L’ ESTATE, LA GIOIA E IL QI GONG

A cura di Maria Vaglio                             Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

solemare

Durante l’Estate la natura raggiunge il massimo dell’espansione. Questa è la stagione collegata all’elemento Fuoco, al sud, al massimo dello Yang, culmine di luce e calore. L’immagine del Fuoco rappresenta l’attività, il movimento e l’esteriorizzazione.

L’organo fisico corrispondente è il Cuore, che governa il sangue e lo diffonde come nutrimento materiale ed energetico;  è inoltre dimora dello “Shen”, purissima vibrazione mentale e spirituale,  di cui favorisce la distribuzione in tutto il corpo.

Nel periodo estivo il Cuore subisce un incremento di attività, perché è sottoposto a una serie di sollecitazioni climatiche ed energetiche che vanno ad influire su tutto l’apparato fisico ad esso collegato: vasi sanguigni, intestino tenue, lingua, ghiandole sudoripare.

Secondo i dettami della Medicina Tradizionale Cinese tra il piano fisico, mentale ed emotivo è presente un legame particolarmente rilevante e ad ogni organo è collegata un’emozione. Quella che scaturisce dal Cuore è la gioia, spesso accompagnata da un’allegria che conduce alla risata. Vissuta in modo equilibrato, la gioia ha sicuramente effetti benefici su tutto l’organismo. Tuttavia, se questa emozione è vissuta in modo eccessivamente intenso per periodi prolungati, il Cuore viene ad essere sottoposto a stress, che il corpo a volte cerca di riequilibrare con le lacrime.  Il termine medico cinese utilizzato per indicare la gioia indica inoltre eccitabilità, tendenza alla logorrea, all’eccesso in generale, a cui siamo costretti sempre più spesso conducendo il ritmo di vita frenetico oggigiorno così consueto. La persona eccitabile non sa mantenere la calma, e l’eccitazione mette sotto stress il Cuore. La pace, l’ordine e l’equilibrio controbilanciano invece la gioia eccessiva e ridonano al Cuore la quiete necessaria per mantenere costante il ritmo con cui distribuisce energia in tutto il corpo.

Il Qi Gong induce nel praticante uno stato di quiete e di conseguenza apporta in ogni caso grossi benefici al Cuore. Come nelle altre stagioni  (vd.anche “Qi Gong in Pimavera“), anche in Estate è bene coltivare l’armonia dell’organismo in generale, eseguendo le differenti tecniche in modo completo. Dal momento però che in questi mesi gli effetti climatici legati al calore tendono a incidere notevolmente sul Cuore e su tutte le altre manifestazioni organiche ed emozionali ad esso collegate, è indicato porre l’accento su quegli esercizi che ne vadano a riequilibrare i differenti aspetti. Risulta utile inoltre tonificare i Reni che, riflettendo in sé le qualità dell’ elemento Acqua, tendono a controllare e “rinfrescare” ogni eccesso dipendente dal Fuoco e dal calore.

Alcune delle tecniche consigliate a questo scopo sono le “Camminate degli organi relative a Cuore e Reni”; il “Passo della Gru” per Cuore e apparato circolatorio; il “Passo del Serpente” per i Reni; i “Suoni Terapeutici di Cuore e Reni”.

Di seguito, un estratto dell’ antichissimo trattato medico “Huang Ti Nei Ching Su Wen”.

ramo fioritoGrande Trattato

sull’Armonia dell’Atmosfera delle Quattro Stagioni con lo Spirito (Umano)

“…………I tre mesi dell’ Estate sono detti periodo della crescita lussureggiante. I Soffi del Cielo e della Terra si mescolano e sono benefici. Tutto è fiorente ed inizia a produrre il frutto.

            Dopo una notte di sonno le persone dovrebbero alzarsi presto (al mattino). Dovrebbero non affaticarsi durante il giorno e non dovrebbero permettere che le loro menti si adirino.

            Dovrebbero far sì che le parti migliori (del loro corpo e del loro spirito) si sviluppino; dovrebbero rendere i loro respiri capaci di comunicare con il mondo esterno; e dovrebbero agire come amanti di qualunque cosa li circondi.

Tutto questo è in armonia con l’atmosfera dell’Estate e tutto questo è il metodo per proteggere il proprio sviluppo………..” (“Testo classico di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo”  a cura di Ilza Veith – Edizioni Mediterranee – Libro Primo, punto 2)

 

FONTI:

– “L’Arte e la Scienza del QIGONG”, Kennet S. Cohen – Erga  Edizioni Genova 2006

“Introduzione al pensiero e alla Medicina classica Cinese”, F.Bonanomi, M.Corradin, C.Di Stanislao – Bellavite Editore, Missaglia (Lc) 2012

“Fondamenti di medicina Tradizionale Cinese”, F. Bottalo, R. Brotzu – Xenia Edizioni, Milano 1999

– “Huang Ti Nei Ching Su Wen – Testo classico di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo”  a cura di Ilza Veith – Edizioni Mediterranee, Roma 1976

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