, secondo le corrispondenze tipiche del Taoismo e della Medicina Tradizionale Cinese, è collegato all’ elemento Legno e all’organo Fegato. L’ elemento Legno rappresenta la nascita e la crescita, oltre che l’espansione in tutte le direzioni. Il Fegato a sua volta ha corrispondenze con la Vescica Biliare ed entrambi hanno il loro massimo di funzionalità proprio in primavera! Altre corrispondenze sono gli Occhi, le “luci del Fegato”, e i Tendini, atti al dinamismo, proprio dell’elemento Legno. Inoltre il colore dell’Organo Fegato è il Verde, lo stesso colore dei prati e di tutta la vegetazione che ci calma e ci rasserena! Nella pratica del Qigong, anche se è bene rivolgersi sempre all’equilibrio generale dell’organismo, durante la primavera è bene mettere l’accento su quelle forme che vanno a stimolare maggiormente la funzionalità di Fegato e vescica Biliare, come ad esempio il terzo movimento dello “Xing Shen Zhuang”  (Zhineng Qigong), “il Passo della Scimmia”, “la Camminata Terapeutica di Fegato e Milza” , lo “Stiramento dei Meridiani di Fegato e Vescica Biliare”.

Maria Vaglio

 

QI GONG, ANTICA PRATICA DI SALUTE E DI LONGEVITA’

A cura di Maria Vaglio                                Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

qigong4QI GONG   氣功

ANTICA PRATICA DI SALUTE E DI LONGEVITÀ

…gli antichi saggi curavano l’arte della respirazione. Allungavano gli arti e i lombi e muovevano i muscoli dell’addome. Così fermavano l’avanzare del tempo“.  – Hua Tuo, medico taoista (III sec d.C.)

 

Il Qigong, o Maestria dell’ energia vitale, è una pratica cinese tramandata da millenni e trae le sue origini, come la Medicina Tradizionale di cui fa parte, dalla Scienza della Natura di matrice taoista.

La ricerca della ‘Lunga Vita’ ebbe grande impulso in ambito taoista durante l’epoca Han (II sec. a.C.- II sec d.C.). Il grande merito di questa filosofia è stato quello di porre l’accento sulla vita e sulla natura: l’uomo era guidato verso la comprensione dei misteri naturali e teso a scoprire la propria interiorità, per raggiungere la completezza e l’unione con l’essenza dell’universo.

Secondo il Taoismo, il Tao – flusso vitale all’origine di tutto – diventa manifesto e acquisisce forma e ordine attraverso l’alternarsi armonioso delle polarità energetiche Yin-Yang. Questi inseparabili principi sono intrinseci al vivere e si esprimono in tutti i livelli del cosmo: terra, uomo e cielo, rivelandosi attraverso cinque manifestazioni dell’energia, i Cinque Elementi.

Prendendo spunto dalla natura e dagli animali, gli antichi monaci taoisti impararono ad utilizzare erbe e svilupparono pratiche mediche che nel corso del tempo dettero vita a quella che attualmente è definita Medicina Tradizionale Cinese (MTC).

In particolare misero a punto tecniche complesse per la purificazione della mente e del corpo, e idearono un sistema di esercizi per preservare salute, longevità e benessere, conosciuto oggi come Qigong, con l’ideale intento di raggiungere ciò che definivano “immortalità”.

Longevità, per il pensiero cinese antico, non era solo un vivere a lungo, ma anche un vivere bene: custodire il patrimonio energetico che si riceve alla nascita, mantenendo in armonia le componenti della propria persona.

Il Qigong e’ una disciplina olistica che coinvolge globalmente l’individuo. La sua pratica si avvale di posizioni statiche e movimenti dinamici, ma anche di tecniche di respirazione, visualizzazione ed automassaggio.

Il termine Qigong è formato da due ideogrammi: Qi (氣) energia vitale, e Gong (功), lavoro. Letteralmente indica il lavoro sull’energia vitale e viene utilizzato per descrivere tutte le pratiche che hanno come fondamento lo sviluppo e l’armonizzazione del Qi, l’energia  che permea ogni cosa e comprende tutto ciò che va dall’aria che respiriamo all’energia che anima il nostro corpo.

Secondo la MTC l’organismo umano e’ un microcosmo, che vive in costante scambio con l’energia ambientale. E’ articolato in Meridiani che lo percorrono dalla testa ai piedi come fiumi sotterranei e, attraversando organi e visceri, lo mantengono in efficienza apportando nutrimento energetico.

Il Qigong, per mezzo di movimenti, respirazione e intenzione, agevola il  libero fluire dell’energia nei Meridiani e lo scambio con le energie esterne, rimuovendo eventuali blocchi  fonti di malattie e ripristinando l’armonia e l’equilibrio Yin-Yang.

Le diverse tecniche sono generalmente riconducibili a due categorie di Qigong: dinamico e statico.

– Il Qigong dinamico  è costituito da movimenti ben visibili. E’ yang (attivo) ma nasconde in sé lo yin (passivo): esternamente c’è movimento ma, dentro, la mente è tranquilla e silenziosa, ed acquista una consapevolezza superiore.

– Nel Qigong statico il corpo è fermo e il Qi è controllato dalla concentrazione della mente, dalla visualizzazione e da precise tecniche di respirazione. Questa forma è yin ma nasconde in sé lo yang: la mente è costantemente attiva  e segue da vicino il flusso del Qi.

Il Qigong si pratica essenzialmente attraverso tre fasi, le cosiddette Tre Regolazioni:

Tiao ShenRegolarizzare il Corpo. E’ un invito ad “ascoltare” e prendere coscienza di tutte quelle tensioni muscolari che si creano inutilmente, dovute a stress o a una postura scorretta, e rilasciarle, favorendo lo scorrimento del Qi e creando così una barriera per qualsiasi elemento nocivo che possa attaccare il nostro corpo.

Tiao Xi. Regolarizzare il Respiro. La condizione principale è che la respirazione avvenga con naturalezza e spontaneità, con lentezza e regolarità, dirigendo la propria attenzione nel basso addome, rilassando il diaframma e gli addominali, in modo che il respiro sia lento, lungo, sottile e profondo. In questo modo si migliora l’ossigenazione delle cellule e si prolunga la loro vita.

Tiao XinRegolarizzare  Mente e Cuore. La mente è indotta ad abbandonare i pensieri e a non identificarsi con essi; il cuore ne risulta colmato di pace e di intenzione. Tutte le preoccupazioni e le ansie vengono allontanate, per una attività mentale tranquilla, positiva e rigenerante.

BENEFICI

“……..Attendere che la malattia si sia manifestata per porvi rimedio…. è come attendere di avere sete per scavare un pozzo……… – Suwen “Classico di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo”

Nel Sichuan in Cina, sin dal 1955, un grande Istituto di Cura aveva introdotto il Qigong fra le terapie. Nel giro di pochi anni, i centri che ne seguirono l’esempio si moltiplicarono rapidamente.

Dalla metà degli anni ’60 però,  la MTC perdeva gradualmente il favore ufficiale, e solo dopo la parentesi oscura della Grande Rivoluzione Culturale gli esperimenti furono ripresi su grande scala, ottenendo nel 1979 il beneplacito del Comitato Centrale del P.C.C.

Nel 1981 venne fondata l’Associazione per la Ricerca Scientifica sul Qigong. Furono effettuati studi comparativi tra praticanti di Qigong e non praticanti e si constatò che i primi presentavano parametri di salute migliori.

Furono riscontrati effetti positivi sui sistemi respiratorio, digerente, urinario, endocrino e immunitario, e furono evidenziate, per mezzo dell’elettroencefalogramma, funzioni cerebrali migliori nei praticanti di Qigong. Migliore era anche lo stato dei denti, della pelle, dei capelli, della memoria, delle facoltà mentali e della capacità lavorativa.

Il Qigong medico ha iniziato a solleticare anche la curiosità dei ricercatori  e dei medici occidentali quando si è scoperto che il sistema nervoso  condiziona tutti gli altri apparati dell’organismo umano e che stati emozionali o psichici influenzano fortemente le risposte immunitarie e lo stato di salute individuale  (Psiconeuroendocrinoimmunologia – PNEI).

Attualmente il Professor Kevin Chen del “Qigong Institute” nella Scuola di Medicina dell’ Università del Maryland a Baltimora, ha condotto importanti  studi clinici per valutare l’efficacia del Qi Gong nel trattamento delle dipendenze da cocaina ed eroina, così come dell’osteoartrite, della fibromialgia, del cancro e del dolore cronico. In tutti gli esperimenti, condotti in parallelo su gruppi di praticanti di Qigong e gruppi di controllo, si è rilevato un netto miglioramento delle varie patologie nei praticanti.

Nella gran maggioranza dei casi, gli esercizi di Qigong sono alla portata di tutti, compresi anziani e malati, che migliorano rapidamente il loro stato di salute.

I diversi movimenti effettuano un massaggio degli organi interni,  regolandone la funzionalità, e l’uso della mente permette di trovare quello stato di tranquillità che migliora le funzioni cerebrali e placa l’emotività.

Con la pratica costante si ottengono effetti benefici:

– sulla respirazione: si tonificano i polmoni e il ritmo respiratorio si riduce con un salutare risparmio di energia;

– sulla circolazione, sul cuore e sul sistema immunitario: nel sangue aumentano i linfociti e gli anticorpi che difendono l’organismo; il cuore si “riposa” perché il battito cardiaco rallenta e la pressione arteriosa si regolarizza;

– sull’apparato osseo: si previene l’ osteoporosi migliorando lo stato della densità ossea;

– sul sistema digestivo: aumenta la salivazione e accelera la peristalsi con benefici per la digestione;

– sulle secrezioni ormonali: vengono stimolati la termoregolazione, gli ormoni della crescita e quelli che regolano lo sviluppo sessuale;

– sul sistema nervoso: chi pratica regolarmente riduce  lo stress e acquista vitalità, ottimismo e fiducia in se stesso;

– sul comportamento: carattere e volontà risultano fortificati.

In definitiva, è ormai scientificamente dimostrato che il Qigong permette di contrastare il processo d’invecchiamento. Spesso allungando la vita, sempre e comunque migliorandone la qualità.

(Maria Vaglio – Rivista trimestrale Jasmine n.59, ottobre/dicembre 2013, Anno XVII,  ed. ISU – pg.42/43)

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