Il Feng Shui per nutrire la propria particolare vibrazione energetica

A cura di Maria Vaglio                                    Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

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Le energie cosmiche Yang e quelle terrestri Yin si attraggono e si compensano, creando un equilibrio sulla superficie della terra e negli esseri umani.

Ogni  forma di vita accoglie la duplice azione di queste forze antagoniste e tende alla condizione ideale in cui i contrari si equilibrano dando origine alla vita e alla salute.

Poiché la vita è movimento, questi stessi principi si esprimono e si trasformano “colorandosi” con le diverse impronte energetiche definite “I 5 Elementio meglio “I 5 Movimenti”, in un continuo ciclo di generazione e di contenimento che coinvolge tutto l’esistente, dal micro al macrocosmo.

Il Libro dei Mutamenti (I King), la Medicina Tradizionale Cinese, il Qi Gong, il Massaggio Taoista e l’Agopuntura si fondano sulle stesse leggi.

Applicando i suggerimenti del Feng Shui, si fa in modo che l’ambiente abitativo sia in accordo con questa legge naturale di complementarietà dinamica, tanto nei materiali che nelle forme, nelle proporzioni e negli orientamenti, per trovare il giusto posto in unità con la Natura.

Molta attenzione è dedicata al libero fluire del Qi, che si manifesta come flusso dinamico di vento, acque superficiali e profonde, campi magnetici di persone  oggetti interni e masse naturali, calore ed esposizione solare.

Se il Qi è libero di scorrere senza impedimenti, accresce l’apporto nutritivo delle forze naturali. Per favorire il flusso entrano in gioco la distribuzione degli ambienti, la posizione degli arredi, i materiali e i colori presenti nella casa. 

Con il progetto Feng Shui quindi, si rende compatibile e armonioso l’oggetto architettonico con le forze naturali, ma anche con chi lo abita.

Ogni essere vivente ha infatti una particolarissima vibrazione energetica

e, se l’ambiente è favorevole e viene messo in risonanza armoniosa con la sua specifica impronta vibratoria,  allora l’abitante è arricchito e nutrito e riceverà benessere e salute.

FENG SHUI: PATRIMONIO DELL’UMANITA’

A cura di Maria Vaglio                                    Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

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IL FENG SHUI E’ UN PATRIMONIO DELL’UMANITA’

Si fonda su principi archetipi connaturati a tutti gli esseri umani e per questo deve essere “ritrovato” all’interno di noi stessi.

In questa arte la filosofia taoista ha organizzato concetti profondissimi di un sapere comune a tutte le culture antiche.

Non si tratta di una antica “bioarchitettura” cinese….ma di principi che possono tuttora essere applicati a tutte le tipologie architettoniche, a tutti gli stili di arredo interno agli spazi abitativi, nei giardini e nelle stesse città, in culture e modalità di vita differenti.

La grotta per proteggersi e il fuoco davanti a sé per difendersi dagli animali sono immagini universalmente riconosciute, che migliaia di anni fa dettarono modalità insediative nel territorio per risolvere necessità di sopravvivenza. Gli stessi concetti sono tuttora presenti nella sensibilità più profonda di tutti esseri umani: la morfologia territoriale o la conformazione del tessuto cittadino, così come il clima e l’esposizione al sole e ai venti,  influenzano sensibilmente il vissuto umano.

Rispettare questa sensibilità, come indicato dai principi del Feng Shui, conduce alla realizzazione di ambienti e luoghi in armonia con la natura e con chi li abita e li vive.

“L’originaria sensibilità cinese tende a vedere la vita come qualcosa che pervade l’intero universo, e si manifesta non solo negli esseri viventi ma anche nei venti, nelle sorgenti, nei laghi, negli alberi, nelle rocce, nella terra” (Portoghesi, 1999).

INVERNO – IL RIPOSO PRIMA DI UN NUOVO INIZIO

A cura di Maria Vaglio                                Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

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L’Inverno si colloca alla fine del ciclo di trasformazioni che comprende ogni fenomeno e ogni essere vivente.

Secondo il calendario soli-lunare in uso presso alcuni popoli orientali, ha inizio intorno al 7 novembre e termina i primi giorni del mese di febbraio, periodo in cui cade il Capodanno cinese e inizia la Primavera.

Nel mezzo di questa stagione, quando cade il solstizio d’inverno, tra il 20 e il 22 dicembre, l’energia Yin, quella più “materiale”, scura,  densa e fredda, raggiunge il suo apice. Si tende ad interiorizzare ogni esperienza ed ogni emozione, la protezione di noi stessi diventa prioritaria.

La quantità di buio e di freddo prevale. La natura e lo yang si ritirano all’interno, le foglie cadono, siamo in presenza di un grande letargo del mondo, dove tutti abbiamo più piacere nel dormire e nel riposare.

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L’inverno è associato all’energia Acqua, a cui infatti si collega la fine (e l’inizio!) del ciclo vitale in genere: la mezzanotte, il nord, l’inverno, la fine della vita, il colore nero o blu scuro come quello delle profondità marine. Siamo in presenza della massima concentrazione e coesione della materia, ma anche indistinzione e indeterminazione. E’ in questo mondo soggettivo, di buio, dove non vi sono chiari confini tra una cosa e l’altra, che potrebbe nascere, a livello emozionale, la paura, sentimento strettamente collegato ai Reni, secondo la Medicina Tradizionale Cinese.

Nello stesso tempo, come accade al seme nella terra coperta di neve, dove apparentemente si è  in assenza di vita, c’è il massimo della potenzialità per far nascere la vita. Ecco che all’apice dello Yin, nel momento e nel luogo di massimo buio, accade che lo yang si affaccia e dolcemente inizia di nuovo a crescere. Come nel ciclo del sole a poco a poco dopo la mezzanotte si avrà un primo pallido chiarore che porterà all’aurora, così le prime gemme appariranno nella vegetazione quando è ancora inverno. Così  l’ovulo fecondato nell’utero materno inizierà a svilupparsi nel buio e nell’acqua. Inverno, elemento Acqua, Reni, organi riproduttivi, DNA, massima potenzialità di vita di crescita, evidenziata anche nella struttura ossea.

Il freddo dell’Inverno danneggia i Reni e la Vescica Urinaria ad essi collegata, così come la paura, se vissuta in modo eccessivo o prolungato nel tempo. Una paura forte e improvvisa potrebbe portare i Reni a rilasciare la loro “essenza” (sotto forma di incontinenza).  A causa della paura eccessiva si è paralizzati, ci si blocca in tutte le decisioni, si ha timore di vivere. Quando la paura ferisce i Reni, l’energia tende a scendere e non riesce più a salire, di conseguenza anche gli altri organi non vengono più nutriti, con successivo squilibrio generale dell’organismo.    

Quando invece i Reni sono in salute lo è il Jing (vd. anche QI GONG – PRATICA TERAPEUTICA E DI ELEVAZIONE SPIRITUALE per capire meglio cosa sono Jing, Qi e Shen), la nostra energia primordiale, lo sono le ossa, gli organi riproduttivi e il sistema nervoso; la paura viene vissuta secondo una modalità fisiologica: come una sana prudenza. In questo modo, come l’Acqua nutre il Legno, così la prudenza dei Reni alimenta il coraggio e l’intraprendenza, tipiche caratteristiche dell’organo Fegato. 

Anche per il Feng Shui il Movimento Acqua è in stretta relazione allo Yin, al Nord e alla protezione dall’esterno; di conseguenza corrisponde a zone della casa in cui risulta più armonioso sentirsi protetti, come la camera da letto. Calma, meditazione, riposo, sonno, relazioni amorose, concepimento. 

Nel periodo invernale occorre economizzare le nostre risorse, curare il nutrimento ed il calore. Tutti le tecniche di Qi Gong lavorano per equilibrare lo yin e lo yang e sono indicate quindi per armonizzare i Reni e l’intero organismo. In particolare in questo periodo, per meglio resistere alle influenze nocive del clima, è bene  agire anche con degli esercizi specifici per gli organi Reni e Vescica, per riportare il Jing ad una quantità sufficiente, scaldare e nutrire gli organi e i visceri, i tendini e le ossa. Inoltre è buona cosa tonificare i Polmoni che nutrono i Reni.  

Alcune delle tecniche che agiscono in questa direzione sono le Camminate di Tonificazione del Rene e dei Polmoni, il Passo del Serpente per i Reni e quello della Tigre per i Polmoni,  il Ritorno alla Primavera e tutte le  forme di Qi Gong terapeutico.

“…I tre mesi dell’Inverno sono detti periodo del chiudere e conservare. L’acqua gela ed i crepacci della Terra si aprono. Non si dovrebbe disturbare il proprio Yang (Yang è dormiente in inverno, l’Inverno è la stagione dello Yin)….. Le persone dovrebbero ritirarsi presto alla sera ed alzarsi tardi al mattino e dovrebbero attendere il levarsi del sole…

….Il freddo estremo è creato nel Nord. Il freddo crea l’acqua e l’acqua crea il sale. Il sale nutre i reni (in quantità moderata, altrimenti li danneggia!) ed i reni rafforzano le ossa ed il midollo osseo; ed il midollo osseo rafforza il fegato. I reni governano le orecchie.

I misteriosi poteri dell’Inverno creano il freddo estremo in Cielo e l’acqua sulla Terra. Nel corpo creano le ossa, e tra gli orifizi creano i reni. Tra i colori creano il color nero…e tra le emozioni creano la paura. Una paura estrema è dannosa ai reni, ma la paura può essere superata dalla contemplazione” Testo Classico di Medicina interna dell’Imperatore Giallo

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LE STAGIONI SECONDO IL CALENDARIO CINESE

A cura di Maria Vaglio                               Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

LE STAGIONI CALENDARIO CINESE

Secondo il calendario lunisolare cinese le stagioni sono collocate in maniera  leggermente differente rispetto alla cultura occidentale.

Si tiene conto dell’effettivo percorso di rivoluzione terrestre, in modo che i solstizi e gli equinozi coincidano con il centro della stagione. Durante questi giorni in cui le posizioni della terra sono più lontane o più vicine al sole, le energie yin (freddo, buio, densità, introspezione) e yang (caldo, luce, rarefazione, esteriorizzazione) sono al loro culmine.

Così ad esempio i giorni tra il 20 e il 23 dicembre, coincidendo con il solstizio d’Inverno, segnano il massimo dell’energia Yin.   Durante l’equinozio di Primavera, tra il 20 e il 23 marzo, abbiamo lo Yang nello Yin, con lo Yang che va via via crescendo fino al solstizio d’Estate, in cui l’energia si trova al massimo dello Yang. Da quel momento ecco decrescere nuovamente lo Yang in favore dello Yin, che durante l’Equinozio tra il 20 e il 23 settembre segnerà il centro dell’ Autunno.  La Stagione di Mezzo o Quinta Stagione, si colloca invece tra una stagione e l’altra e più precisamente 18 giorni prima della fine.

Nel calendario tradizionale cinese i mesi iniziano in concomitanza con ogni novilunio; data d’inizio del primo mese, e dunque del Capodanno, che viene a coincidere con la seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno.

INIZIO PRIMAVERA: primi giorni di FEBBRAIO

INIZIO ESTATE: primi giorni di MAGGIO

INIZIO AUTUNNO: primi giorni di AGOSTO

INIZIO INVERNO: primi giorni di NOVEMBRE

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DAO DE JING: UN TESORO DA PORTARE CON SÉ

Mentre leggo le parole di Osho che descrivono il Dao De Jing, affiorano  le stesse emozioni di rispetto e fiducia che provo di fronte all’ I King, testo anch’esso  prezioso, poetico e inesauribile,  compagno di vita saggio e profondo  –  Maria Vaglio

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“L’analogia è un riferimento al noto per spiegare l’ignoto…….

Un’ analogia è infinitamente ampia; più la scandagli, più ci trovi. La logica si esaurisce, l’analogia è inesauribile. Perciò il Tao Te Ching, la Bhagavad Gita e il Discorso della montagna di Gesù si possono leggere e rileggere infinite volte: sono inesauribili. Essendo discorsi analogici, puoi continuare a scoprirvi qualcosa di nuovo……….

Pertanto questi testi non sono libri: sono dotati di vita propria, sono qualcosa di vivo……..

…..un libro di analogie è poesia: cambia con il tuo stato d’animo, con il tuo grado di intuizione, con la tua crescita; anche se l’analogia resta la stessa, ti offre visioni diverse a seconda dello stato della tua mente……

Pertanto ciò che un’analogia ti comunica dipende da te. E un libro di analogie può essere letto e riletto: è il lavoro di una vita…..è un tesoro da portare con sé: penetrarne le analogie è la disciplina di una vita.

La logica è superficiale: per capire Aristotele non ci vuole molto; ma per comprendere un maestro come Lao Tsu….a poco a poco comincerà ad insediarsi dentro di te.  La sua seduzione è femminile …….La logica richiede un atteggiamento combattivo; l’analogia richiede empatia, richiede che tu le permetta di fiorire in te. Solo con profonda empatia e riverenza, solo con profonda fiducia, si può comprendere Lao Tsu. Non c’è altro modo. Se ti avvicini a lui con la mente, non ci arriverai mai: continuerai a girargli intorno, ma non toccherai mai il suo essere. Avvicinati a lui con il cuore: la logica è per la mente, l’analogia per il cuore.

Lao Tsu è un poeta. Ricordalo. Non si discute con un poeta: ne ascolti la poesia, l’assorbi, la mastichi, lasci che scorra dentro di te, lasci che diventi il tuo sangue e le tue ossa, l’assimili. In questo caso puoi dimenticare le parole, puoi dimenticare la poesia, ma la sua fragranza diventa parte del tuo essere.  puoi non ricordare che cosa il poeta ha cantato, ma il canto è rimasto in te; il suo aroma, la sua fragranza, il suo significato sono penetrati in te. Ti hanno fecondato.

….Aprigli le porte, perché lao Tsu non è aggressivo, non bussa neppure.  Lao Tsu non discute, perché non crede nella dialettica. Non è mentale, ma di cuore.  Ed è un uomo semplice: le sue analogie non sono raffinate, ma sono vive, raggianti, piene di energia.  Se lo lasci entrare, ti trasformerà: basterà un momento di comprensione, di comprensione con il cuore, e ti ritroverai trasformato da lui…”  Osho – Tu sei amore

DAO DE JING

IL DAO DI CUI SI PUÒ PARLARE NON È L’ ETERNO DAO

 

 

Il Dao di cui si può parlare non è l’eterno Dao, 

i nomi che si possono nominare non sono nomi eterni.

 

Senza nome, lorigine di cielo e terra.

Con nome, la madre dei diecimila esseri.

 

Perciò costantemente senza desiderio

ne contempli il mistero,

costantemente con desiderio ne contempli i limiti.

 

Questi due sorgono insieme ma hanno nomi diversi.

Insieme li diciamo l’oscuro, dell’oscuro ancora l’oscuro,

la porta di tutti i misteri.

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QI GONG, PRATICA TERAPEUTICA E DI ELEVAZIONE SPIRITUALE

QI GONG

PRATICA TERAPEUTICA E DI ELEVAZIONE SPIRITUALE

tra alchimia taoista e fisica quantistica

di Maria Vaglio

Jasmine n.63, ottobre/dicembre 2014, Anno XVIII, Periodico trimestrale pubblicato da Edizioni I.S.U. (in stampa)

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Il Qi Gong, o Arte di Lunga Vita, è un’ antichissima pratica cinese.  Fa parte della Medicina Tradizionale ed è basata sulla scienza della natura e sulla filosofia taoista. (Vd. “Qi Gong, antica pratica di salute e di longevità” – Maria Vaglio, “Jasmine” ottobre-dicembre 2013, edizioni I.S.U.).

La pratica del Qi Gong favorisce il buon funzionamento dell’ organismo in generale, e permette di migliorare le condizioni fisiche anche in presenza di disturbi; induce uno stato di tranquillità che migliora le funzioni neurologiche e placa le emozioni eccessive. Le funzioni cerebrali ne traggono beneficio e di conseguenza l’intero sistema vegetativo.

Il Qigong risulta così essere un ottimo metodo per la prevenzione e la cura di molte patologie e per l’acquisizione di forza fisica e vigore, rivelandosi inoltre un eccellente percorso di crescita spirituale.

Secondo il pensiero taoista l’umanità rappresenta uno dei tanti aspetti della natura e, come tale, è governata dalle stesse leggi che regolano l’ universo. Il Tao, realtà orignaria e mutevole intrinseca a tutti i fenomeni, diventa manifesto ed acquisisce forma e ordine per mezzo del continuo alternarsi di Yin e Yang, inseparabili polarità energetiche.  L’ intero cosmo è inteso come una realtà organizzata ed equilibrata, permeata di Qi, o soffio vitale, energia presente in ogni cellula, che fa scorrere il sangue attraverso il corpo e fa crescere gli alberi, provoca l’effetto di gravità sulla terra e fa girare il mondo e tutti i corpi celesti. 

L’ essere umano potrebbe vivere in armonia e salute, se seguisse le leggi universali.

In rapporto con il macrocosmo, ogni individuo è un microcosmo e riflette in sé e nel proprio Qi l’avvicendarsi  dello Yin e dello Yang. L’ organismo umano è canale energetico e campo alchemico posto tra le energie del Cielo e della Terra e la pratica costante del Qi Gong agevola e promuove il collegamento e il libero scorrimento di queste forze.

Molti esercizi sono composti da sequenze di movimenti fluidi che ricordano una danza. Ispirano, in chi li esegue e in chi li osserva, una sensazione di unità con il flusso costante di energia che tutto permea.

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QI GONG

Lo studio  degli ideogrammi che costituiscono la parola “Qi Gong”, permette una migliore comprensione di questa disciplina.

Il Cinese è una lingua ideogrammatica, che rappresenta concetti e atteggiamenti mentali. Il modo di pensare cinese procede per immagini concrete, cioè si pensa per mezzo di immagini, visualizzando un’idea o un’ oggetto ed esprimendosi quindi sulla cosa raffigurata.                                                                 

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Qi

I due caratteri che costituiscono l’ideogramma Qi esprimono una forma di energia che si può manifestare in vari modi. Una di queste manifestazioni è più materiale (carattere inferiore) e rappresenta una spiga di riso sezionata in modo da riconoscerne i chicchi: simboleggia l’aspetto sostanziale della materia. L’altra (carattere superiore), indicando il vapore che rilascia il riso cuocendo e che si eleva verso l’alto, è piu eterea e rappresenta il Qi ad uno stato informe. L’ideogramma completo esprime quindi l’essenza mutevole del Qi universale che, da materiale, diventa immateriale e viceversa. Rappresenta l’elemento celeste e l’elemento terrestre, Cielo e Terra, Yang e Yin, essenza vitale che anima ogni elemento presente in natura e che, a seconda del suo grado di condensazione, è più materiale o più etereo e  spirituale.

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Gong

L’ideogramma “Gong”  è costituito da due caratteri. Quello situato a sinistra significa letteralmente  “tavolinetto del fabbro” e suggerisce in tal modo un “lavoro pratico”.  Il carattere posto a destra indica “merito”, “sforzo”, “impegno”.

Giungiamo così ad una più approfondita comprensione del Qi Gong come di un accurato lavoro condotto con solerzia e perseveranza sull’ energia vitale:  attraverso lo scambio continuo con il Qi esterno vengono nutriti e purificati gli aspetti energetici più materiali e funzionali dell’ organismo; con una pratica “interna” si giunge ad una trasformazione alchemica del Qi personale in energie più sottili e spirituali.

Grazie a questa conoscenza è possibile comprendere meglio la classificazione operata dalla Medicina Tradizionale Cinese relativamente ai “Tre Tesori” custoditi nel corpo umano. Il Jing, l’energia più materiale, condensata e grossolana, che si manifesta attraverso la materia prima dell’organismo, l’ovulo lo sperma, il sangue mestruale e la saliva; rappresenta anche la potenzialità della crescita. Il Jing si trasforma in Qi, il soffio, l’essenza del respiro, l’energia vitale, più impalpabile rispetto al Jing. A sua volta il Qi viene sublimato e trasformato in Shen, la luce degli occhi, lo spirito. Lo Shen è inteso come una forma purissima di vibrazione energetica,  che accomuna tutti gli esseri viventi, risiede nel Cuore, e ne guida l’orientamento profondo,  consapevole e spirituale, nel corso della vita.

Tutte le forme di Qi Gong stimolano il flusso energetico nei Meridiani, favorito dai movimenti lenti e sinuosi e dall’ uso dell’ intenzione; nutrono e conservano il Jing ed il Qi; coltivano e sviluppano lo Shen, trasformando alchemicamente l’energia più grossolana dell’organismo in energia via via più sottile. Possiamo pensare ai tre tesori – Jing, Qi e Shen – come a corpo, energia/funzionalità fisica e mente/spirito. Contrariamente però ad alcune filosofie e religioni che pongono l’accento sulla rinuncia alle gratificazioni materiali, la filosofia Taoista parte dal principio opposto: è impossibile trovare lo spirito senza favorire le esperienze del corpo. Una delle più usate massime nell’ambito del Qi Gong è: “Raffina il Jing per ottenere il Qi, raffina il Qi per ottenere lo Shen, raffina lo Shen e ritorna al Vuoto”.

Il concetto di Qi è estremamente attuale anche per le sue straordinarie analogie con il campo quantistico della fisica moderna.

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Nell’ infinitamente piccolo, a livello atomico e sub-atomico, la materia si manifesta a volte sotto forma di particelle, altre sotto forma di onde presenti in tutto lo spazio. La luce, le altre radiazioni elettromagnetiche e la stessa gravità mostrano questa natura duale, a cui la fisica moderna ha dato una risposta soddisfacente con l’ introduzione del concetto relativistico di “campo quantistico”. Il campo è un continuum presente ovunque, una “perturbazione” o “condizione” entro cui le particelle e le onde si influenzano reciprocamente e si trasformano le une nelle altre come in una danza cosmica. Avviene quindi, grazie a questo principio, l’unificazione dinamica di due concetti solo apparentemente contraddittori, considerati come aspetti differenti della medesima realtà.

Notiamo, grazie a questa teoria relativistica, l’analogia tra l’ idea di campo e il Tao inteso come Grande Vuoto senza forma, e che tuttavia produce le forme. Il concetto di campo è riscontrabile anche nell’idea di Qi presente ovunque, che può condensarsi in materia, la quale può di nuovo sublimarsi in energia, in un continuo alternarsi di Yin e Yang.

Trova così conferma nell’attuale pensiero scientifico quello che i mistici orientali affermano da migliaia di anni:

“Quando il Qi si condensa ci appare come cosa visibile e allora ci sono le forme. Quando si rarefà, la sua visibilità si annulla e allora non ci sono forme. Durante la sua condensazione si può non dire che questa è temporanea? ma quando si rarefà si può dire affrettatamente che allora non esiste? …..Il Grande Vuoto non può consistere che nel Qi; questo Qi non può che condensarsi per dar forma a tutte le cose; queste cose non possono che rarefarsi per dar luogo al Grande Vuoto” (Chang Tsai – Filosofo metafisico cinese – 1020/1077)1

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  1. Citazione da “Il Tao della fisica”, Fritjof Capra,  Adelphi Edizioni, pag. 247.

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FONTI:

“Tao te ching”,  a cura di J.J.L. Duyvendak – Adelphi Edizioni

“Fondamenti di medicina Tradizionale Cinese”,  Franco Bottalo, Rosa Brotzu – Xenia Edizioni

“L’Arte e la Scienza del QIGONG”,  Kennet S. Cohen – Erga  Edizioni

“Ideogrammi della salute” , Fabrizia Berera – Edizioni red!

“Il Tao della fisica”, Fritjof Capra – Adelphi Edizioni

“L’ Universo elegante”,  Brian Green – Edizioni Einaudi

–  Lezioni di Teoria del Qi Gong , D.ssa M. Vocca, Corso triennale per Operatori Qi Gong,    Istituto Superiore di Medicina Tradizionale Cinese “Villa Giada”


 

FINALMENTE LA SANITA’ ITALIANA LASCIA UNO SPIRAGLIO PER L’INTRODUZIONE DELLE TERAPIE INTEGRATIVE NELLE CURE MEDICHE!

A cura di Maria Vaglio                                Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

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Sabato 10 maggio ho partecipato al convegno organizzato al Policlinico Gemelli di Roma per l’inaugurazione del nuovo CENTRO DI SENOLOGIA PER LE TERAPIE INTEGRATE ONCOLOGICHE, in collaborazione con la 15° edizione della Race for the Cure, la celebre maratona di solidarietà per le donne che combattono contro il tumore al seno.

Hanno partecipato ricercatori, medici, esperti e pazienti e sono state illustrate tutte quelle terapie che sono in grado di incrementare l’efficacia dei trattamenti oncologici standard e di aiutare le donne a reagire meglio alle cure farmacologiche, migliorandone la reattività fisica e il benessere psicologico duramente messo alla prova.

SAMSUNGCon mio grande piacere si è parlato anche di QI GONG e di APPROCCIO OLISTICO!!!  Forse il percorso sarà ancora in salita per qualche tempo e il lavoro da fare sarà comunque impegnativo per superare quelle calcificazioni secolari che qui in occidente hanno distratto dal malato come persona per deviare verso la cura della malattia (d’altra parte Qi Gong significa proprio “lavoro con impegno sull’energia”!).

Trovo comunque che questa iniziativa sia un evento storico e lascia ben sperare che la conoscenza del Qi Gong come DISCIPLINA ENERGETICA E TERAPEUTICA venga a poco a poco diffusa anche in ambito sanitario. E dal momento che tutto è espressione del QI, vi invito ad inviare con intenzione tanta energia luminosa verso questo bellissimo progetto! Grazie di cuore.   Maria

QI E SCIENZA

A cura di Maria Vaglio                                Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

C’è qualcosa, un “mondo”, che non è raggiungibile  o spiegabile con la sola logica perché appartiene ad una dimensione che va oltre la nostra tridimensionalità. Potrebbe però essere avvertito con la nostra mente intuitiva, se solo riuscissimo ad abbattere le corazze che abbiamo costruito intorno a noi.

Rimando all’ importanza del QiGong per sviluppare e coltivare quella mente intuitiva, necessaria per avvicinarci a dimensioni non tangibili eppure presenti, delle quali da sempre ho “percepito” l’esistenza.

Si tratta della certezza innata che il mio essere sia costituito da molto più della semplice materia, che ogni cellula del mio corpo sia immersa in un mare di energia intelligente e di amore che non può essere raccontato o spiegato ma soltanto vissuto. Quella stessa intuizione  che nel corso della storia l’Essere Umano ha espresso in varie forme, filosofie, religioni, pratiche, culture e tradizioni, e che il nostro Poeta esprime in modo così mirabile:  “……..l’amor che move il sole e l’altre stelle”.  (Dante, Divina Commedia, Paradiso XXXIII).

Questo pensiero trova la sua migliore espressione nella filosofia Taoista, secondo cui tutto è Qi, Energia che si  manifesta in forme più o meno dense; noi stessi siamo Energia, in un Tutto Unico, collegati da un reticolo invisibile eppure potente, che esiste tra noi  e tutte le creature animate e inanimate dell’ Universo.

“La fondamentale unicità dell’Universo non è solo la caratteristica principale dell’esperienza mistica, ma è anche una delle più importanti rivelazioni della Fisica moderna….i costituenti della materia  e i fenomeni fondamentali ai quali essi prendono parte sono tutti in rapporto reciproco, interconnessi e interdipendenti; non possono essere compresi come entità isolate, ma solo come parti integrate del tutto.”  (Fritijof Capra, Il Tao della Fisica) 

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