Dal profondo dell’anima

Con grande rispetto trascrivo queste profonde osservazioni di Carl Gustav Jung. Sicuramente potranno essere per qualcuno un suggerimento, una spinta per intraprendere quel percorso che ogni essere umano è chiamato a fare dentro se stesso.

“L’uomo ha bisogno per prima cosa di conoscere sé stesso, guardando senza reticenze quanto bene può fare, ma anche di quale infamia è capace.

Ciascuno è seguito da un’ombra, meno viene integrata nella vita cosciente di un individuo, più diventa nera e intensa. Nessuno sta fuori dalla nera ombra collettiva dell’umanità. Sarà quindi bene avere una immaginazione del male, perché soltanto gli sciocchi possono ignorare le premesse della propria natura… Siamo, in forza del nostro essere umani, criminali in potenza…

… Sia nella mia mia esperienza di medico che nella vita mi sono trovato di fronte al Mistero dell’Amore, e non sono mai stato capace di spiegare che cosa esso sia.

Qui si trovano il massimo e il minimo, il più remoto e il più vicino, il più alto e il più basso, e non si può non parlare di uno senza considerare anche l’altro.

L’amore soffre ogni cosa e sopporta ogni cosa. Queste parole dicono tutto ciò che c’è da dire, non c’è nulla da aggiungere, perché noi siamo, nel senso più profondo, le vittime o i mezzi e gli strumenti dell’amore cosmico. Essendo una parte, l’uomo non può intendere il tutto. È alla sua mercé. L’amore non viene mai meno, sia che parli la lingua degli Angeli, sia che tracci la vita delle cellule con esattezza scientifica risalendo fino al suo ultimo fondamento. Se possiede un granello di saggezza, l’uomo depone le armi e chiamerà l’ignoto con il più ignoto, cioè con il nome di Dio. Sarà una confessione di imperfezione, di dipendenza, di sottomissione, ma al tempo stesso una testimonianza della sua libertà di scelta tra la verità e l’errore.”

Sulla lastra apposta sulla sua abitazione si trova scritto: Il primo uomo viene dalla terra ed è terreno, il secondo uomo viene dal cielo ed è spirituale. Che tu lo chiami o no, Dio sarà presente.

(DAL PROFONDO DELL’ANIMA – Documentario dedicato a Carl Gustav Jung, Canale You Tube enom iss, 26.03.2013)

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Riferimenti bibliografici per Carl Gustav Jung

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FERMATI UN ATTIMO E RESPIRA esercizio di Qigong interno

A cura di Maria Vaglio.

FERMATI UN ATTIMO E RESPIRA

Se senti di essere in un momento di agitazione… fermati un attimo e respira.

Immagina di essere in un ambiente molto piacevole, nella natura.

Concentrati sul percorso del respiro, da quando si trova ancora nell’ambiente intorno a te e nel momento in cui entra nel naso… finché non arriva nella parte più bassa degli alveoli polmonari, tanto che la sensazione sarà quella che il respiro sia arrivato nell’addome. È il Qi nel Dan Tian. La pancia difatti leggermente si espande se lasci andare le tensioni dei muscoli addominali.

Nel momento in cui la direzione del Soffio si inverte… sii presente.

E subito fai attenzione al tocco lieve che il respiro fa all’interno dell’addome che ora leggermente si ritrae e poi più su nei polmoni a poco a poco in una risalita lenta e delicata fino al naso.

 E di nuovo sii presente nel momento in cui il respiro è fermo… è un attimo.

Lasciati fluire. È la vita. Il tuo respiro è il legame con il resto dell’universo… È il respiro dell’Universo. È Amore.

Espira yang, inspira yin. Espansione, contrazione. Esterno, interno. Purifica, nutri. Esci, rientra.

Ancora qualche respiro… nella consapevolezza, nella pace e nell’armonia.

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“Quando si respira si deve sentire l’aria, durante l’inalazione, entrare dentro, dentro, dentro: dovremmo sentir arrivare questa sensazione fino ai piedi.

Gli immortali fanno arrivare il loro respiro al tallone.

Il respiro deve arrivare prima al DAN TIAN, poi ai talloni.”

(QI GONG – Dalle lezioni del maestro di Qi Gong LI XIAO MING)

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GOCCE DI SAGGEZZA DALL’ I CHING

A cura di Maria Vaglio. 30 marzo 2020.

Per favore, regalami parole che raggiungano l’animo di chiunque in questo tempo ti leggerá, affinché lì, come semi, possano fiorire.

Ho avvertito la necessità di chiedere ai Saggi Antichi un suggerimento per tutti, un pensiero lieve e profondo nello stesso tempo, poiché questo è il tempo di essere leggeri, per non essere schiacciati dagli eventi, ed è anche il tempo di scendere in profondità nella nostra anima, luogo di libertà e rigenerazione. E i Saggi antichi ci hanno fatto un dono.

Riempie sempre di stupore la precisione con cui il Libro dei Mutamenti “vede” la situazione, il tempo, la realtà in cui si muovono gli eventi.

Tengo a ricordare che a volte, ad un primo esame superficiale, la risposta del Libro potrebbe apparire negativa, per la presenza di termini quali pentimento, svergognamento o sciagura. Si tratta di indicazioni che mettono in guardia il consultante rispetto all’esito di una particolare azione, e non all’accadimento futuro di eventi. Viene esplicitato un avvertimento. Così come, al contrario, termini come salute, nessuna macchia o riuscita, indicano che una particolare azione viene favorita e avrà buon esito. È evidente pertanto come il Libro non sia esclusivamente un oracolo, ma permetta invece, a chi lo consulta, di avere ben chiara la situazione attuale e di scegliere liberamente particolari comportamenti conoscendone le eventuali conseguenze.

La risposta è stata articolata: esagramma 28 TA KO –  LA PREPONDERANZA DEL GRANDE, con linea yang mutevole al terzo posto, mutazione nel segno 47 KKUNN – L’ASSILLO.

Nell’esagramma 28 LA PREPONDERANZA DEL GRANDE, viene riconosciuto questo periodo eccezionalmente difficile e pesante. Esso richiede misure straordinarie per poter essere trasformato e superato, ma infine sarà possibile (riuscita).  Condizione necessaria per poter oltrepassare tali avversità è agire, non rimanere inerti, ma essere superiori alla situazione e affrontarla con calma cercando di mantenere la pace e la luce nel cuore. La linea mutevole al terzo posto mette però in guardia di fronte ad un rischio reale: affrontare la situazione cedendo ad atteggiamenti aggressivi, rifiutare suggerimenti da altri respingendone il sostegno, potrebbe portare ad un rapido e devastante crollo. L’indicazione  implicita è proprio quella che offre l’Immagine del segno, e cioè di rimanere saldi e radicati come alberi, e coltivare la serenità e il coraggio anche se ci si trova temporaneamente in solitudine ed in isolamento.

La linea yang al terzo posto muta in una linea yin e dà vita all’esagramma  47 L’ASSILLO  (L’ESAURIMENTO), da prendere in considerazione come direzione verso la quale il segno precedente tende a mutare.

Continua ad essere espressa l’effettività di un periodo di oppressione ma, nella sentenza, le parole riuscita, perseveranza e nessuna macchia, mostrano un futuro migliore se si agisce con serenità. Si tratta di un lavoro profondo, di accettazione della ineluttabilità degli eventi. La calma interiore, che nasce nel silenzio, riesce a produrre  una forza di volontà inimmaginabile. In tal modo la situazione avversa avrà su di noi soltanto effetti lievi e, una volta superata, ci troveremo più forti, grazie a quell’orientamento che i saggi definiscono… Il grande uomo opera salute. Nessuna macchia.

GRAZIE!

Di seguito un estratto esplicativo dal Libro dei Mutamenti.

28. TA KO – LA PREPONDERANZA DEL GRANDE

sopra Tui, il Sereno, il Lago

sotto Sunn , il Mite il Vento

…Il segno rappresenta una trave che all’interno è grossa è pesante, alle estremità troppo debole. Questo non è uno stato che può durare. Deve essere trasformato, deve passare, altrimenti minaccia sciagura.

LA SENTENZA

La preponderanza del grande.

La trave maestra si piega. Propizio è avere ove recarsi.

Riuscita.

Il carico è troppo grande per le forze che devono reggerlo…

È un tempo ed una situazione che richiedono misure straordinarie per essere superate, perché anche lo stesso tempo è eccezionale. Perciò bisogna pensare a determinare il più presto possibile una situazione diversa ed agire: ciò promette successo…

Bisogna sciogliere il nodo penetrando dolcemente nel senso della situazione; allora il trapasso in altre condizioni riuscirà. Vi è bisogno di una grande superiorità; perciò questo è un tempo grande.

L’IMMAGINE

Il lago Passa oltre le cime degli alberi:

L’immagine della preponderanza del grande.

Così il nobile quando sta solo è spensierato,

E quando deve rinunciare al mondo è intrepido.

Gli straordinari tempi della preponderanza del grande sono come una inondazione in cui il lago oltrepassa gli alberi. Ma degli stati simili passano. L’immagine di Sunn è l’albero che sta saldo anche se è solitario, e la qualità di Tui è la serenità che rimane intrepida anche quando devi rinunciare al mondo.

LE SINGOLE LINEE

Nove al terzo posto significa:

La trave maestra si piega. Sciagura.

Qui è rappresentata una personalità la quale nei tempi di preponderanza del grande vuole spazzare via le difficoltà con violenza. Non accetta consiglio da altri, perciò anche gli altri non si prestano a sostenerla. Così il carico cresce e si giunge all’alternativa di piegare o di spezzare. In tempi pericolosi un brusco intervento caparbio non fa che accelerare il crollo.

47. KKUNN – L’ASSILLO (L’ESAURIMENTO)

sopra Tui, il Sereno, il Lago

sotto Kkann, l’Abissale, l’Acqua

Sopra sta il lago, al di sotto l’acqua. Il lago è vuoto ed esaurito. L’idea dell’ esaurimento… così i nobili sono dappertutto oppressi e trattenuti dagli ignobili.

LA SENTENZA

L’assillo. Riuscita. Perseveranza.

Il grande uomo opera salute. Nessuna macchia.

Se si ha da dire una cosa non si è creduti.

Quando un uomo forte è assillato egli rimane sereno nonostante il pericolo, e questa serenità è la base di successi ulteriori. È essa la costanza che è più forte del destino. Chi si lascia spezzare interiormente dall’esaurimento, quegli infatti non ottiene successo. Ma chi dal bisogno rimane soltanto piegato, in costui esso produce una forza di reagire che col tempo viene certamente alla luce. Ma di far ciò nessun ignobile è capace. Solo il grande uomo opera salute e rimane senza macchia. È vero che dapprima gli è negata un’influenza all’esterno, visto che le sue parole non hanno effetto. Perciò in tempi di bisogno è opportuno essere interiormente forti ed esteriormente di poche parole.

L’IMMAGINE

Nel lago non vi è acqua:

L’immagine dell’esaurimento.

Così il nobile mette in palio la sua vita

Per seguire la propria volontà.

Quando l’acqua è defluita dal lago verso il basso, il lago deve inaridire ed esaurirsi. Quest’è un destino. Quest’è l’immagine del destino avverso della vita umana. In simili tempi non si può fare null’altro che accettare il proprio destino rimanendo fedeli a se stessi. Si tratta però qui dello strato più profondo della vera essenza; poiché soltanto quella è superiore  ad ogni destino esterno.

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Per riferimenti bibliografici relativi all’ I Ching e ad altri argomenti da me trattati, visita la pagina L’angolo della lettura

Le infinite potenzialità dell’essere umano

A cura di Maria Vaglio.

È dentro limiti spaziali e temporali che si condensa e si manifesta l’individualità degli esseri umani e con essa la possibilità di superarla e trascenderla verso una dimensione più sottile in cui le anime si incontrano, spoglie di tutte le limitazioni e fragilità. In questo mondo però viviamo immersi nella dualità e ogni anelito verso la Luce si porta dietro una zavorra piena di tutte le nostre vulnerabilità, piccolezze e paure… l’Ombra.

Ma il grandissimo segreto nascosto nelle pieghe più scure dell’esistenza ci rivela che proprio le nostre più grandi fragilità e debolezze e gli eventi più complicati o dolorosi, hanno in sé l’immensa potenzialità di sviluppare forza e talenti insospettati. Sono dei doni, che ci regalano l’opportunità di ricreare noi stessi in una modalità nuova e più vicina alla nostra vera essenza.

È solo riconoscendo, accettando e amando entrambi questi aspetti, Luce e Ombra, Yang e Yin,  che potremo realizzare il cosiddetto matrimonio alchemico, l’armonioso equilibrio dell’Anima e dell’Ego, entrambi necessari in questo mondo, e vivere una umanità più piena e armoniosa… almeno così dicono. Sta a noi raccogliere questa sfida.

Un pensiero ricorrente in questi giorni è: “Non avrei mai immaginato che potesse accadere una cosa simile”. Invece è accaduta contro ogni possibile e umana immaginazione e previsione. Cerchiamo però di guardare oltre. Oltre al disagio, oltre alla fatica e al dolore di molti, che rispettiamo e onoriamo, il Coronavirus  ci sta facendo un dono: sta dando voce alle nostre ombre, ci sta ricordando che siamo fragili e vulnerabili, e ci sta obbligando a stare fermi. E ora tutto è fermo. La Terra ne aveva bisogno, l’abbiamo trattata veramente male…. noi ne avevamo bisogno, e ora abbiamo tempo per rivolgere gli occhi al cielo (anche soltanto dalla finestra) e dentro noi stessi e la madre Terra può respirare. Tutto è fermo e come insegna il Qigong, dopo il movimento è nella quiete che si sviluppano la consapevolezza e l’energia più potente.

Ma facciamo qualcosa in più: proviamo a riconoscere e accogliere la nostra vulnerabilità e la nostra paura, lasciamo che ci parlino e ringraziamo gli eventi che ci hanno portato a vivere in questo momento e in questo luogo, densi di possibilità. Riconosciamo i nostri timori, abbracciamo la nostra impazienza, guardiamo negli occhi la nostra fragilità e perdoniamoci; poi prendiamo tutte queste nostre ombre e utilizziamole per creare qualcosa, saranno la nostra vera forza. Iniziamo con qualcosa di pratico, di gradevole, di semplice, con qualcosa che ci fa stare bene, ognuno nella propria personalissima situazione… guardare le stelle, se si è nelle vicinanze ascoltare il rumore del mare e immaginare mondi lontani; per chi vive in città osservare le nuvole dalle finestre e leggervi personaggi fantastici, prestare attenzione al soffio del vento, alle parole di una persona cara,  guardare crescere una fogliolina nuova nella pianta sul davanzale, accettare con amore lo sfogo di un familiare provato dalla convivenza forzata e aiutarlo a vedere il lato positivo, fare un disegno lasciando che la mano si muova libera seguendo linee invisibili, leggere un libro, immaginarsi bambini, scrivere quello che si muove nell’anima, fermarsi e ascoltare il proprio respiro o il proprio cuore… si apriranno mondi infiniti.

E poi stiamo assistendo ad uno spettacolo completamente nuovo: l’atmosfera è più limpida, l’aria è profumata anche in città, la notte è silenziosa, non ci sono rumori… sembra quasi di sentire il respiro della Terra; le persone che si incontrano, a distanza di sicurezza, quando si esce per la spesa o altre incombenze necessarie, o per lavoro nei casi permessi, sono più gentili, si sorride dietro le mascherine, ci si sente vicini, si inizia a percepire l’esistenza del sottile filo luminoso che ci unisce. 

Non sappiamo quanto tempo ancora dovremo vivere questa situazione, ma una cosa è certa: non saremo più gli stessi. Non lasciamo che il dolore e le enormi difficoltà che stanno vivendo le persone colpite da questa malattia e i nostri stessi disagi siano accaduti invano. Conserviamo nei nostri cuori il dono che ci è stato fatto e agiamo con consapevolezza, coltiviamo i nostri talenti, che sono tanti, e guardiamo con occhi nuovi e con amore il nostro pianeta, la natura, gli animali, i nostri vicini e soprattutto noi stessi, perché è proprio da qui che può nascere il cambiamento.

Grazie. Maria

 

LA CASA CHE VORREI… libro di prossima pubblicazione

LA CASA CHE VORREI

feng shui, campane tibetane, oli essenziali e armonia interiore

di Mauro Pedone e Maria Vaglio

Come già anticipato a settembre, con gioia ed emozione presento il libro La casa che vorrei, che verrà pubblicato a gennaio 2020 dalla Hermes Edizioni, del Gruppo Editoriale Mediterranee. Si tratta di un testo prodotto in collaborazione con Mauro Pedone, docente di Massaggio Sonoro® Campane Tibetane e Oli Essenziali.

L’intento è stato quello di offrire una guida che possa trovare applicazione nella vita quotidiana, per poter sistemare e organizzare la propria casa in modo armonioso ed equilibrato, nel rispetto della propria sensibilità e delle personali attitudini, con l’aiuto e la saggezza di arti belle e antiche.

FENG SHUI

Il Feng Shui si basa su principi filosofici e scientifici, ma è un’arte molto pratica: non riguarda stili o metodi di arredamento o di design ma la sua efficacia origina dal rispetto dei bisogni più istintivi e originari dell’essere umano, quali sicurezza, protezione, ordine, equilibrio e bellezza, offrendo la possibilità di allineare l’abitazione o il luogo di lavoro ai cicli naturali, nel rispetto dell’ambiente e degli abitanti.

Nel libro è stato illustrato un metodo semplice da cui poter ricavare l’indicazione di un percorso affine alla propria natura per migliorare i diversi ambienti domestici, oltre che uno stimolo per iniziare o approfondire un cammino di consapevolezza e di ricerca.

CAMPANE E GLI OLI ESSENZIALI

Il testo mostra inoltre diversi modi per utilizzare le campane tibetane e gli oli essenziali.

Le vibrazioni delle campane possono creare armonie adatte per ogni ambiente della casa e portare rilassamento e pace nella propria dimora.

L’aroma sprigionato dagli oli porta al sistema nervoso e a tutto l’organismo l’informazione energetica che quella particolare essenza ha ricevuto dalle forze naturali sostenendoci nelle diverse attività.

QIGONG

Infine, per una crescita personale ed un benessere generale, sono stati brevemente descritti alcuni esercizi di Qigong in modo da agire ulteriormente a livello fisico ed emozionale e poter realizzare, unitamente alle altre arti già descritte,  un percorso globale e sinergico.

GLI AUTORI

Maria Vaglio, architetto dal ‘92, consulente e insegnante di Feng Shui e di Qigong, si impegna da anni per promuovere arti, tecniche e filosofie taoiste per l’equilibrio fisico, psichico ed energetico.

Diffonde il Feng Shui proponendo corsi formativi e seminari divulgativi in collaborazione con Mauro Pedone; gestisce con passione la sua attività di docente nei corsi di formazione di Qigong con l’Associazione I Giardini del Tao, di cui è fondatrice.

Mauro Pedone, è il responsabile del Centro Studi La Voce del Carro, musicoterapeuta, lavora nel campo delle cure naturali dalla metà degli anni ’80. Svolge un’intensa attività di formazione per Operatori Olistici.

E’ docente della Flora-Primavera. Per le Edizioni Mediterranee ha pubblicato: Massaggio sonoro® con le campane tibetane (2013), Massaggio sonoro® con gli oli essenziali (2015); per Hermes Edizioni: La danza dell’acqua con le campane tibetane (2017).

LABORATORIO ESPERIENZALE

LA CASA CHE VORREI feng shui, campane tibetane, oli essenziali e armonia interiore

a cura di Maria Vaglio e Mauro Pedone.

Domenica 29 marzo 2020 ore 15/20 in via Federico Sclopis 10 a Roma

Il laboratorio che vi presentiamo segue le linee del nostro libro. Sperimenteremo praticamente le linee guida per ottenere “la casa che vorrei”.

SE SEI INTERESSATO ALL’ARCHITETTURA FENG SHUI… SEGUIMI SUL SITO

progettarearmonia.com

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Per riferimenti bibliografici relativi al Feng Shui e ad altri argomenti da me trattati, visita la pagina L’angolo della lettura

PARTIAMO DAI PIEDI PER CURARE L’ALBERO DELLA VITA

A cura di Maria Vaglio                                Corsi di Qi Gong e di  Feng Shui   a Roma

Come un albero… l’essere umano ha nei piedi le proprie radici, fisicamente e simbolicamente, che trasmettono il sostegno e il nutrimento direttamente dalla madre terra al corpo.

Averne cura significa avere cura di se stessi e migliorare il proprio stato di benessere e di salute, anche a livello emozionale e psicologico. Accade però che a volte ci dimentichiamo dei nostri piedi, li maltrattiamo, li teniamo stretti e costretti in scarpe che limitano i movimenti delle dita e la sana respirazione della pelle, che mettono un filtro tra noi e la superficie di appoggio, ingannando la consapevolezza dell’atto del camminare.

Massaggiare le piante dei piedi quotidianamente e camminare almeno venti minuti al giorno

Al centro della pianta del piede, secondo la Medicina Cinese, in un avvallamento della linea mediana, abbiamo il primo punto del Meridiano energetico del Rene (KI1). Definito anche Fonte Zampillante, esso è porta di accesso del Qi proveniente dalla terra, che risale all’interno del corpo umano, proprio come lo zampillo di una fonte d’acqua fresca, bagnandolo con un’energia di tipo Yin, vicina alla nostra essenza più densa. Ai piedi inoltre giungono, e da essi ripartono, i flussi del circuito energetico interno collegati al Fegato, alla Milza, alla Vescica, alla Cistifellea e allo Stomaco.

Ogni pratica che agisce sulla stimolazione dei piedi favorisce la circolazione energetica e dei liquidi corporei migliorando lo stato di salute.

Massaggiando i propri piedi e in particolare il punto Rene 1, curiamo le nostre radici e la nostra stessa salute. Il beneficio arriva al cervello, al sistema nervoso e a quello urinario, agli organi genitali e alle ossa, apparati in strettissima corrispondenza con i reni e le ghiandole surrenali.  Il giovamento si riscontra anche a livello emozionale; infatti la stimolazione della pianta del piede attenua le paure e incrementa la forza di volontà: eventuali attacchi di panico possono essere gestiti in modo molto più efficace aiutandosi con un profondo, regolare e prolungato massaggio del punto KI1, oltre che con una passeggiata preferibilmente nel verde.

Il vantaggio deriva inoltre dal fatto che l’Organo Rene, in strettissima relazione con il meridiano corrispondente che nasce nel piede, conserva l’energia vitale Jing, l’essenza più materiale presente all’interno dell’organismo: la potenza del corpo. Questa Forza è in parte di origine genetica e in Medicina Cinese è definita di provenienza del Cielo Anteriore poiché l’energia cosmica primordiale si condensa all’atto del concepimento per dare forma all’essere umano, ed è necessaria alla vita. La salute è favorita e la vita continua soltanto finche il Jing del Cielo Anteriore è presente. Purtroppo questa energia ancestrale è soggetta ad essere consumata, e ancora di più a causa di eventuali comportamenti eccessivi, emozioni disarmoniche prolungate nel tempo e alimentazione scorretta. Esiste però un’altra qualità di Jing, costituita e incrementata dall’alimentazione sana, dalla respirazione armoniosa, dalle emozioni positive e delle relazioni soddisfacenti, oltre che da alcune pratiche di tonificazione del Rene: si tratta del cosiddetto Jing del Cielo Posteriore, che corre in aiuto del Jing del Cielo Anteriore permettendoci di conservare più a lungo la nostra riserva primordiale.

L’Organo Rene controlla inoltre alcune forme di memoria, in esso ha sede la volontà e il senso del voler vivere, e alla sua condizione di salute e di armonia viene associata la qualità della saggezza.

Il massaggio quotidiano del punto KI1, l’azione del camminare per almeno venti minuti al giorno, anche scalzi quando possibile, il pediluvio caldo con oli essenziali, sono tutte pratiche salutari che tonificano il Rene, favoriscono la conservazione del Jing e quindi la longevità, il benessere degli apparati ad esso collegati, la memoria, lo sviluppo del proprio potenziale.

Quando poi l’atto del camminare è associato ad una pratica di Qigong, come nelle tecniche dei Passi degli Animali o nelle Camminate Terapeutiche degli Organi, il beneficio è amplificato, perché si lavora in modo sinergico alla respirazione in uno stato di rilassamento meditativo… allora non c’è più il piede, o il passeggiare, allora Siamo… Movimento e Respiro.

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Per riferimenti bibliografici relativi al Massaggio Tradizionale Cinese e ad altri argomenti da me trattati, visita la pagina L’angolo della lettura

KI1-Fonte zampillante,Yongquàn (Atlante di Agopuntura – Hoepli Editore)

IL RESPIRO

A ura di Maria Vaglio.
Il respiro è vita. Il respiro è ciò che ci collega a tutto quello che esiste intorno a noi. Il respiro è condivisione. Ci permea, raggiunge il più piccolo distretto del nostro corpo, ed essendo veicolo di energie sottili, raggiunge e nutre anche le nostre emozioni e il nostro spirito.

Il respiro è il ponte che collega la vita alla coscienza, che unisce il corpo ai nostri pensieri. Ogni volta che la vostra mente si disperde, utilizzate il respiro come mezzo per prendere di nuovo in mano la vostra mente” (Thich Nhat Hanh).

Grazie a queste sue meravigliose qualità, nella pratica del Qigong, l’Arte cinese del respiro, esso è elemento fondamentale. Il suo ritmo guida i movimenti, il suo flusso trasporta il Qi, Soffio vitale e guaritore, nelle zone più bisognose di apporto benefico. 

La parola Qigong  è stata spesso tradotta come ‘esercizi di respirazione’. Non è una definizione sbagliata, visto che Qi è allo stesso tempo  aria, respiro, o l’energia sottile portata dal respiro. Qi è l’aria che respiriamo, l’ossigeno fornito alle nostre cellule, e l’energia che sostiene la vita. La consapevolezza della propria respirazione è richiesta tanto dal Qigong attivo che da quello passivo.… La base della respirazione usata  nel Qigong è shun hu xi -respirazione naturale- Shun letteralmente significa che scorre liberamente, con il corso della natura.” (Kenneth S. Cohen – L’Arte e la Scienza del Qigong)

Il respiro ci fa entrare in comunione con l’altro e con l’universo. Il nostro respiro è il respiro della Madre Terra, Grande Madre che nutre e sostiene e condivide con tutti gli esseri la sua vita, l’aria, l’acqua. Il respiro si muove scaldato dal Sole, e dai suoi raggi trae l’energia dorata che muove il mondo. Scintillante di questo amore cosmico, la brezza della Madre percorre le vie della terra, invisibili sentieri che in pochi attimi trasportano il nostro personalissimo soffio nelle fibre degli alberi, nel movimento degli animali, nelle particelle d’acqua dei torrenti, nelle nuvole che ombreggiano le cime innevate, nelle sabbie dei deserti, nella schiuma delle onde degli oceani, nel respiro di nostri fratelli lontani, per tornare infine a noi, arricchito di esperienze, luoghi, sentimenti.

Il respiro ci calma, il suo flusso lento e regolare ci rassicura. Quando respiriamo con la consapevolezza della sua potenza e della sua magica azione terapeutica, fin nel centro del nostro essere, allora le cellule iniziano a vibrare al ritmo delle particelle cosmiche che danzano trasportate dal vento percorrendo i sentieri del mondo, nella comunione di materia e spirito, come un unico immenso Essere.

Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma

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Per riferimenti bibliografici relativi al Qigong e ad altri argomenti da me trattati, visita la pagina L’angolo della lettura

 

IL CORPO E LA CASA COME ELEMENTI VIBRANTI NEL PIÙ VASTO MARE DI QI

A cura di Maria Vaglio                         Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

I concetti energetici che da millenni le filosofie orientali esprimono,  trovano finalmente conferma anche nella scienza attuale.   Discipline di provenienza antica,  quali il QI GONG e il FENG SHUI , lavorano con le energie vibranti presenti in noi e nell’ambiente, come tecniche di auto-trattamento per il miglioramento della salute e del benessere.

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Secondo l’antica tradizione cinese, la parola Qi definisce la forza propulsiva della vita, quel soffio vitale che anima tutto ciò che esiste. Il nostro mondo e l’intero Universo sono immersi in un vasto Mare di Qi e da esso compenetrati e collegati, come un unico grande organismo.

In tutte le antiche culture del mondo è presente il concetto di Energia, intesa come matrice e fondamento della realtà.  Secondo il Taoismo (IV- III secolo a.C) il Tao, Grande Vuoto, indefinibile energia vitale all’origine di tutto, diventa manifesto e acquisisce forma e ordine attraverso il susseguirsi armonioso delle polarità del Qi, Yin-Yang, e si caratterizza in differenti sfumature energetiche, i Cinque Movimenti. Questa filosofia si fonda sullo studio accurato della natura e sulla comprensione dei suoi misteri: ovunque era percepita una forza energetica vibrante, da cui scaturivano le stagioni, i cicli solari, le piogge, i venti, le forme del territorio e la vita stessa in tutte le sue manifestazioni. Così gli antichi sciamani e i saggi ricercavano sé stessi e il senso della vita, e l’Uomo veniva guidato, attraverso la materia, verso la propria interiorità, per raggiungere la pienezza personale e l’unione con l’essenza dell’Universo, il Tao.

In questo ambito culturale e filosofico, in Cina presero vita tutte quelle arti che tendevano al raggiungimento del Tao, inteso come la Via, l’essenza, il principio: le Arti Mediche, tra cui il Qi Gong medico, la Digitopressione e l’Agopuntura; le Arti Meditative, come il Qi Gong in tutte le sue forme e il Tai Chi; le Arti Divinatorie come l’ I Ching o Libro dei Mutamenti; le Arti delle Forme tra cui il Feng Shui e la Fisiognomica, basate sull’osservazione e sull’analisi delle forme naturali o del viso; infine le Arti Numerologiche del Fato, come il Ba Zi, basate su complessi calcoli legati alla data di nascita. Ognuna di queste Arti nasce dai concetti di Yin/Yang e dei Cinque Elementi e sono tutte collegate tra loro.

L’idea di Qi, che si manifesta in forme più rarefatte (più Yang: il calore, la luce, il movimento, le funzioni, le attività, le idee…) e più condensate (più Yin: la materia, il solido, il freddo, il buio…), è estremamente attuale anche per le sue straordinarie analogie con il campo quantistico della fisica moderna.

Nell’ infinitamente piccolo, a livello atomico e sub-atomico, la realtà si mostra a volte sotto forma di particelle materiali, altre sotto forma di onde energetiche presenti in tutto lo spazio. La luce, le altre radiazioni elettromagnetiche e la stessa gravità mostrano questa natura duale, a cui la fisica moderna ha dato una risposta soddisfacente con l’introduzione del concetto relativistico di “campo quantistico”. Il campo è un continuum presente ovunque, una “perturbazione” o “condizione” (il Mare di Qi) entro cui le particelle e le onde si influenzano reciprocamente e si trasformano le une nelle altre come in una danza cosmica (Yin-Yang con il loro alternarsi perpetuo). Avviene quindi l’unificazione dinamica di due concetti solo apparentemente contraddittori, considerati come aspetti differenti della medesima realtà: energia e materia.

Notiamo, grazie a questa teoria relativistica, l’analogia tra l’idea di campo quantistico e il Tao inteso come Grande Vuoto senza forma, da cui però scaturiscono le forme. Il concetto di campo si trova anche nell’idea del Qi presente ovunque, che può condensarsi in materia, la quale può di nuovo sublimarsi in energia, in un continuo susseguirsi di Yin e Yang.

Tutto è vibrazione, tutto è energia…anche quello che dai nostri sensi più grossolani viene avvertito come solido e materiale, al suo interno nelle zone più microscopiche…vibra.

Il Qi Gong per la cura del corpo. Nel fertile ambito culturale e filosofico del Taoismo prese vita il Qi Gong, conosciuto anche come Arte di lunga vita per le sue proprietà preventive e terapeutiche. Il fondamento del Qi Gong è il lavoro con il Qi presente nel nostro corpo per far sì che scorra fluido e senza blocchi, favorendo in tal modo la salute.

In rapporto con il macrocosmo, ogni individuo è un microcosmo e riflette in sé e nel proprio Qi l’avvicendarsi  dello Yin e dello Yang.  Se il rapporto dinamico di queste due forze si mantiene armonioso, la persona è in salute, altrimenti si presentano degli stati patologici.  L’organismo umano è canale tra le energie di Cielo e Terra, nutrienti e necessarie alla vita, e la pratica del Qi Gong agevola e promuove il loro collegamento e libero scorrimento all’interno dell’organismo. Il Qi circola nei Meridiani Energetici, genera il sangue e i fluidi corporei, fa sì che essi circolino in maniera armoniosa nei vasi e che le funzioni degli organi siano appropriate.

Grazie alla pratica costante del Qi Gong, il Qi che riusciamo ad assorbire dall’esterno convogliandolo nel Dan Tien Inferiore (centro energetico nella zona addominale) e che primariamente vitalizza il nostro corpo nella forma più materiale, viene a poco a poco sublimato e trasformato in energie via via più sottili, andando a nutrire anche i nostri Centri Energetici Emozionale (Dan Tien Medio) e Mentale/Spirituale (Dan Tien Superiore). Ogni praticante di Qi Gong sa bene che questa non è solo teoria filosofica, ma può sperimentare su se stesso un cambiamento a livello fisico e gradualmente anche interiore.

Il Feng Shui per l’armonizzazione della casa. Questa disciplina affonda le sue radici nella stessa filosofia da cui si generarono il Qi Gong e la Medicina Cinese, e si sviluppa come Arte delle Forme.

Così come con il Qi Gong si lavora sul corpo per far fluire il Qi armonioso e rigeneratore che dona serenità e salute, con il Feng Shui si può agire sulla casa, portando purificazione, ordine ed equilibrio secondo le leggi che l’Universo e la Natura ci donano. Con il lavoro sinergico di entrambe inoltre si può lavorare a tutto tondo per il benessere generale.

La casa è il luogo in cui il Qi Celeste incontra quello della Terra creando un’alchimia con le forme presenti e con le caratteristiche peculiari ed energetiche di ogni abitante.   La nostra essenza è costituita, oltre che dal corpo fisico, da qualcosa di più vibratile, che si espande all’intorno e che va a percepire le altre vibrazioni in cui siamo immersi in modo silenzioso ed invisibile. Questo nostro personale campo energetico ha la necessità di essere accolto e sostenuto dallo spazio circostante e di vibrare in sintonia con esso.

Il Feng Shui ci aiuta ad armonizzare la casa con i ritmi e i flussi energetici naturali, e ci dà delle indicazioni per accordare le vibrazioni degli ambienti ai nostri corpi sottili, per mezzo di arredi, forme e colori, o intervenendo sulla stessa distribuzione planimetrica, per favorire la serenità e la salute.

(Maria Vaglio, articolo pubblicato su La voce del Carro Magazine n.3 di Mauro Pedone, pag.8-9)

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Se sei interessato all’Architettura Feng Shui…  LA CASA CHE VORREI, Mauro Pedone e Maria Vaglio, Hermes Edizioni, Roma, 2020

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IL RILASSAMENTO NEL QI GONG

A cura di Maria Vaglio                             Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

All’inizio della pratica del Qi Gong, è buona norma indurre il corpo ad uno stato di rilassamento. Song è il termine usato per indicare il rilassamento. Conosciuta come una delle Tre Regolazioni o Armonizzazioni, questa pratica favorisce, unitamente alle altre due, l’accesso al cosiddetto Rujing o Stato del Qi Gong, che letteralmente significa entrare in uno stato di quiete.

Song indica “rilassamento attivo”, ben diverso dal rilassamento pigro o molle in cui i muscoli sono abbandonati in uno stato di morbidezza passiva e la persona non è presente a sé stessa. Significa rilassamento vigile, presente e cosciente, in cui l’attenzione verso sé stessi e il mondo esterno è vivace e l’intenzione Yi risulta forte e concentrata. Questo tipo di Rilassamento può essere considerato una pratica a sé stante, conosciuta come Fangsonggong: Fang fare, Song rilassamento, Gong lavoro con impegno.

Si induce il corpo, gradualmente, a prendere coscienza di tutti i tessuti, distretto per distretto, e ad abbandonare le tensioni inutili. È importante: non tutte le tensioni…solo quelle inutili, quelle di troppo, quelle che vanno oltre la indispensabile tensione muscolare fisiologica e necessaria per muoversi, o stare in piedi, respirare…vivere. È fondamentale avere una profonda coscienza del proprio corpo: riusciamo a sciogliere solo le tensioni che percepiamo, e spesso già il fatto di avvertirle ed esserne consapevoli è un buon modo per riuscire a scioglierle. Spesso non siamo affatto consapevoli di tutto il nostro corpo e delle tensioni che vi si annidano, finché non insorge un dolore o una patologia; il Qi Gong ci aiuta in questo percorso e ci insegna inoltre ad usare il minimo sforzo per compiere un movimento o un’azione, permettendoci di proteggere e conservare le nostre preziosissime energie.

Iniziando la pratica del Rilassamento ci renderemo conto che spesso le nostre spalle sono sollevate e i muscoli della schiena contratti, provocandoci in tal modo disturbi e dolori cervicali; ci troveremo con i denti serrati e la fronte aggrottata; avvertiremo che i nostri addominali sono inutilmente tesi impedendoci  di eseguire una corretta respirazione; ci ritroveremo nostro malgrado con le ginocchia troppo rigide, con importanti conseguenze sul benessere della colonna.

Continuando nella pratica, a poco a poco, si imparerà a mantenere il rilassamento e ad agire senza sforzi inutili. Questo atteggiamento del corpo si rifletterà inevitabilmente anche sul nostro modo di essere, insegnandoci quanto sia inutile lottare in continuazione contro tutto, in uno sforzo costante, e quanto invece sia più saggio non opporsi…seguire il flusso come l’acqua, cedevole e adattabile ma viva e piena di energie!

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Studi e conferme sui benefici ottenuti con il Qi Gong

A cura di Maria Vaglio                            Corsi ed eventi Qi Gong a Roma

ARMONIA E BENESSERE COL QI GONG

Il Qi Gong è una disciplina fondata sui principi millenari di cura della Medicina  Cinese (gli stessi utilizzati dall’agopuntura) e favorisce, grazie a movimenti, respirazione e tecniche di automassaggio, lo sblocco di tensioni e contratture muscolari, agevolando la circolazione energetica  e il rilassamento.

Il praticante viene guidato a prendersi cura di sé in un consapevole stato di quiete, usando ascolto del corpo, percezione e attenzione.  La pratica si esegue per mezzo di movimenti dolci e lenti, posture, emissioni di suoni terapeutici e camminate coordinate con la respirazione, che sciolgono i blocchi articolari e rinforzano l’intero organismo.

Grandissimi effetti benefici si hanno su tutto l’apparato osteo-articolare e muscolare e sul sistema nervoso, con conseguenti miglioramenti della funzionalità di tutti gli organi, agendo anche come efficace metodo preventivo.

A CHI SI RIVOLGE

Gli esercizi di Qi Gong si rivolgono a tutti perché sono alla portata di tutti, compresi anziani e malati. Difatti, anche chi ha scarse o nulle possibilità di movimento può giovarne, grazie alla sua adattabilità a tutte le condizioni fisiche e di salute.

A chi gode di ottima salute e intende mantenerla per lungo tempo, esercitando una potente azione preventiva su tutti gli apparati e inducendo benessere a livello psico/fisico.

A chiunque desideri lasciar andare stati ansiosi o di  stress che appesantiscono la funzionalità di tutto l’organismo.

A chi voglia prendersi cura di sé e abbia la necessità di sentirsi parte attiva nel processo di guarigione.

Questa antica arte si rivolge anche a chi soffre di disturbi articolari e muscolari di varia natura, prevalentemente a livello della colonna vertebrale, dolori dorsali, intercostali e scapolo-omerali, periartriti e lombo-sciatalgie.

A chi è in fase riabilitativa in seguito a traumi o conseguente ad attacchi ischemici o ictus.

A chi soffre di morbo di Parkinson, migliorando le condizioni generali e l’equilibrio e riducendo l’incidenza di cadute.

A chi sta eseguendo trattamenti chemioterapici in varie forme, attenuandone gli effetti collaterali.

BENEFICI

Secondo gli studi effettuati sui praticanti, gli effetti del Qi Gong si evidenziano soprattutto a livello del sistema nervoso e dell’apparato osteo-articolare e muscolare, con conseguenti benefici sulla circolazione, sui sistemi digestivo e immunitario e sullo stato dell’umore.

Inducendo nei praticanti uno stato di rilassamento, permette quindi di migliorare la flessibilità articolare rendendo inoltre più semplici ed efficaci le eventuali sedute fisioterapiche tradizionali.

Si è rivelato inoltre eccellente per attenuare gli effetti collaterali di cure farmacologiche ad alta tossicità come i chemioterapici o i cortisonici, agendo parallelamente anche sullo stato emotivo debilitato dei pazienti e donando una profonda forza e determinazione psicologica nel combattere la malattia.

Inoltre chiunque si avvicini al Qi Gong e lo pratichi, anche per brevi periodi, sperimenta personalmente un miglioramento a diversi livelli, una centratura, una tendenza alla interiorizzazione e allo sviluppo di qualità fino ad allora latenti o sconosciute.

Praticare il Qi Gong la mattina migliora la giornata, praticare  il Qi Gong con impegno e costanza….cambia la vita!

RICERCA SCIENTIFICA NEL MONDO

Da molti decenni il Qi Gong in Cina è oggetto di studi scientifici a livello accademico presso diversi istituti di ricerca, tra cui l’Associazione per la Ricerca Scientifica sul Qi Gong. E’ inoltre materia di insegnamento medico nel corso di laurea in Medicina Tradizionale Cinese.

Nel tempo il Qi Gong ha iniziato a stimolare anche la curiosità di ricercatori  e medici occidentali specialmente quando, con la PNEI (Psiconeuroendocrinoimmunologia) e le Neuroscienze,  si è scoperto che il sistema nervoso  condiziona tutti gli altri apparati dell’organismo umano e che stati emozionali o psichici influenzano fortemente le risposte immunitarie e lo stato di salute individuale.

Da diversi anni in alcuni poli ospedalieri e universitari nel mondo vengono condotti degli studi comparativi tra malati praticanti di Qi Gong e non praticanti e sempre si è constatato che i primi presentano parametri di salute migliori:

negli Stati Uniti (al “Qigong Institute” della Scuola di Medicina dell’Università del Maryland a Baltimora, all’Università del New Jersey, alla Harvard School of Medicine e UCLA dell’Università della California), in Australia (Università di Medicina di Sydney), in Francia (Institut de Recherche Medicale dell’ Ospedale di Marsiglia e dell’ Ospedale Marmottan di Parigi), in Italia (presso la Asl TO4 di Rivarolo Canavese, in attuazione di un progetto dell’Associazione Parkinsoniani del Canavese onlus, in collaborazione con il dottor Claudio Geda, direttore delle strutture di neurologia di Ivrea e Chivasso).

IL QI GONG IN OCCIDENTE

In questi ultimi anni in Occidente il Qi Gong si è diffuso come disciplina di benessere e antistress e sempre di più viene ricercato da persone di tutte le età e condizioni che ne sperimentano i benefici a livello fisico e psicologico.

In campo medico si è rivelato utile come terapia complementare da affiancare alle cure ufficiali.

Ormai diversi centri sanitari rafforzano le proprie specifiche cure mediche con le terapie integrative come il Qi Gong, l’Agopuntura, il suono delle campane tibetane, la musicoterapia, la fitoterapia…

Attualmente in Italia alcuni tra i centri medici più in evidenza in cui il Qi Gong viene proposto sono il Servizio di Terapie integrate del Centro di Senologia del Policlinico Agostino Gemelli, il Centro di Medicina Integrata dell’Ospedale Petruccioli di Pitigliano e diverse Associazioni a sostegno dei malati di Parkinson.

Inoltre in tutto il mondo sono ormai numerose le Università di Medicina che hanno inserito nel programma di studio pratiche di medicina integrativa come il Qi Gong (una di esse è la Scuola di Medicina dell’ Università del Maryland a Baltimora).

Ci auguriamo che anche in Italia questa disciplina antica e benefica possa venire ricosciuta ed introdotta nella maggior parte dei poli medici ed ospedalieri, ad integrazione e sostegno delle cure già offerte dal Servizio Sanitario, e soprattutto per permettere ai malati di avere una parte attiva nel proprio processo di guarigione.

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