IL CORPO E LA CASA COME ELEMENTI VIBRANTI NEL PIÙ VASTO MARE DI QI

A cura di Maria Vaglio                         Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

I concetti energetici che da millenni le filosofie orientali esprimono,  trovano finalmente conferma anche nella scienza attuale.   Discipline di provenienza antica,  quali il QI GONG e il FENG SHUI , lavorano con le energie vibranti presenti in noi e nell’ambiente, come tecniche di auto-trattamento per il miglioramento della salute e del benessere.

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Secondo l’antica tradizione cinese, la parola Qi definisce la forza propulsiva della vita, quel soffio vitale che anima tutto ciò che esiste. Il nostro mondo e l’intero Universo sono immersi in un vasto Mare di Qi e da esso compenetrati e collegati, come un unico grande organismo.

In tutte le antiche culture del mondo è presente il concetto di Energia, intesa come matrice e fondamento della realtà.  Secondo il Taoismo (IV- III secolo a.C) il Tao, Grande Vuoto, indefinibile energia vitale all’origine di tutto, diventa manifesto e acquisisce forma e ordine attraverso il susseguirsi armonioso delle polarità del Qi, Yin-Yang, e si caratterizza in differenti sfumature energetiche, i Cinque Movimenti. Questa filosofia si fonda sullo studio accurato della natura e sulla comprensione dei suoi misteri: ovunque era percepita una forza energetica vibrante, da cui scaturivano le stagioni, i cicli solari, le piogge, i venti, le forme del territorio e la vita stessa in tutte le sue manifestazioni. Così gli antichi sciamani e i saggi ricercavano sé stessi e il senso della vita, e l’Uomo veniva guidato, attraverso la materia, verso la propria interiorità, per raggiungere la pienezza personale e l’unione con l’essenza dell’Universo, il Tao.

In questo ambito culturale e filosofico, in Cina presero vita tutte quelle arti che tendevano al raggiungimento del Tao, inteso come la Via, l’essenza, il principio: le Arti Mediche, tra cui il Qi Gong medico, la Digitopressione e l’Agopuntura; le Arti Meditative, come il Qi Gong in tutte le sue forme e il Tai Chi; le Arti Divinatorie come l’ I Ching o Libro dei Mutamenti; le Arti delle Forme tra cui il Feng Shui e la Fisiognomica, basate sull’osservazione e sull’analisi delle forme naturali o del viso; infine le Arti Numerologiche del Fato, come il Ba Zi, basate su complessi calcoli legati alla data di nascita. Ognuna di queste Arti nasce dai concetti di Yin/Yang e dei Cinque Elementi e sono tutte collegate tra loro.

L’idea di Qi, che si manifesta in forme più rarefatte (più Yang: il calore, la luce, il movimento, le funzioni, le attività, le idee…) e più condensate (più Yin: la materia, il solido, il freddo, il buio…), è estremamente attuale anche per le sue straordinarie analogie con il campo quantistico della fisica moderna.

Nell’ infinitamente piccolo, a livello atomico e sub-atomico, la realtà si mostra a volte sotto forma di particelle materiali, altre sotto forma di onde energetiche presenti in tutto lo spazio. La luce, le altre radiazioni elettromagnetiche e la stessa gravità mostrano questa natura duale, a cui la fisica moderna ha dato una risposta soddisfacente con l’introduzione del concetto relativistico di “campo quantistico”. Il campo è un continuum presente ovunque, una “perturbazione” o “condizione” (il Mare di Qi) entro cui le particelle e le onde si influenzano reciprocamente e si trasformano le une nelle altre come in una danza cosmica (Yin-Yang con il loro alternarsi perpetuo). Avviene quindi l’unificazione dinamica di due concetti solo apparentemente contraddittori, considerati come aspetti differenti della medesima realtà: energia e materia.

Notiamo, grazie a questa teoria relativistica, l’analogia tra l’idea di campo quantistico e il Tao inteso come Grande Vuoto senza forma, da cui però scaturiscono le forme. Il concetto di campo si trova anche nell’idea del Qi presente ovunque, che può condensarsi in materia, la quale può di nuovo sublimarsi in energia, in un continuo susseguirsi di Yin e Yang.

Tutto è vibrazione, tutto è energia…anche quello che dai nostri sensi più grossolani viene avvertito come solido e materiale, al suo interno nelle zone più microscopiche…vibra.

Il Qi Gong per la cura del corpo. Nel fertile ambito culturale e filosofico del Taoismo prese vita il Qi Gong, conosciuto anche come Arte di lunga vita per le sue proprietà preventive e terapeutiche. Il fondamento del Qi Gong è il lavoro con il Qi presente nel nostro corpo per far sì che scorra fluido e senza blocchi, favorendo in tal modo la salute.

In rapporto con il macrocosmo, ogni individuo è un microcosmo e riflette in sé e nel proprio Qi l’avvicendarsi  dello Yin e dello Yang.  Se il rapporto dinamico di queste due forze si mantiene armonioso, la persona è in salute, altrimenti si presentano degli stati patologici.  L’organismo umano è canale tra le energie di Cielo e Terra, nutrienti e necessarie alla vita, e la pratica del Qi Gong agevola e promuove il loro collegamento e libero scorrimento all’interno dell’organismo. Il Qi circola nei Meridiani Energetici, genera il sangue e i fluidi corporei, fa sì che essi circolino in maniera armoniosa nei vasi e che le funzioni degli organi siano appropriate.

Grazie alla pratica costante del Qi Gong, il Qi che riusciamo ad assorbire dall’esterno convogliandolo nel Dan Tien Inferiore (centro energetico nella zona addominale) e che primariamente vitalizza il nostro corpo nella forma più materiale, viene a poco a poco sublimato e trasformato in energie via via più sottili, andando a nutrire anche i nostri Centri Energetici Emozionale (Dan Tien Medio) e Mentale/Spirituale (Dan Tien Superiore). Ogni praticante di Qi Gong sa bene che questa non è solo teoria filosofica, ma può sperimentare su se stesso un cambiamento a livello fisico e gradualmente anche interiore.

Il Feng Shui per l’armonizzazione della casa. Questa disciplina affonda le sue radici nella stessa filosofia da cui si generarono il Qi Gong e la Medicina Cinese, e si sviluppa come Arte delle Forme.

Così come con il Qi Gong si lavora sul corpo per far fluire il Qi armonioso e rigeneratore che dona serenità e salute, con il Feng Shui si può agire sulla casa, portando purificazione, ordine ed equilibrio secondo le leggi che l’Universo e la Natura ci donano. Con il lavoro sinergico di entrambe inoltre si può lavorare a tutto tondo per il benessere generale.

La casa è il luogo in cui il Qi Celeste incontra quello della Terra creando un’alchimia con le forme presenti e con le caratteristiche peculiari ed energetiche di ogni abitante.   La nostra essenza è costituita, oltre che dal corpo fisico, da qualcosa di più vibratile, che si espande all’intorno e che va a percepire le altre vibrazioni in cui siamo immersi in modo silenzioso ed invisibile. Questo nostro personale campo energetico ha la necessità di essere accolto e sostenuto dallo spazio circostante e di vibrare in sintonia con esso.

Il Feng Shui ci aiuta ad armonizzare la casa con i ritmi e i flussi energetici naturali, e ci dà delle indicazioni per accordare le vibrazioni degli ambienti ai nostri corpi sottili, per mezzo di arredi, forme e colori, o intervenendo sulla stessa distribuzione planimetrica, per favorire la serenità e la salute.

(Maria Vaglio, articolo pubblicato su La voce del Carro Magazine n.3 di Mauro Pedone, pag.8-9)

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IL RILASSAMENTO NEL QI GONG

A cura di Maria Vaglio                             Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

All’inizio della pratica del Qi Gong, è buona norma indurre il corpo ad uno stato di rilassamento. Song è il termine usato per indicare il rilassamento. Conosciuta come una delle Tre Regolazioni o Armonizzazioni, questa pratica favorisce, unitamente alle altre due, l’accesso al cosiddetto Rujing o Stato del Qi Gong, che letteralmente significa entrare in uno stato di quiete.

Song indica “rilassamento attivo”, ben diverso dal rilassamento pigro o molle in cui i muscoli sono abbandonati in uno stato di morbidezza passiva e la persona non è presente a sé stessa. Significa rilassamento vigile, presente e cosciente, in cui l’attenzione verso sé stessi e il mondo esterno è vivace e l’intenzione Yi risulta forte e concentrata. Questo tipo di Rilassamento può essere considerato una pratica a sé stante, conosciuta come Fangsonggong: Fang fare, Song rilassamento, Gong lavoro con impegno.

Si induce il corpo, gradualmente, a prendere coscienza di tutti i tessuti, distretto per distretto, e ad abbandonare le tensioni inutili. È importante: non tutte le tensioni…solo quelle inutili, quelle di troppo, quelle che vanno oltre la indispensabile tensione muscolare fisiologica e necessaria per muoversi, o stare in piedi, respirare…vivere. È fondamentale avere una profonda coscienza del proprio corpo: riusciamo a sciogliere solo le tensioni che percepiamo, e spesso già il fatto di avvertirle ed esserne consapevoli è un buon modo per riuscire a scioglierle. Spesso non siamo affatto consapevoli di tutto il nostro corpo e delle tensioni che vi si annidano, finché non insorge un dolore o una patologia; il Qi Gong ci aiuta in questo percorso e ci insegna inoltre ad usare il minimo sforzo per compiere un movimento o un’azione, permettendoci di proteggere e conservare le nostre preziosissime energie.

Iniziando la pratica del Rilassamento ci renderemo conto che spesso le nostre spalle sono sollevate e i muscoli della schiena contratti, provocandoci in tal modo disturbi e dolori cervicali; ci troveremo con i denti serrati e la fronte aggrottata; avvertiremo che i nostri addominali sono inutilmente tesi impedendoci  di eseguire una corretta respirazione; ci ritroveremo nostro malgrado con le ginocchia troppo rigide, con importanti conseguenze sul benessere della colonna.

Continuando nella pratica, a poco a poco, si imparerà a mantenere il rilassamento e ad agire senza sforzi inutili. Questo atteggiamento del corpo si rifletterà inevitabilmente anche sul nostro modo di essere, insegnandoci quanto sia inutile lottare in continuazione contro tutto, in uno sforzo costante, e quanto invece sia più saggio non opporsi…seguire il flusso come l’acqua, cedevole e adattabile ma viva e piena di energie!

Studi e conferme sui benefici ottenuti con il Qi Gong

A cura di Maria Vaglio                            Corsi ed eventi Qi Gong a Roma

ARMONIA E BENESSERE COL QI GONG

Il Qi Gong è una disciplina fondata sui principi millenari di cura della Medicina  Cinese (gli stessi utilizzati dall’agopuntura) e favorisce, grazie a movimenti, respirazione e tecniche di automassaggio, lo sblocco di tensioni e contratture muscolari, agevolando la circolazione energetica  e il rilassamento.

Il praticante viene guidato a prendersi cura di sé in un consapevole stato di quiete, usando ascolto del corpo, percezione e attenzione.  La pratica si esegue per mezzo di movimenti dolci e lenti, posture, emissioni di suoni terapeutici e camminate coordinate con la respirazione, che sciolgono i blocchi articolari e rinforzano l’intero organismo.

Grandissimi effetti benefici si hanno su tutto l’apparato osteo-articolare e muscolare e sul sistema nervoso, con conseguenti miglioramenti della funzionalità di tutti gli organi, agendo anche come efficace metodo preventivo.

 

A CHI SI RIVOLGE

Gli esercizi di Qi Gong si rivolgono a tutti perché sono alla portata di tutti, compresi anziani e malati. Difatti, anche chi ha scarse o nulle possibilità di movimento può giovarne, grazie alla sua adattabilità a tutte le condizioni fisiche e di salute.

A chi gode di ottima salute e intende mantenerla per lungo tempo, esercitando una potente azione preventiva su tutti gli apparati e inducendo benessere a livello psico/fisico.

A chiunque desideri lasciar andare stati ansiosi o di  stress che appesantiscono la funzionalità di tutto l’organismo.

A chi voglia prendersi cura di sé e abbia la necessità di sentirsi parte attiva nel processo di guarigione.

Questa antica arte si rivolge anche a chi soffre di disturbi articolari e muscolari di varia natura, prevalentemente a livello della colonna vertebrale, dolori dorsali, intercostali e scapolo-omerali, periartriti e lombo-sciatalgie.

A chi è in fase riabilitativa in seguito a traumi o conseguente ad attacchi ischemici o ictus.

A chi soffre di morbo di Parkinson, migliorando le condizioni generali e l’equilibrio e riducendo l’incidenza di cadute.

A chi sta eseguendo trattamenti chemioterapici in varie forme, attenuandone gli effetti collaterali.

 

BENEFICI

Secondo gli studi effettuati sui praticanti, gli effetti del Qi Gong si evidenziano soprattutto a livello del sistema nervoso e dell’apparato osteo-articolare e muscolare, con conseguenti benefici sulla circolazione, sui sistemi digestivo e immunitario e sullo stato dell’umore.

Inducendo nei praticanti uno stato di rilassamento, permette quindi di migliorare la flessibilità articolare rendendo inoltre più semplici ed efficaci le eventuali sedute fisioterapiche tradizionali.

Si è rivelato inoltre eccellente per attenuare gli effetti collaterali di cure farmacologiche ad alta tossicità come i chemioterapici o i cortisonici, agendo parallelamente anche sullo stato emotivo debilitato dei pazienti e donando una profonda forza e determinazione psicologica nel combattere la malattia.

Inoltre chiunque si avvicini al Qi Gong e lo pratichi, anche per brevi periodi, sperimenta personalmente un miglioramento a diversi livelli, una centratura, una tendenza alla interiorizzazione e allo sviluppo di qualità fino ad allora latenti o sconosciute.

Praticare il Qi Gong la mattina migliora la giornata, praticare  il Qi Gong con impegno e costanza….cambia la vita!

 

RICERCA SCIENTIFICA NEL MONDO

Da molti decenni il Qi Gong in Cina è oggetto di studi scientifici a livello accademico presso diversi istituti di ricerca, tra cui l’Associazione per la Ricerca Scientifica sul Qi Gong. E’ inoltre materia di insegnamento medico nel corso di laurea in Medicina Tradizionale Cinese.

Nel tempo il Qi Gong ha iniziato a stimolare anche la curiosità di ricercatori  e medici occidentali specialmente quando, con la PNEI (Psiconeuroendocrinoimmunologia) e le Neuroscienze,  si è scoperto che il sistema nervoso  condiziona tutti gli altri apparati dell’organismo umano e che stati emozionali o psichici influenzano fortemente le risposte immunitarie e lo stato di salute individuale.

Da diversi anni in alcuni poli ospedalieri e universitari nel mondo vengono condotti degli studi comparativi tra malati praticanti di Qi Gong e non praticanti e sempre si è constatato che i primi presentano parametri di salute migliori:

negli Stati Uniti (al “Qigong Institute” della Scuola di Medicina dell’Università del Maryland a Baltimora, all’Università del New Jersey, alla Harvard School of Medicine e UCLA dell’Università della California), in Australia (Università di Medicina di Sydney), in Francia (Institut de Recherche Medicale dell’ Ospedale di Marsiglia e dell’ Ospedale Marmottan di Parigi), in Italia (presso la Asl TO4 di Rivarolo Canavese, in attuazione di un progetto dell’Associazione Parkinsoniani del Canavese onlus, in collaborazione con il dottor Claudio Geda, direttore delle strutture di neurologia di Ivrea e Chivasso).

IL QI GONG IN OCCIDENTE

In questi ultimi anni in Occidente il Qi Gong si è diffuso come disciplina di benessere e antistress e sempre di più viene ricercato da persone di tutte le età e condizioni che ne sperimentano i benefici a livello fisico e psicologico.

In campo medico si è rivelato utile come terapia complementare da affiancare alle cure ufficiali.

Ormai diversi centri sanitari rafforzano le proprie specifiche cure mediche con le terapie integrative come il Qi Gong, l’Agopuntura, il suono delle campane tibetane, la musicoterapia, la fitoterapia…

Attualmente in Italia alcuni tra i centri medici più in evidenza in cui il Qi Gong viene proposto sono il Servizio di Terapie integrate del Centro di Senologia del Policlinico Agostino Gemelli, il Centro di Medicina Integrata dell’Ospedale Petruccioli di Pitigliano e diverse Associazioni a sostegno dei malati di Parkinson.

Inoltre in tutto il mondo sono ormai numerose le Università di Medicina che hanno inserito nel programma di studio pratiche di medicina integrativa come il Qi Gong (una di esse è la Scuola di Medicina dell’ Università del Maryland a Baltimora).

Ci auguriamo che anche in Italia questa disciplina antica e benefica possa venire ricosciuta ed introdotta nella maggior parte dei poli medici ed ospedalieri, ad integrazione e sostegno delle cure già offerte dal Servizio Sanitario, e soprattutto per permettere ai malati di avere una parte attiva nel proprio processo di guarigione.

LODA

Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

“L. Che tipo di errori faccio nei miei corsi?

– In questo modo. Stai attenta!

Il pulcino covato a metà sembra marcio.

La vita nascente però assorbe ciò che sembra marcio e lo trasforma.

NON COMBATTERE IL MALE, MIA PICCOLA ANCELLA,

RAFFORZA IL BENE!

Esso assorbirà il male che è intorno a lui.

In ognuno vi è del buono.

Una cosa ancora ti dico: loda!

Loda in ognuno ciò che è lodevole!

La lode vera costruisce.

Tu vedrai dei miracoli.

Ma non abbellire mai – e non mentire nemmeno a fin di bene.”

(Dialoghi con l’angelo – trascritti da Gitta Mallasz)

 

 

 

AUTOMASSAGGIO E QI GONG due perle della Medicina Cinese

A cura di Maria Vaglio                                          Automassaggio e Qi Gong a RomaL’automassaggio Taoista e il Qi Gong, come l’agopuntura e la dietetica, vengono utilizzati da tempi molto antichi dalla Medicina Cinese per superare alcuni stati patologici e per prevenire le malattie.

Secondo la Medicina Cinese, la vita e la salute  hanno bisogno di mantenere uno stato di equilibrio dinamico. Infatti, come anche la filosofia taoista ci insegna, la vita è fondata sul movimento e sulla continua mutazione. Questo principio ben si esprime nel simbolo del Taiji, “Il Grande Polo”, in cui troviamo l’espressione dell’alternarsi armonioso in continua trasformazione delle polarità energetiche Yin-Yang.

In occidente il termine omeostasi è quello che meglio definisce il concetto di equilibrio dinamico nell’organismo: la capacità di autoregolazione degli esseri viventi, “necessaria per mantenere la costanza delle condizioni di vita dell’ambiente interno, nonostante le variazioni dell’ambiente esterno” (Claude Bernard  fisiologo francese del XIX secolo)

Tornando ai concetti cosmologici taoisti su cui si fonda la Medicina Cinese, tutta la nostra realtà, da uno stato energetico indifferenziato primordiale, il Tao, ha preso forma condensandosi nella materia di cui tutti possiamo fare esperienza attraverso i sensi.

L’organismo è un tutto unico e i suoi apparati sono strettamente collegati e interdipendenti l’uno dall’altro. Il Qi Gong e l’ Automassaggio sostengono l’innata tendenza fisiologica all’omeostasi, per mantenere o ripristinare l’equilibrio dinamico delle polarità Yin/Yang che trovano espressione nell’essere umano.

Queste antiche pratiche di salute agiscono sull’essere umano considerato un tutto unico, dal punto di vista organico, emozionale ed energetico.  Alcuni rami della scienza e della medicina degli ultimi anni (PNEI psico-neuro-endocrino-immunologia e Neuroscienze) hanno iniziato a scoprire i collegamenti tra i vari apparati dell’organismo. Facendo un passo indietro nello scorso secolo, come ben sappiamo la tendenza medica è stata invece quella di considerare il corpo umano come un insieme di parti distinte. Questo ha portato al proliferare delle diverse specializzazioni a discapito dello studio della persona nella sua intera complessità, e sappiamo bene quale effetto destabilizzante questo approccio possa avere su chi è malato.

Inoltre la medicina Cinese è basata sul concetto che la materia di cui è costituito il nostro corpo altro non è che l’espressione densa di un corpo più sottile, costituito da una fitta rete di canali energetici, che permeano, irrorano nutrono, compenetrano e vitalizzano in differenti densità quello che ai cinque sensi appare materiale. I nostri corpi si alimentano di cibo e sostanze dense oltre che di aria, emozioni, pensieri, colori, vibrazioni e  di Qi. Tutto è Qi. E se a causa di cibi o aria inquinati, emozioni pesanti, luoghi e persone le cui vibrazioni non risuonano armoniosamente con le nostre, si vengono a creare tensioni o blocchi al libero fluire del Qi nel nostro corpo, potrebbero insorgere dolori, malattie, angosce o altri disturbi a livelli più o meno materiali.

Il Qi Gong e l’Automassaggio, così come naturalmente la Medicina Cinese di cui fanno parte unitamente all’agopuntura e alla dietetica, lavorano per agevolare lo scorrimento energetico, per rimuovere i blocchi o le stasi. Sono pratiche sperimentate da millenni composte da movimenti, respirazione, intenzione e manipolazione dei punti posti lungo i Meridiani. Offrono l’opportunità a chiunque di avere una parte attiva nel mantenimento della propria salute donando al proprio corpo un grande sostegno nella capacità innata che esso ha di difendersi dalle malattie e di auto-curarsi.

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MASSAGGIO DEI RENI SECONDO ZHONGLI YUNFANG

Cura il freddo e lo svuotamento del soffio della “valle dei reni”, come pure i dolori lombari e degli arti inferiori.

Seduti a gambe incrociate, il corpo ben eretto, strofinare le mani fino a scaldarle.

Con i pugni chiusi dietro la schiena, strofinare la porta dell’essenza seminale (o primordiale). Far circolare il soffio per ventiquattro atti respiratori

COMMENTO

Zhongli Yunfang, meglio conosciuto con il nome di Zhongli Quan, fa parte degli otto immortali, un gruppo di personaggi leggendari divenuto molto popolare. Sarebbe vissuto sotto la dinastia Tang. E’ considerato il patriarca della maggior parte delle scuole di alchimia interna

La “valle dei reni” designa la regione lombare. Secondo la Medicina Cinese, i reni racchiudono l’essenza primordiale. (Catherine Despeux – Il Qigong di Zhou Lujing – ed. Mediterranee)

Il Feng Shui per nutrire la propria particolare vibrazione energetica

A cura di Maria Vaglio                                    Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

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Le energie cosmiche Yang e quelle terrestri Yin si attraggono e si compensano, creando un equilibrio sulla superficie della terra e negli esseri umani.

Ogni  forma di vita accoglie la duplice azione di queste forze antagoniste e tende alla condizione ideale in cui i contrari si equilibrano dando origine alla vita e alla salute.

Poiché la vita è movimento……..CONTINUA

FENG SHUI: PATRIMONIO DELL’UMANITA’

A cura di Maria Vaglio                                    Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

stone-enge1IL FENG SHUI E’ UN PATRIMONIO DELL’UMANITA’

Si fonda su principi archetipi connaturati a tutti gli esseri umani e per questo deve essere “ritrovato” all’interno di noi stessi.

In questa arte la filosofia taoista ha organizzato concetti profondissimi di un sapere comune a tutte le culture antiche.

Non si tratta di una antica “bioarchitettura” cinese….CONTINUA

INVERNO – IL RIPOSO PRIMA DI UN NUOVO INIZIO

A cura di Maria Vaglio                                Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

gemme nella neve2

L’Inverno si colloca alla fine del ciclo di trasformazioni che comprende ogni fenomeno e ogni essere vivente.

Secondo il calendario soli-lunare in uso presso alcuni popoli orientali, ha inizio intorno al 7 novembre e termina i primi giorni del mese di febbraio, periodo in cui cade il Capodanno cinese e inizia la Primavera.

Nel mezzo di questa stagione, quando cade il solstizio d’inverno, tra il 20 e il 22 dicembre, l’energia Yin, quella più “materiale”, scura,  densa e fredda, raggiunge il suo apice. Si tende ad interiorizzare ogni esperienza ed ogni emozione, la protezione di noi stessi diventa prioritaria.

La quantità di buio e di freddo prevale. La natura e lo yang si ritirano all’interno, le foglie cadono, siamo in presenza di un grande letargo del mondo, dove tutti abbiamo più piacere nel dormire e nel riposare.

profondità marine

L’inverno è associato all’energia Acqua, a cui infatti si collega la fine (e l’inizio!) del ciclo vitale in genere: la mezzanotte, il nord, l’inverno, la fine della vita, il colore nero o blu scuro come quello delle profondità marine. Siamo in presenza della massima concentrazione e coesione della materia, ma anche indistinzione e indeterminazione. E’ in questo mondo soggettivo, di buio, dove non vi sono chiari confini tra una cosa e l’altra, che potrebbe nascere, a livello emozionale, la paura, sentimento strettamente collegato ai Reni, secondo la Medicina Tradizionale Cinese.

Nello stesso tempo, come accade al seme nella terra coperta di neve, dove apparentemente si è  in assenza di vita, c’è il massimo della potenzialità per far nascere la vita. Ecco che all’apice dello Yin, nel momento e nel luogo di massimo buio, accade che lo yang si affaccia e dolcemente inizia di nuovo a crescere. Come nel ciclo del sole a poco a poco dopo la mezzanotte si avrà un primo pallido chiarore che porterà all’aurora, così le prime gemme appariranno nella vegetazione quando è ancora inverno. Così  l’ovulo fecondato nell’utero materno inizierà a svilupparsi nel buio e nell’acqua. Inverno, elemento Acqua, Reni, organi riproduttivi, DNA, massima potenzialità di vita di crescita, evidenziata anche nella struttura ossea.

Il freddo dell’Inverno danneggia i Reni e la Vescica Urinaria ad essi collegata, così come la paura, se vissuta in modo eccessivo o prolungato nel tempo. Una paura forte e improvvisa potrebbe portare i Reni a rilasciare la loro “essenza” (sotto forma di incontinenza).  A causa della paura eccessiva si è paralizzati, ci si blocca in tutte le decisioni, si ha timore di vivere. Quando la paura ferisce i Reni, l’energia tende a scendere e non riesce più a salire, di conseguenza anche gli altri organi non vengono più nutriti, con successivo squilibrio generale dell’organismo.    

Quando invece i Reni sono in salute lo è il Jing (vd. anche QI GONG – PRATICA TERAPEUTICA E DI ELEVAZIONE SPIRITUALE per capire meglio cosa sono Jing, Qi e Shen), la nostra energia primordiale, lo sono le ossa, gli organi riproduttivi e il sistema nervoso; la paura viene vissuta secondo una modalità fisiologica: come una sana prudenza. In questo modo, come l’Acqua nutre il Legno, così la prudenza dei Reni alimenta il coraggio e l’intraprendenza, tipiche caratteristiche dell’organo Fegato. 

Anche per il Feng Shui il Movimento Acqua è in stretta relazione allo Yin, al Nord e alla protezione dall’esterno; di conseguenza corrisponde a zone della casa in cui risulta più armonioso sentirsi protetti, come la camera da letto. Calma, meditazione, riposo, sonno, relazioni amorose, concepimento. 

Nel periodo invernale occorre economizzare le nostre risorse, curare il nutrimento ed il calore. Tutti le tecniche di Qi Gong lavorano per equilibrare lo yin e lo yang e sono indicate quindi per armonizzare i Reni e l’intero organismo. In particolare in questo periodo, per meglio resistere alle influenze nocive del clima, è bene  agire anche con degli esercizi specifici per gli organi Reni e Vescica, per riportare il Jing ad una quantità sufficiente, scaldare e nutrire gli organi e i visceri, i tendini e le ossa. Inoltre è buona cosa tonificare i Polmoni che nutrono i Reni.  

Alcune delle tecniche che agiscono in questa direzione sono le Camminate di Tonificazione del Rene e dei Polmoni, il Passo del Serpente per i Reni e quello della Tigre per i Polmoni,  il Ritorno alla Primavera e tutte le  forme di Qi Gong terapeutico.

“…I tre mesi dell’Inverno sono detti periodo del chiudere e conservare. L’acqua gela ed i crepacci della Terra si aprono. Non si dovrebbe disturbare il proprio Yang (Yang è dormiente in inverno, l’Inverno è la stagione dello Yin)….. Le persone dovrebbero ritirarsi presto alla sera ed alzarsi tardi al mattino e dovrebbero attendere il levarsi del sole…

….Il freddo estremo è creato nel Nord. Il freddo crea l’acqua e l’acqua crea il sale. Il sale nutre i reni (in quantità moderata, altrimenti li danneggia!) ed i reni rafforzano le ossa ed il midollo osseo; ed il midollo osseo rafforza il fegato. I reni governano le orecchie.

I misteriosi poteri dell’Inverno creano il freddo estremo in Cielo e l’acqua sulla Terra. Nel corpo creano le ossa, e tra gli orifizi creano i reni. Tra i colori creano il color nero…e tra le emozioni creano la paura. Una paura estrema è dannosa ai reni, ma la paura può essere superata dalla contemplazione” Testo Classico di Medicina interna dell’Imperatore Giallo

Feto

LE STAGIONI SECONDO IL CALENDARIO CINESE

A cura di Maria Vaglio                         Corsi ed eventi Feng ShuiQi Gong a Roma.

LE STAGIONI CALENDARIO CINESE

Secondo il calendario lunisolare cinese le stagioni sono collocate in maniera  leggermente differente rispetto alla cultura occidentale.

Si tiene conto dell’effettivo percorso di rivoluzione terrestre, in modo che i solstizi e gli equinozi coincidano con il centro della stagione. Durante questi giorni in cui le posizioni della terra sono più lontane o più vicine al sole, le energie yin (freddo, buio, densità, introspezione) e yang (caldo, luce, rarefazione, esteriorizzazione) sono al loro culmine.

Così ad esempio i giorni tra il 20 e il 23 dicembre, coincidendo con il solstizio d’Inverno, segnano il massimo dell’energia Yin.   Durante l’equinozio di Primavera, tra il 20 e il 23 marzo, abbiamo lo Yang nello Yin, con lo Yang che va via via crescendo fino al solstizio d’Estate, in cui l’energia si trova al massimo dello Yang. Da quel momento ecco decrescere nuovamente lo Yang in favore dello Yin, che durante l’Equinozio tra il 20 e il 23 settembre segnerà il centro dell’ Autunno.  La Stagione di Mezzo o Quinta Stagione, si colloca invece tra una stagione e l’altra e più precisamente 18 giorni prima della fine.

Nel calendario tradizionale cinese i mesi iniziano in concomitanza con ogni novilunio; data d’inizio del primo mese, e dunque del Capodanno, che viene a coincidere con la seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno.

INIZIO PRIMAVERA: primi giorni di FEBBRAIO

INIZIO ESTATE: primi giorni di MAGGIO

INIZIO AUTUNNO: primi giorni di AGOSTO

INIZIO INVERNO: primi giorni di NOVEMBRE

Immagine tao solstizi

DAO DE JING: UN TESORO DA PORTARE CON SÉ

Mentre leggo le parole di Osho che descrivono il Dao De Jing, affiorano  le stesse emozioni di rispetto e fiducia che provo di fronte all’ I King, testo anch’esso  prezioso, poetico e inesauribile,  compagno di vita saggio e profondo  –  Maria Vaglio

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“L’analogia è un riferimento al noto per spiegare l’ignoto…….

Un’ analogia è infinitamente ampia; più la scandagli, più ci trovi. La logica si esaurisce, l’analogia è inesauribile. Perciò il Tao Te Ching, la Bhagavad Gita e il Discorso della montagna di Gesù si possono leggere e rileggere infinite volte: sono inesauribili. Essendo discorsi analogici, puoi continuare a scoprirvi qualcosa di nuovo……….

Pertanto questi testi non sono libri: sono dotati di vita propria, sono qualcosa di vivo……..

…..un libro di analogie è poesia: cambia con il tuo stato d’animo, con il tuo grado di intuizione, con la tua crescita; anche se l’analogia resta la stessa, ti offre visioni diverse a seconda dello stato della tua mente……

Pertanto ciò che un’analogia ti comunica dipende da te. E un libro di analogie può essere letto e riletto: è il lavoro di una vita…..è un tesoro da portare con sé: penetrarne le analogie è la disciplina di una vita.

La logica è superficiale: per capire Aristotele non ci vuole molto; ma per comprendere un maestro come Lao Tsu….a poco a poco comincerà ad insediarsi dentro di te.  La sua seduzione è femminile …….La logica richiede un atteggiamento combattivo; l’analogia richiede empatia, richiede che tu le permetta di fiorire in te. Solo con profonda empatia e riverenza, solo con profonda fiducia, si può comprendere Lao Tsu. Non c’è altro modo. Se ti avvicini a lui con la mente, non ci arriverai mai: continuerai a girargli intorno, ma non toccherai mai il suo essere. Avvicinati a lui con il cuore: la logica è per la mente, l’analogia per il cuore.

Lao Tsu è un poeta. Ricordalo. Non si discute con un poeta: ne ascolti la poesia, l’assorbi, la mastichi, lasci che scorra dentro di te, lasci che diventi il tuo sangue e le tue ossa, l’assimili. In questo caso puoi dimenticare le parole, puoi dimenticare la poesia, ma la sua fragranza diventa parte del tuo essere.  puoi non ricordare che cosa il poeta ha cantato, ma il canto è rimasto in te; il suo aroma, la sua fragranza, il suo significato sono penetrati in te. Ti hanno fecondato.

….Aprigli le porte, perché lao Tsu non è aggressivo, non bussa neppure.  Lao Tsu non discute, perché non crede nella dialettica. Non è mentale, ma di cuore.  Ed è un uomo semplice: le sue analogie non sono raffinate, ma sono vive, raggianti, piene di energia.  Se lo lasci entrare, ti trasformerà: basterà un momento di comprensione, di comprensione con il cuore, e ti ritroverai trasformato da lui…”  Osho – Tu sei amore

DAO DE JING

IL DAO DI CUI SI PUÒ PARLARE NON È L’ ETERNO DAO

 

 

Il Dao di cui si può parlare non è l’eterno Dao, 

i nomi che si possono nominare non sono nomi eterni.

 

Senza nome, lorigine di cielo e terra.

Con nome, la madre dei diecimila esseri.

 

Perciò costantemente senza desiderio

ne contempli il mistero,

costantemente con desiderio ne contempli i limiti.

 

Questi due sorgono insieme ma hanno nomi diversi.

Insieme li diciamo l’oscuro, dell’oscuro ancora l’oscuro,

la porta di tutti i misteri.

Lao Tzu2