LE TRE ARMONIZZAZIONI

A cura di Maria Vaglio                             Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

TIAO SHEN  Armonizzazione del corpo

È un invito ad “ascoltare” e prendere coscienza di tutte quelle tensioni muscolari che si creano inutilmente, dovute a stress o a una postura scorretta, e rilasciarle, favorendo lo scorrimento del Qi e creando così una barriera per qualsiasi elemento nocivo che possa attaccare il nostro corpo.

qigong-palo-erettoLa posizione è eretta. Gli occhi sono socchiusi.

La percezione è quella di avere i piedi ben radicati nel terreno, come fossero profonde radici, e la testa in alto come fossimo dei giganti.

Rilassare la mandibola e i muscoli del viso (accennando un “sorriso non sorriso”), le spalle, i muscoli del collo e le vertebre cervicali (spingendo lievemente il mento indietro).

Rilassare l’addome e le vertebre lombari (rilasciando con delicatezza il bacino in modo che il sacro sia rivolto verso il terreno).

Rilassare le braccia, le ginocchia e tutto il corpo, immaginando di essere sostenuti da un filo sottile dal punto Bai Hui, posto sulla sommità del capo.

Lasciar cadere il peso del corpo al centro dei piedi.

“La chiave per eseguire il tutto con naturalezza è la saldezza  della posizione e della concentrazione sul Dan Tian” (1) il centro energetico più importante del corpo, situato nel basso ventre.

“Il maestro ottantenne di Taiji Quan Gao Fu ripeteva instancabilmente ai suoi allievi: “Rilassatevi attraverso i piedi dentro il terreno!” (2).

La punta della lingua tocca il palato in prossimità degli incisivi superiori in un punto denominato “Ponte delle Gazze”, favorendo la circolazione energetica nei due Meridiani straordinari Ren e Du, conosciuta come Piccola Circolazione Celeste. Inoltre questa posizione della lingua è “un sistema per favorire la concentrazione…. “ e “…per assicurarsi che, nel caso l’energia salisse involontariamente lungo la spina dorsale, non si imprigioni nella testa.” (3)

Prendere coscienza di tutte quelle tensioni muscolari che si creano inutilmente, dovute a stress o a una postura scorretta, e rilasciarle.

Il rilassamento porta inoltre ad una respirazione più profonda ed efficiente

TIAO XI   Regolarizzazione del respiro

La condizione principale è che la respirazione avvenga con naturalezza e spontaneità, con lentezza e regolarità, dirigendo la propria attenzione nel basso addome, rilassando il diaframma e gli addominali, in modo che il respiro sia lento, lungo, sottile e profondo. In questo modo si migliora l’ossigenazione delle cellule e si prolunga la loro vita.

respiro-cosmicoInspirando, il diaframma viene spinto verso il basso, provocando l’espansione dell’addome; viceversa espirando, l’aria viene emessa naturalmente, senza sforzo o pressioni di alcun tipo.

Contrariamente a quanto normalmente si crede, la respirazione addominale crea un maggiore spazio per l’espansione dei polmoni  rispetto a quella toracica; in questo modo il volume d’aria scambiato con l’esterno è maggiore e superiore sarà l’apporto di ossigeno a livello cellulare.

Inoltre il diaframma, col suo movimento, effettua un delicato e benefico massaggio agli organi interni.

 “Così come un contenitore si riempie d’acqua, la respirazione addominale colma di energia il centro energetico principale, il Dan Tian. Una volta che il Dan Tian è pieno, l’energia comincia a scorrere nei meridiani, nelle ossa, e quindi in tutti i tessuti del corpo; si è pervasi da una netta sensazione di calore.  ….  La respirazione addominale …fa in modo che anche il capillare più piccolo si possa rilassare e trasportare un flusso maggiore di sangue, ossigeno e Qi”. (4)

Il ritmo respiratorio è necessariamente individuale.

TIAO XIN   Quietare la Mente e il Cuore

La mente è indotta ad abbandonare i pensieri e a non identificarsi con essi; il cuore ne risulta colmato di pace e di intenzione.

Tutte le preoccupazioni e le ansie vengono allontanate, per una attività mentale tranquilla, positiva e rigenerante.

E’ necessario creare il “vuoto”, ossia accantonare tutti i pensieri, i problemi e le aspirazioni, concentrandosi sul presente.

Quando la mente è vuota di pensieri il Cuore si riempie di intenzione, e l’intenzione muove il Qi del nostro corpo.

Uno dei metodi per quietare la mente è concentrare l’attenzione sul flusso o sul numero dei respiri, o sul Dan Tian che si colma di Qi ad ogni atto respiratorio.

Se i pensieri arrivano, osservarli senza farsi coinvolgere emotivamente e lasciarli scivolare via, come si osservano le nuvole sospinte dal vento.

nuvole

LE PRECEDENTI INDICAZIONI VANNO SEGUITE DURANTE L’ESECUZIONE DI TUTTE LE FORME DI QI GONG, SIA QUANDO IL CORPO È FERMO, SIA DURANTE I MOVIMENTI. 

Viceversa, praticare il Qi Gong con costanza, aiuta a rilassare il corpo, a regolarizzare il respiro e a quietare la Mente e il Cuore.

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(1) Masaru Takahashi & Stephen Brown, QIGONG, Edizioni Mediterranee (pag.31)

(2) Kennet S. Cohen, L’Arte e la Scienza del QIGONG, Erga Edizioni (pag.145)

(3) Masaru Takahashi & Stephen Brown, QIGONG, Edizioni Mediterranee (pag.36-37)

(4) Kennet S. Cohen, L’Arte e la Scienza del QIGONG, Erga Edizioni (pag.145-154)

 

 

Purificazione nel Feng Shui e nel Qi Gong

A cura di Maria Vaglio                                Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

organizzare-e-declutering-del-bagnoLa propria casa così come il proprio  corpo sono entità vissute dalla stessa essenza, animate dallo stesso spirito.

Ogni azione e modifica che con intenzione e coscienza operiamo nella casa, inevitabilmente riflette i suoi effetti anche sul nostro organismo e soprattutto sulle nostre emozioni.

La pulizia e l’ordine all’interno di ambienti, cantine, soppalchi, armadi cassetti e dispense, la rimozione di oggetti e abiti che hanno già avuto il loro utilizzo e hanno terminato il loro impiego, sono energeticamente affini alle funzioni corporee di eliminazione degli scarti e delle energie vecchie. Trovano analogie e ripercussioni nelle elaborazioni psichiche che portano a lasciar andare emozioni appartenenti al passato e a situazioni ormai aride che hanno avuto il loro tempo e non possono più dare nutrimento ma solo veleni.

Queste operazioni, oggigiorno conosciute come “decluttering”, nell’ambito del Feng Shui altro non sono che pratiche di purificazione sempre esistite. Pensiamo ad esempio alle “pulizie di Pasqua” o allo scarto di oggetti vecchi a Capodanno.

In questo settore del Feng Shui, così come nelle pratiche di Qi Gong, è fondamentale la coscienza dell’azione, la consapevolezza che per poter armonizzare la casa, nutrire il corpo, arricchire lo spirito, è indispensabile eliminare prima ciò che non può più essere utilizzato, per far posto al nuovo.

E’ un’esperienza catartica e decisamente metafisica.

Espirazione e inspirazione.

Purificazione e nutrimento.

Morte e rinascita.

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LIUZI JUE – I SEI SUONI TERAPEUTICI

LIUZI JUE  –   I SEI SUONI TERAPEUTICI 

SABATO 17 ottobre ore 10.00-18.00

DOMENICA 18 ottobre ore 10.00/17.00

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con la Scuola di Formazione per Operatori Qigong

Presso Istituto Seraphicum – Via del Serafico1, Roma

IL SEMINARIO  E’ APERTO ANCHE PER CHI NON SEGUIRA’ INTEGRALMENTE I PERCORSI FORMATIVI

La tecnica “Liuzi Jue – I Sei Suoni terapeutici”, conosciuta anche come “Il Segreto delle Sei Parole”, è di origine taoista e fa parte del Qigong  terapeutico.

E’ una forma di Qigong attivo. Per mezzo del respiro e del suono accompagnati da lievi movimenti delle braccia, il Qi stagnante o malato viene drenato e gli organi interni purificati.

La sua azione è preventiva e terapeutica

Rafforza le difese immunitarie

Fornisce gli strumenti per sciogliere blocchi emotivi

E’ di beneficio alla salute per tutte le età e condizioni fisiche

Non ha controindicazioni.

La pratica sarà integrata con tecniche di rilassamento e di respirazione e da nozioni di base di Medicina Tradizionale Cinese.

E’ POSSIBILE PARTECIPARE AD UNA  GIORNATA SINGOLA

 O CONCEDERSI UN INTERO FINE SETTIMANA

CONTATTI E PRENOTAZIONI

INSEGNANTE:  Maria Vaglio

LE STAGIONI DI MEZZO

A cura di Maria Vaglio                           Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

campo di grano

Tra una stagione e l’altra, quando lo slancio delle manifestazioni yang lascia affacciare lo yin che accompagnerà il nascere della stagione successiva, la tradizione cinese antica colloca la stagione di mezzo o quinta stagione, sottolineandone la caratteristica di Centro e di ambito di ogni trasformazione. Durante gli ultimi diciotto giorni di ogni stagione il clima è caratterizzato da instabilità e aumento dell’ umidità, segnando la fase di cambiamento e di passaggio.

Questi periodi, secondo la Medicina Tradizionale Cinese e quindi per la cosmologia taoista in generale, sono associati all’elemento Terra e all’ organo interno Milza-Pancreas. La stessa Umidità è l’energia cosmica associata alla Terra, grazie alla quale avviene la nutrizione sia nel terreno che nel corpo umano, per mezzo di un processo di diffusione e filtrazione. Lo stesso colore associato, il giallo, è il colore dei cereali che giungono a maturazione, nel loro significato di nutrimento che proviene dalla terra.

Il Lei Jing (Classico delle categorie)del 1624 scritto da Zhang Je Bin dice:

“La Milza appartiene alla Terra che è di pertinenza Centro, la sua influenza si manifesta per 18 giorni alla fine di ognuna delle quattro stagioni e non fa parte di nessuna stagione in particolare”

La presenza di umidità in eccesso può risultare nociva se penetra all’interno dell’organismo,  perché tende a ristagnare creando danni allo yang e blocchi al libero fluire dell’energia. Il danno maggiore viene portato alla Milza-Pancreas, apparato corrispondente, che non riesce più a metabolizzare i liquidi, e allo Stomaco (viscere correlato), manifestandosi quindi con svariati disturbi digestivi. La penetrazione dell’umidità potrebbe creare dei ristagni con sintomi dolorosi anche alle articolazioni e alla muscolatura.

Vediamo dunque che durante questi periodi l’apparato Milza/Pancreas viene ad essere sollecitato in maniera superiore rispetto agli altri periodi dell’anno.

L’emozione collegata alla Milza e al Pancreas nella sua forma più armonica è la riflessione, necessaria per dare forma ai pensieri. Al contrario l’eccesso di lavorìo mentale e di preoccupazione, che a volte sfocia in pensieri ossessivi, unitamente ad una forma di empatia smisurata, fanno annodare il Qi (l’energia vitale), nuociono a questi organi e anche allo Stomaco, portando dei disturbi e dei sintomi simili a quelli che insorgono con l’aggressione da parte dell’eccessiva umidità esterna.

La Milza trasporta il Qi della terra, e per questo beneficia del contatto con la terra. Quindi  trascorrere del tempo in mezzo alla natura, osservandola come modello di equilibrio e salute, è una cura!  Sembrerebbe troppo semplicistico, ma funziona!

Nella pratica del Qigong, è sempre positivo eseguire le differenti forme in modo completo per mirare all’equilibrio generale dell’organismo. Nelle stagioni di mezzo è comunque indicato porre l’accento su alcune tecniche che tonifichino e armonizzino Milza-Pancreas e Stomaco, come ad esempio il “Suono terapeutico” e la “Camminata Terapeutica” relativi alla Milza,  e il “Passo dell’Orso”.

FONTI:

– Dispense e lezioni del  Corso di Formazione Completa in Teoria e Pratica del Qi Gong dell’ Istituto Superiore di Medicina Tradizionale Cinese “Villa Giada”

– “L’Arte e la Scienza del QIGONG”, Kennet S. Cohen – Erga  Edizioni Genova 2006

– “Le Cinque vie della Dietetica cinese“, F.Berera, G.Crescini, E.Minelli – edizioni red! “Introduzione al pensiero e alla Medicina classica Cinese”, F.Bonanomi, M.Corradin, C.Di Stanislao – Bellavite Editore, Missaglia (Lc) 2012 “Fondamenti di medicina Tradizionale Cinese”, F. Bottalo, R. Brotzu – Xenia Edizioni, Milano 1999

LA GRANDE RICCHEZZA DEL QI GONG

A cura di Maria Vaglio                               Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.AURORE BOREALI, FENOMENI MAGNETICI, FINLANDIA

In risposta al post di Enzo pubblicato il 4/6/2015 nella pagina ZHINENG QIGONG

Il Qi Gong è una disciplina millenaria, nata dallo studio dei fenomeni naturali e degli scambi che le energie della terra, del cielo e dell’universo potevano avere con l’essere umano. Già dall’antichità si scoprì che l’uso del respiro condotto in modo intenzionale, spesso combinato con dei movimenti lenti e con delle visualizzazioni, induceva ad uno stato di benessere e ad una salute migliore.

qigong donna 3Il Qi Gong è un’arte esperienziale e sperimentale. Chi lo pratica sa e sente nel proprio organismo quanti e quali benefici apportano i movimenti e le tecniche particolari, scegliendo per ogni disturbo che si desidera alleviare e per ogni giovamento che si vuole ottenere, un esercizio o un’altro.

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La sua diffusione è avvenuta prevalentemente all’interno di famiglie e di scuole specifiche e gli allievi, imparando le tecniche insegnate dal maestro, per tutta la propria vita le praticavano apportando nel tempo quelle naturali e personalissime modifiche che meglio ne permettevano la pratica. Cosi facevano a propria volta gli allievi successivi, sperimentando inoltre tecniche nuove nate dalla pratica costante e facendosi guidare dai flussi energetici naturali. (Qi Gong infatti significa lavoro con le energie con impegno e costanza – vedi “Qi Gong, pratica terapeutica e di elevazione spirituale”)  Ecco che, nel corso degli anni, dei secoli e dei millenni…..la profusione di scuole antiche e recenti si è andata evolvendo e diffondendo sempre di più, dando vita a centinaia di stili differenti e decine di varianti per ogni stile o forma.

Basti pensare ai Passi dei 5 animali, o a Gli Otto Pezzi di Broccato, di cui esistono moltissime differenti modalità di esecuzione, per avere chiara la vastità e ricchezza di questa disciplina e soprattutto la possibilità di adattamento ad ogni differente caratteristica personale, di salute e di età.

ANTICA ARTE DI NUTRIRE LA VITA – QIGONG NEL VERDE

A cura di Maria Vaglio                               Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

alberoLa pratica del Qigong nel verde aiuta a ristabilire il contattto con le forze della natura e dell’ Universo ed è un sottile nutrimento del corpo, delle emozioni e dello spirito.

Questa disciplina prese vita migliaia di anni fa in Cina proprio grazie allo studio dei cicli naturali e delle energie che alimentano tutti gli esseri viventi dal momento del primo “respiro” sulla terra.  

La possibilità di godere della vicinanza di spazi verdi, permette di entrare più facilmente in risonanza con le forze ancestrali della terra e del cielo, e trarne i maggiori benefici.

Fu proprio grazie allo studio della natura che gli antichi taoisti misero a punto pratiche meditative, di respirazione e di movimenti, in un sistema di esercizi conosciuto oggi come Qigong, che aveva inoltre l’effetto di preservare salute, longevità e benessere.

La vita condotta dalla maggior parte degli abitanti delle grandi città conduce ad un graduale e impietoso distacco dalle forze naturali, con conseguenti disagi fisici e psichici. Il Qigong, ancor di più se praticato nel verde, è un potentissimo mezzo per liberarsi dallo “stress cittadino” e riacquistare armonia ed equilibrio in modo semplice e gradevole.

Paesaggio Primaverile

I TRE TESORI Jing, Qi e Shen

A cura di Maria Vaglio                               Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

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I TRE TESORI. Con questa definizione si indica l’energia che scorre all’interno di ognuno di noi,  dalla più materiale alla più rarefatta, ed è la nostra più grande ricchezza.

Jing e Shen sono rispettivamente la forma più yin e più yang del Qi.  Il Jing è l’espressione più concreta, appartiene alla terra, lo Shen è invece la più alta vibrazione, è parte del cielo, e collega l’essere umano con il divino. Il Qi a sua volta, se considerato in associazione con Jing e Shen, indica una forma energetica neutra, che bilancia le altre due. E’ tanto yin quanto yang e capace perciò di assumere entrambe le polarità.

jingJING

Il Jing è l’energia più materiale, condensata e grossolana, che si manifesta attraverso la materia prima dell’organismo.

Il carattere a sinistra indica una spiga di riso sezionata in modo da riconoscerne i chicchi, quello a destra in alto rappresenta una piantina verde molto giovane. Il carattere inferiore indica la carne.

Il verde è il colore della primavera. L’ideogramma nel suo insieme sta quindi ad indicare qualcosa di materiale, di vivo che ha in se il germe della vita e soprattutto la potenzialità della crescita, come un piccolo germoglio verde, come la primavera che via via cresce in vitalità insieme a tutti gli esseri viventi per sbocciare nella piena maturità dell’estate. In senso più esteso quindi Jing significa germe di vita, essenza vitale e anche energia sessuale.

Il Jing si muove attraverso i genitali e si manifesta nei fluidi collegati con la riproduzione: lo sperma, i lubrificanti vaginali, gli ovuli e il sangue mestruale. Anche la saliva è un’espressione del Jing perché, pur facendo parte del processo digestivo, dal punto di vista energetico è collegata alla sessualità.

In parte il Jing è ereditato dai genitori, Jing del Cielo Anteriore: è una condensazione di energie cosmiche che permette all’individuo di “prendere forma” e si consuma molto lentamente nel corso di tutta la vita.

Il Jing del Cielo Posteriore deriva invece dalle sostanze nutritive introdotte dall’esterno come il cibo, l’acqua e l’aria, ma anche il nutrimento psichico e affettivo.

Il Jing del Cielo Posteriore si consuma molto più rapidamente di quello del Cielo Anteriore, per questo per una vita sana è importante seguire delle buone regole alimentari, buona respirazione, avere dei buoni rapporti affettivi e sociali e una sana vita sessuale.

Gli eccessi in genere consumano il Jing: eccessi alimentari, sessuali, di lavoro e anche eccessi di riposo!

Il Jing circola attraverso i midolli e la sua sede è nel sistema dei Reni, che comprende le ghiandole surrenali e il sistema urogenitale ed è prodotto dalle energie combinate di Reni e Polmoni.  

Inoltre il Jing viene raccolto e accumulato nel Dan Tien inferiore e da lì distribuito in tutto il corpo, grazie anche alla pratica del Qi Gong.

Jing è l’energia che crea il midollo osseo e la materia grigia del cervello. Con la diminuzione di Jing quindi, compariranno anche alcuni segni di invecchiamento come osteoporosi, impoverimento del sistema immunitario, indebolimento della libido, capelli bianchi e disagi a carico del sistema neurologico come rallentamento dei riflessi e della memoria.

scrittura qiQI

Il Jing si può sublimare in Qi, il soffio, l’essenza del respiro, l’energia vitale, più impalpabile rispetto al Jing.

I due caratteri che ne costituiscono l’ ideogramma esprimono una forma di energia che si può manifestare in vari modi. Una di queste manifestazioni è più concreta (carattere inferiore) e rappresenta una spiga di riso: simboleggia l’aspetto sostanziale della materia. L’altra (carattere superiore), indicando il vapore che rilascia il riso cuocendo e che si eleva verso l’alto, è piu eterea e rappresenta il Qi ad uno stato informe. L’ideogramma completo esprime quindi l’essenza mutevole del Qi universale che, da materiale, diventa immateriale e viceversa. Rappresenta l’elemento celeste e l’elemento terrestre, Cielo e Terra, Yang e Yin, essenza vitale che anima ogni elemento presente in natura e che, a seconda del suo grado di condensazione, è più materiale o più etereo e  spirituale.

In Medicina Tradizionale Cinese il Qi è inoltre classificato rispetto alla sua qualità fisiologica: Qi nutritivo, Qi protettivo, Qi patologico, Qi originario.

Il Qi dell’organismo proviene in parte dalla costituzione della persona. Inoltre viene estratto dal cibo, dal respiro e dal Qi universale grazie ad alcune pratiche come il Qi Gong. Mentre cibo, aria e Qi universale costituiscono il Qi acquisito, il Qi personale è ereditario. In cinese il termine specifico per questa forma di Qi innato, che potremmo definire genetico, è Yuan Qi, letteralmente Qi Originario.

Il Qi circola nei Meridiani energetici ed è immagazzinato nel Dan Tien Medio, al livello del plesso solare, che è correlato con la respirazione e con la salute degli organi interni, anch’essi importanti riserve di Qi.

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A sua volta il Qi può essere sublimato e trasformato in Shen, lo spirito, l’energia della coscienza, in relazione con la mente e col cervello. Lo Shen è inteso come una forma purissima di vibrazione energetica,  che accomuna tutti gli esseri viventi. Risiede ovunque nell’organismo ma soprattutto nel Cuore, e ne guida l’orientamento profondo, consapevole e spirituale, nel corso della vita. Si accumula inoltre nel Dan Tien superiore, tra le sopracciglia, e scorre attraverso gli otto Meridiani Straordinari.

Lideogramma indica le influenze che dall’alto giungono a noi, come i raggi del sole, e quindi: principio vitale superiore, anima o spirito. Rappresenta l’energia corrispondente al cuore-mente, identificandosi sia con l’aspetto mentale, sia con la parte emozionale e spirituale della persona.

Se lo Shen non è fluido e armonioso, lo spirito della persona è leso e la mente è stanca, disturbata, agitata e confusa.

Lo Shen si manifesta nella “luce degli occhi”, e tutte le discipline che favoriscono l’introspezione e la meditazione, lo coltivano e lo accrescono, migliorando la salute psichica e fisica di chi le pratica.

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Tutte le forme di Qi Gong stimolano il flusso energetico nei Meridiani, nutrono e conservano il Jing ed il Qi; coltivano e sviluppano lo Shen, trasformando alchemicamente l’energia più grossolana dell’organismo in energia via via più sottile.

Possiamo pensare ai Tre Tesori anche come a corpo, energia/funzionalità fisica e mente/spirito. Contrariamente però ad alcune filosofie e religioni che pongono l’accento sulla rinuncia alle gratificazioni materiali, la filosofia Taoista parte dal principio opposto: è impossibile trovare lo spirito senza favorire le esperienze del corpo. Una delle più usate massime nell’ambito del Qi Gong è:

“Raffina il Jing per ottenere il Qi,

raffina il Qi per ottenere lo Shen,

raffina lo Shen e ritorna al Vuoto”.

 

FONTI:

– “QI GONG, pratica terapeutica e di elevazione spirituale tra alchimia taoista e fisica quantistica” Maria Vaglio, Jasmine n.63, ottobre/dicembre 2014, Anno XVIII, Rivista trimestrale ed. ISU – pg.7/8.

“L’Arte e la Scienza del QIGONG”,  Kennet S. Cohen – Erga  Edizioni

– “Fondamenti di medicina Tradizionale Cinese”, F. Bottalo, R. Brotzu – Xenia Edizioni

– “Introduzione al pensiero e alla Medicina classica Cinese”, F.Bonanomi, M.Corradin, C.Di Stanislao – Bellavite Editore in Missaglia      

–  Lezioni di Teoria di base di MTC e di Teoria del Qi Gong ,  Corso triennale per Operatori Qi Gong, Istituto Superiore di Medicina Tradizionale Cinese  “Villa Giada”

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ENERGIE D’AUTUNNO

A cura di Maria Vaglio                               Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

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In AUTUNNO (nella cosmologia taoista periodo definito Shao Yin, o Yin crescente) l’energia yin appare all’interno dello yang di provenienza estiva, e va via via crescendo con l’avvicinarsi dell’inverno. Aumenta il freddo, la durata del giorno si riduce, l’attività umana si fa più pacata e la stessa attitudine emozionale si rivolge maggiormente verso l’interiorità.  

L’energia dell’Autunno è classificata nell’ elemento Metallo, il quale si manifesta in un movimento energetico di decelerazione, di rientro e concentrazione, analogamente alla potenza coesiva delle molecole metalliche e dei minerali. E’ il momento del raccolto, dell’ accumulo delle scorte e  della conservazione di tutte le energie; anche per il nostro corpo.

In Autunno l’aspetto climatico predominante è la  secchezza. Questa qualità energetica in eccesso danneggia spesso il Polmone, classificato anch’esso nell’elemento Metallo, che ama invece essere umidificato e mal si adatta ad un clima secco, producendo disturbi come raffreddore o tosse secca.

Il legame tra il piano fisico ed emotivo conduce all’emozione della Tristezza, che nuoce ai Polmoni. Quando si vive questo stato d’animo, il respiro e il Qi vengono entrambi schiacciati, rendendo difficile il movimento ed il passaggio interno-esterno dell’aria. Lo stesso pianto, materializzazione della tristezza, può degenerare in singhiozzi, opprimendo ulteriormente i  Polmoni. Dal momento che il compito principale dei Polmoni è quello di estrarre il Qi dall’aria e diffonderlo in tutto il corpo, una riduzione della loro funzionalità agisce contemporaneamente sulla vitalità dell’individuo, indebolendone così lo stato di salute generale.  

Un aspetto benefico dell’emozionalità collegata all’Autunno e ai Polmoni è invece la capacità di introspezione, il sapersi guardare dentro per conoscersi meglio. 

In questo periodo dell’ anno i praticanti di Qi Gong, dopo aver eseguito  le differenti tecniche in modo completo per equilibrare l’organismo, favoriranno gli esercizi che lavorano sull’armonizzazione e tonificazione dei Polmoni.

Alcune forme di Qi Gong medico specifiche per questo scopo sono la Camminata terapeutica dei Polmoni,  il Passo della Tigre,  il Suono Terapeutico dei Polmoni il secondo esercizio dello Xing Shen Zhuan (tecnica per l’armonizzazione di mente e corpo dello Zhineng Qigong) che lavora sui meridiani di Polmone Cuore e Pericardio.

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Grande Trattato

sull’Armonia dell’Atmosfera delle Quattro Stagioni con lo Spirito (Umano) 

“I tre mesi dell’Autunno sono detti il periodo della Tranquillità del comportamento.

 L’atmosfera del Cielo è rapida e l’atmosfera della Terra è limpida.

Le persone dovrebbero ritirarsi presto alla sera  ed alzarsi presto (al mattino), con il (canto del) gallo.

Esse dovrebbero mantenere in pace le loro menti per sminuire la punizione dell’Autunno…..”

– “Huang Ti Nei Ching Su Wen – Testo classico di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo”  a cura di Ilza Veith – Edizioni Mediterranee, Roma 1976

FONTI:

– “L’Arte e la Scienza del QIGONG”, Kennet S. Cohen – Erga  Edizioni Genova 2006

“Introduzione al pensiero e alla Medicina classica Cinese”, F.Bonanomi, M.Corradin, C.Di Stanislao – Bellavite Editore, Missaglia (Lc) 2012

“Fondamenti di medicina Tradizionale Cinese”, F. Bottalo, R. Brotzu – Xenia Edizioni,Milano 1999

– “Huang Ti Nei Ching Su Wen – Testo classico di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo”  a cura di Ilza Veith – Edizioni Mediterranee, Roma 1976

QI GONG, PRATICA TERAPEUTICA E DI ELEVAZIONE SPIRITUALE

QI GONG

PRATICA TERAPEUTICA E DI ELEVAZIONE SPIRITUALE

tra alchimia taoista e fisica quantistica

di Maria Vaglio

Jasmine n.63, ottobre/dicembre 2014, Anno XVIII, Periodico trimestrale pubblicato da Edizioni I.S.U. (in stampa)

luce

Il Qi Gong, o Arte di Lunga Vita, è un’ antichissima pratica cinese.  Fa parte della Medicina Tradizionale ed è basata sulla scienza della natura e sulla filosofia taoista. (Vd. “Qi Gong, antica pratica di salute e di longevità” – Maria Vaglio, “Jasmine” ottobre-dicembre 2013, edizioni I.S.U.).

La pratica del Qi Gong favorisce il buon funzionamento dell’ organismo in generale, e permette di migliorare le condizioni fisiche anche in presenza di disturbi; induce uno stato di tranquillità che migliora le funzioni neurologiche e placa le emozioni eccessive. Le funzioni cerebrali ne traggono beneficio e di conseguenza l’intero sistema vegetativo.

Il Qigong risulta così essere un ottimo metodo per la prevenzione e la cura di molte patologie e per l’acquisizione di forza fisica e vigore, rivelandosi inoltre un eccellente percorso di crescita spirituale.

Secondo il pensiero taoista l’umanità rappresenta uno dei tanti aspetti della natura e, come tale, è governata dalle stesse leggi che regolano l’ universo. Il Tao, realtà orignaria e mutevole intrinseca a tutti i fenomeni, diventa manifesto ed acquisisce forma e ordine per mezzo del continuo alternarsi di Yin e Yang, inseparabili polarità energetiche.  L’ intero cosmo è inteso come una realtà organizzata ed equilibrata, permeata di Qi, o soffio vitale, energia presente in ogni cellula, che fa scorrere il sangue attraverso il corpo e fa crescere gli alberi, provoca l’effetto di gravità sulla terra e fa girare il mondo e tutti i corpi celesti. 

L’ essere umano potrebbe vivere in armonia e salute, se seguisse le leggi universali.

In rapporto con il macrocosmo, ogni individuo è un microcosmo e riflette in sé e nel proprio Qi l’avvicendarsi  dello Yin e dello Yang. L’ organismo umano è canale energetico e campo alchemico posto tra le energie del Cielo e della Terra e la pratica costante del Qi Gong agevola e promuove il collegamento e il libero scorrimento di queste forze.

Molti esercizi sono composti da sequenze di movimenti fluidi che ricordano una danza. Ispirano, in chi li esegue e in chi li osserva, una sensazione di unità con il flusso costante di energia che tutto permea.

scrittura qi gong

QI GONG

Lo studio  degli ideogrammi che costituiscono la parola “Qi Gong”, permette una migliore comprensione di questa disciplina.

Il Cinese è una lingua ideogrammatica, che rappresenta concetti e atteggiamenti mentali. Il modo di pensare cinese procede per immagini concrete, cioè si pensa per mezzo di immagini, visualizzando un’idea o un’ oggetto ed esprimendosi quindi sulla cosa raffigurata.                                                                 

scrittura qi

Qi

I due caratteri che costituiscono l’ideogramma Qi esprimono una forma di energia che si può manifestare in vari modi. Una di queste manifestazioni è più materiale (carattere inferiore) e rappresenta una spiga di riso sezionata in modo da riconoscerne i chicchi: simboleggia l’aspetto sostanziale della materia. L’altra (carattere superiore), indicando il vapore che rilascia il riso cuocendo e che si eleva verso l’alto, è piu eterea e rappresenta il Qi ad uno stato informe. L’ideogramma completo esprime quindi l’essenza mutevole del Qi universale che, da materiale, diventa immateriale e viceversa. Rappresenta l’elemento celeste e l’elemento terrestre, Cielo e Terra, Yang e Yin, essenza vitale che anima ogni elemento presente in natura e che, a seconda del suo grado di condensazione, è più materiale o più etereo e  spirituale.

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Gong

L’ideogramma “Gong”  è costituito da due caratteri. Quello situato a sinistra significa letteralmente  “tavolinetto del fabbro” e suggerisce in tal modo un “lavoro pratico”.  Il carattere posto a destra indica “merito”, “sforzo”, “impegno”.

Giungiamo così ad una più approfondita comprensione del Qi Gong come di un accurato lavoro condotto con solerzia e perseveranza sull’ energia vitale:  attraverso lo scambio continuo con il Qi esterno vengono nutriti e purificati gli aspetti energetici più materiali e funzionali dell’ organismo; con una pratica “interna” si giunge ad una trasformazione alchemica del Qi personale in energie più sottili e spirituali.

Grazie a questa conoscenza è possibile comprendere meglio la classificazione operata dalla Medicina Tradizionale Cinese relativamente ai “Tre Tesori” custoditi nel corpo umano. Il Jing, l’energia più materiale, condensata e grossolana, che si manifesta attraverso la materia prima dell’organismo, l’ovulo lo sperma, il sangue mestruale e la saliva; rappresenta anche la potenzialità della crescita. Il Jing si trasforma in Qi, il soffio, l’essenza del respiro, l’energia vitale, più impalpabile rispetto al Jing. A sua volta il Qi viene sublimato e trasformato in Shen, la luce degli occhi, lo spirito. Lo Shen è inteso come una forma purissima di vibrazione energetica,  che accomuna tutti gli esseri viventi, risiede nel Cuore, e ne guida l’orientamento profondo,  consapevole e spirituale, nel corso della vita.

Tutte le forme di Qi Gong stimolano il flusso energetico nei Meridiani, favorito dai movimenti lenti e sinuosi e dall’ uso dell’ intenzione; nutrono e conservano il Jing ed il Qi; coltivano e sviluppano lo Shen, trasformando alchemicamente l’energia più grossolana dell’organismo in energia via via più sottile. Possiamo pensare ai tre tesori – Jing, Qi e Shen – come a corpo, energia/funzionalità fisica e mente/spirito. Contrariamente però ad alcune filosofie e religioni che pongono l’accento sulla rinuncia alle gratificazioni materiali, la filosofia Taoista parte dal principio opposto: è impossibile trovare lo spirito senza favorire le esperienze del corpo. Una delle più usate massime nell’ambito del Qi Gong è: “Raffina il Jing per ottenere il Qi, raffina il Qi per ottenere lo Shen, raffina lo Shen e ritorna al Vuoto”.

Il concetto di Qi è estremamente attuale anche per le sue straordinarie analogie con il campo quantistico della fisica moderna.

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Nell’ infinitamente piccolo, a livello atomico e sub-atomico, la materia si manifesta a volte sotto forma di particelle, altre sotto forma di onde presenti in tutto lo spazio. La luce, le altre radiazioni elettromagnetiche e la stessa gravità mostrano questa natura duale, a cui la fisica moderna ha dato una risposta soddisfacente con l’ introduzione del concetto relativistico di “campo quantistico”. Il campo è un continuum presente ovunque, una “perturbazione” o “condizione” entro cui le particelle e le onde si influenzano reciprocamente e si trasformano le une nelle altre come in una danza cosmica. Avviene quindi, grazie a questo principio, l’unificazione dinamica di due concetti solo apparentemente contraddittori, considerati come aspetti differenti della medesima realtà.

Notiamo, grazie a questa teoria relativistica, l’analogia tra l’ idea di campo e il Tao inteso come Grande Vuoto senza forma, e che tuttavia produce le forme. Il concetto di campo è riscontrabile anche nell’idea di Qi presente ovunque, che può condensarsi in materia, la quale può di nuovo sublimarsi in energia, in un continuo alternarsi di Yin e Yang.

Trova così conferma nell’attuale pensiero scientifico quello che i mistici orientali affermano da migliaia di anni:

“Quando il Qi si condensa ci appare come cosa visibile e allora ci sono le forme. Quando si rarefà, la sua visibilità si annulla e allora non ci sono forme. Durante la sua condensazione si può non dire che questa è temporanea? ma quando si rarefà si può dire affrettatamente che allora non esiste? …..Il Grande Vuoto non può consistere che nel Qi; questo Qi non può che condensarsi per dar forma a tutte le cose; queste cose non possono che rarefarsi per dar luogo al Grande Vuoto” (Chang Tsai – Filosofo metafisico cinese – 1020/1077)1

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  1. Citazione da “Il Tao della fisica”, Fritjof Capra,  Adelphi Edizioni, pag. 247.

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FONTI:

“Tao te ching”,  a cura di J.J.L. Duyvendak – Adelphi Edizioni

“Fondamenti di medicina Tradizionale Cinese”,  Franco Bottalo, Rosa Brotzu – Xenia Edizioni

“L’Arte e la Scienza del QIGONG”,  Kennet S. Cohen – Erga  Edizioni

“Ideogrammi della salute” , Fabrizia Berera – Edizioni red!

“Il Tao della fisica”, Fritjof Capra – Adelphi Edizioni

“L’ Universo elegante”,  Brian Green – Edizioni Einaudi

–  Lezioni di Teoria del Qi Gong , D.ssa M. Vocca, Corso triennale per Operatori Qi Gong,    Istituto Superiore di Medicina Tradizionale Cinese “Villa Giada”


 

ZHINENG QI GONG

A cura di Maria Vaglio                        Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

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Lo ZHINENG QIGONG  fu fondato dal Maestro Pan Ming(1) negli anni ’80 e comprende un vasto corpus di tecniche tradizionali di Qi Gong.

Trae le sue prime origini dagli insegnamenti di antichissimi monaci taoisti tramandati nel tempo ma tenuti segreti in Cina per oltre 5000 anni all’interno di famiglie e di scuole esoteriche. Il dt. Pan Ming ha voluto riunire all’interno dello Zhineng Qi Gong l’antica tradizione del Qigong come arte di guarigione, con la moderna conoscenza del corpo e della mente.

Pengqiguandingfa. Grazie a questa forma si entra in contatto con lo Hunyuanqi, quell’energia originaria indifferenziata e “intelligente” presente dentro e fuori di noi. Con la pratica lo Hunyuanqi si dirigerà dove il nostro organismo lo richiede, per sanare eventuali squilibri tra yin e yang.

Xing Shen Zhuang. Letteralmente significa “Raggiungere la consapevolezza e l’unione di Corpo e Spirito in posizione eretta”, fu portato in Europa dal Maestro Wang Ting Jun (2), che dal 1989  al 2009 ha tenuto ogni anno dei corsi intensivi  in Italia e in varie nazioni europee.

Questa forma agisce a vari livelli:

  • scioglimento articolare
  • stiramento tendineo muscolare
  • purificazione dei “meridiani”, le naturali vie di scorrimento dell’Energia Vitale (Qi)
  • stimolazione del flusso del Qi
  • massaggio tonificante degli organi interni
  • sviluppo delle capacità latenti della mente

L’intera serie è composta da dieci esercizi , ciascuno dei quali mobilizza le diverse parti del corpo a partire dalla testa fino ai piedi, e da un movimento Preparatorio che predispone l’organismo a ricevere e scambiare le Energie con l’ambiente circostante.

Ogni esercizio di questa forma
può essere isolato e praticato individualmente.

Questa prima serie di esercizi fa parte del Qigong attivo. E’ yang, ma nasconde in sé lo yin: esternamente c’è movimento ma, dentro, la mente è tranquilla e silenziosa, ed acquista una consapevolezza superiore.

A completamento della pratica segue lo Zhan Zhuang Gong, lavoro statico sull’energia, da praticare in posizione eretta per almeno dieci minuti.

Questa pratica è invece classificabile come Qigong statico o interno. Il Qi è controllato dalla concentrazione della mente, dalla visualizzazione e dalla respirazione. Questa forma è yin (passiva) ma nasconde in sé lo yang, l’attivo: il corpo è immobile, ma la mente è costantemente attiva  e segue da vicino il flusso del Qi.

A un primo livello di pratica, l’azione dello Xing Shen Zhuang migliora il flusso del Qi nell’organismo e il funzionamento degli organi. Il lavoro che si fa sul corpo influenza la mente ottenendo un miglioramento nella relazione tra psiche e soma.

Perseverando nella pratica, inoltre, si coltiva lo Shen, energia psichica e spirituale.

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(1) Maestro Pan Ming, laureato in medicina allopatica occidentale e in medicina tradizionale cinese, aveva ricevuto da 19 grandi maestri di Qigong e arti marziali  gli insegnamenti che gli furono poi necessari per la creazione dello Zhineng Qigong all’inizio degli anni ‘80.

(2)  Maestro Wang Ting Jun, è stato professore di Filosofia della Scienza e di Filosofia Cinese Antica presso l’Università di Chanchun, in Manciuria. Dal 1989 al 2009 ha tenuto ogni anno dei corsi intensivi  di  Qigong in Italia e in varie nazioni europee.  E’ scomparso nel dicembre del 2009.