I TRE TESORI Jing, Qi e Shen

A cura di Maria Vaglio                               Corsi di Feng Shui e di Qi Gong a Roma.

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I TRE TESORI. Con questa definizione si indica l’energia che scorre all’interno di ognuno di noi,  dalla più materiale alla più rarefatta, ed è la nostra più grande ricchezza.

Jing e Shen sono rispettivamente la forma più yin e più yang del Qi.  Il Jing è l’espressione più concreta, appartiene alla terra, lo Shen è invece la più alta vibrazione, è parte del cielo, e collega l’essere umano con il divino. Il Qi a sua volta, se considerato in associazione con Jing e Shen, indica una forma energetica neutra, che bilancia le altre due. E’ tanto yin quanto yang e capace perciò di assumere entrambe le polarità.

jingJING

Il Jing è l’energia più materiale, condensata e grossolana, che si manifesta attraverso la materia prima dell’organismo.

Il carattere a sinistra indica una spiga di riso sezionata in modo da riconoscerne i chicchi, quello a destra in alto rappresenta una piantina verde molto giovane. Il carattere inferiore indica la carne.

Il verde è il colore della primavera. L’ideogramma nel suo insieme sta quindi ad indicare qualcosa di materiale, di vivo che ha in se il germe della vita e soprattutto la potenzialità della crescita, come un piccolo germoglio verde, come la primavera che via via cresce in vitalità insieme a tutti gli esseri viventi per sbocciare nella piena maturità dell’estate. In senso più esteso quindi Jing significa germe di vita, essenza vitale e anche energia sessuale.

Il Jing si muove attraverso i genitali e si manifesta nei fluidi collegati con la riproduzione: lo sperma, i lubrificanti vaginali, gli ovuli e il sangue mestruale. Anche la saliva è un’espressione del Jing perché, pur facendo parte del processo digestivo, dal punto di vista energetico è collegata alla sessualità.

In parte il Jing è ereditato dai genitori, Jing del Cielo Anteriore: è una condensazione di energie cosmiche che permette all’individuo di “prendere forma” e si consuma molto lentamente nel corso di tutta la vita.

Il Jing del Cielo Posteriore deriva invece dalle sostanze nutritive introdotte dall’esterno come il cibo, l’acqua e l’aria, ma anche il nutrimento psichico e affettivo.

Il Jing del Cielo Posteriore si consuma molto più rapidamente di quello del Cielo Anteriore, per questo per una vita sana è importante seguire delle buone regole alimentari, buona respirazione, avere dei buoni rapporti affettivi e sociali e una sana vita sessuale.

Gli eccessi in genere consumano il Jing: eccessi alimentari, sessuali, di lavoro e anche eccessi di riposo!

Il Jing circola attraverso i midolli e la sua sede è nel sistema dei Reni, che comprende le ghiandole surrenali e il sistema urogenitale ed è prodotto dalle energie combinate di Reni e Polmoni.  

Inoltre il Jing viene raccolto e accumulato nel Dan Tien inferiore e da lì distribuito in tutto il corpo, grazie anche alla pratica del Qi Gong.

Jing è l’energia che crea il midollo osseo e la materia grigia del cervello. Con la diminuzione di Jing quindi, compariranno anche alcuni segni di invecchiamento come osteoporosi, impoverimento del sistema immunitario, indebolimento della libido, capelli bianchi e disagi a carico del sistema neurologico come rallentamento dei riflessi e della memoria.

scrittura qiQI

Il Jing si può sublimare in Qi, il soffio, l’essenza del respiro, l’energia vitale, più impalpabile rispetto al Jing.

I due caratteri che ne costituiscono l’ ideogramma esprimono una forma di energia che si può manifestare in vari modi. Una di queste manifestazioni è più concreta (carattere inferiore) e rappresenta una spiga di riso: simboleggia l’aspetto sostanziale della materia. L’altra (carattere superiore), indicando il vapore che rilascia il riso cuocendo e che si eleva verso l’alto, è piu eterea e rappresenta il Qi ad uno stato informe. L’ideogramma completo esprime quindi l’essenza mutevole del Qi universale che, da materiale, diventa immateriale e viceversa. Rappresenta l’elemento celeste e l’elemento terrestre, Cielo e Terra, Yang e Yin, essenza vitale che anima ogni elemento presente in natura e che, a seconda del suo grado di condensazione, è più materiale o più etereo e  spirituale.

In Medicina Tradizionale Cinese il Qi è inoltre classificato rispetto alla sua qualità fisiologica: Qi nutritivo, Qi protettivo, Qi patologico, Qi originario.

Il Qi dell’organismo proviene in parte dalla costituzione della persona. Inoltre viene estratto dal cibo, dal respiro e dal Qi universale grazie ad alcune pratiche come il Qi Gong. Mentre cibo, aria e Qi universale costituiscono il Qi acquisito, il Qi personale è ereditario. In cinese il termine specifico per questa forma di Qi innato, che potremmo definire genetico, è Yuan Qi, letteralmente Qi Originario.

Il Qi circola nei Meridiani energetici ed è immagazzinato nel Dan Tien Medio, al livello del plesso solare, che è correlato con la respirazione e con la salute degli organi interni, anch’essi importanti riserve di Qi.

shenSHEN

A sua volta il Qi può essere sublimato e trasformato in Shen, lo spirito, l’energia della coscienza, in relazione con la mente e col cervello. Lo Shen è inteso come una forma purissima di vibrazione energetica,  che accomuna tutti gli esseri viventi. Risiede ovunque nell’organismo ma soprattutto nel Cuore, e ne guida l’orientamento profondo, consapevole e spirituale, nel corso della vita. Si accumula inoltre nel Dan Tien superiore, tra le sopracciglia, e scorre attraverso gli otto Meridiani Straordinari.

Lideogramma indica le influenze che dall’alto giungono a noi, come i raggi del sole, e quindi: principio vitale superiore, anima o spirito. Rappresenta l’energia corrispondente al cuore-mente, identificandosi sia con l’aspetto mentale, sia con la parte emozionale e spirituale della persona.

Se lo Shen non è fluido e armonioso, lo spirito della persona è leso e la mente è stanca, disturbata, agitata e confusa.

Lo Shen si manifesta nella “luce degli occhi”, e tutte le discipline che favoriscono l’introspezione e la meditazione, lo coltivano e lo accrescono, migliorando la salute psichica e fisica di chi le pratica.

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Tutte le forme di Qi Gong stimolano il flusso energetico nei Meridiani, nutrono e conservano il Jing ed il Qi; coltivano e sviluppano lo Shen, trasformando alchemicamente l’energia più grossolana dell’organismo in energia via via più sottile.

Possiamo pensare ai Tre Tesori anche come a corpo, energia/funzionalità fisica e mente/spirito. Contrariamente però ad alcune filosofie e religioni che pongono l’accento sulla rinuncia alle gratificazioni materiali, la filosofia Taoista parte dal principio opposto: è impossibile trovare lo spirito senza favorire le esperienze del corpo. Una delle più usate massime nell’ambito del Qi Gong è:

“Raffina il Jing per ottenere il Qi,

raffina il Qi per ottenere lo Shen,

raffina lo Shen e ritorna al Vuoto”.

 

FONTI:

– “QI GONG, pratica terapeutica e di elevazione spirituale tra alchimia taoista e fisica quantistica” Maria Vaglio, Jasmine n.63, ottobre/dicembre 2014, Anno XVIII, Rivista trimestrale ed. ISU – pg.7/8.

“L’Arte e la Scienza del QIGONG”,  Kennet S. Cohen – Erga  Edizioni

– “Fondamenti di medicina Tradizionale Cinese”, F. Bottalo, R. Brotzu – Xenia Edizioni

– “Introduzione al pensiero e alla Medicina classica Cinese”, F.Bonanomi, M.Corradin, C.Di Stanislao – Bellavite Editore in Missaglia      

–  Lezioni di Teoria di base di MTC e di Teoria del Qi Gong ,  Corso triennale per Operatori Qi Gong, Istituto Superiore di Medicina Tradizionale Cinese  “Villa Giada”

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